Qui São Paulo, Brasile. Perché sono qua non é il tema di questo post, che piú che un post é semplicemente un annuncio. La mostra “S’él stë Design” si é conclusa degnamente con un giorno in anticipo perché dovevo ancora sbrigare circa un centinaio di cose in sospeso, ivi inclusa la preparazione per un mese di Brasile (gentilmente sponsorizzato dal mio datore di vita).
Sono stato soddisfatto sia della diffusione dell’evento (ne hanno parlato via web, via radio e via TV locale) che della partecipazione (neanche un centinaio in due settimane, ma si trattava di persone interessate all’argomento – nel 70% dei casi – con la quale ho potuto spendere il tempo necessario per spiegare i concetti utili a capire le intenzioni del progetto). Bisogna considerare che personalmente ho ridotto al minimo qualsiasi tipo di promozione che prevedesse impegno fisico e temporale: 100 cartoline stampate a colori + 10 locandine (A3 + A4) piazzate in soli due punti strategici della città e creazione di un “evento” via Facebook. Tutto qui. D’altronde…chi aveva altro tempo?
Inoltre ho partecipato attivamente all’incontro sulle tematiche ambientali che si é svolto a Firenze il 5 e il 6 Novembre intitolato “Less is Next – Dal cucchiaio alla realtá” dove ho potuto parlare del mio ultimo progetto di tesi – E-kit 2.0 – per la prima volta in pubblico. Oltre a questo ho avuto l’onore e il piacere di vedere pubblicato un ricco assortimento di immagini e testi esplicativi del progetto che é stato incluso nella pubblicazione cartacea (libro) che raccoglie gli interventi dell’anno precedente, a cura dell’organizzatrice – nonché grafica – Silvia Grilli. Questa serie di lieti eventi ha potuto far sí ch’io potessi finalmente aprire al pubblico il sito ufficiale dell’Erasmus Kit, rendendolo disponibile e fruibile a chiunque in forma del tutto libera e gratuita.
Il sito é raggiungibile all’indirizzo erasmuskit.weebly.com ed é ancora in fase beta, ovvero sperimentale. Questo vuol dire che, oltre a non essere ancora del tutto completo, sarà possibile in futuro apportare alcune sostanziali modifiche. Il sito é in doppia lingua, anche se la lingua ufficiale rimane l’inglese. Considerato che sto lavorando da solo non mi é possibile né pensare a una piattaforma più cool, magari piena di java fighetti, né inserire piú lingue. Per sviluppare in modo piú professionale il tutto avrei bisogno di una buona dose d’aiuto di altri volontari che sposano la mia causa, ovviamente a titolo gratutito, visto che il progetto prevede l’assoluto uso di servizi Open Source e si colloca apertamente nel ramo della Free Culture, ovvero aggratis e per la gloria. Già.
Detto questo, bisogna comunicare anche che sto lavorando a un sito indipendente dedicato al progetto S.p.A., il quale – oltre ad essere vivo, vegeto e assolutamente in corso – ha composto ben l’80% della mostra di cui sopra. Ho aggiunto qualche oggetto in piú alla collezione, per cui si é reso necessario sviluppare uno spazio apposito che possa essere ampliato tranquillamente senza invadere piú di tanto questo blog. D’altro canto questa era giá la mia intenzione fin dagli esordi di S.p.A. su questo blog
Preparatevi dunque!
Per il resto in questo periodo mi é difficile scrivere, visto che sto continuando a lavorare a distanza alternando la visita alla cittá che ancora non conosco bene. Tuttavia ho in cantiere almeno una decina di post piuttosto succosi e curiosi…figuratevi se non ci sono contrasti bizzarri a São Paulo
tra immigrazione e melting pot culturale, produzione nazionale di prodotti normalmente importati nel resto del mondo, forte contrasto economico tra i livelli sociali, ambiente tropicale, latrine a cielo aperto e una politica ambientale all’avanguardia…insomma, me la sto studiando un po’. Piú avanti verrá l’ora di scrivere qualche riga a proposito. Per ora metto in pratica il consiglio di vita che mi ha dato ieri il mio gentile e anziano amico, Seu Odin:
“Vale más um minuto na vida do que a vida num minuto…”
Il tutto per ricordarmi di andare con calma, senza fretta.

Eccezionalmente mi è stata data l’opportunità di prolungare la durata dell’esposizione a ben due settimane, così potrò esporre molti più oggetti del previsto (dato che il luogo espositivo è molto carino ma di dimensioni contenute).














“Bella véz! Allora? Tutt’apposto?” “Dai, così…”

Grazie a tutti! 


Girovagando qua e lá por las calles de Valencia es bastante comune leggere carteles e anúncios que dicen “Precios anti-crisis” o “Menú anti-crisis”…ma credo che sia diventata una cosa abbastanza normale per i commercianti di tutto il mondo.
Qui Valencia. So che non sono solito pubblicare notizie riguardanti l’attualità politica, e generalmente me ne guardo bene visto che gli intenti del blog sono diversi, ma non mi è possibile ignorare 






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