– BBV now

Europa. La nuova generazione di beatboxers (che diciamo comincia attorno al 1998) prende spunto molto apertamente da un altro personaggio, dopo aver conosciuto Rahzel: Killa Kela. Vero nome Lee Potter, classe 1979 (eh, sì ha la mia età…) cresciuto a West Sussex, periferia londinese. É un fenomeno incredibile per quanto mi riguarda, la sua tecnica l’ha chiamata multivocalism, perchè gli interessa riprodurre canzoni complete di tutte le componenti contemporaneamente! La particolarità di Kela è che, appunto, mischia il classico bum-bap con basso, scratch e canto, oltre che ulteriori rumori e una superba imitazione del vinile che viene riavvolto. Inoltre non si limita a pattern Hip-Hop ma spazia nella jungle e drum’n bass, in pieno stile inglese. Secondo me è un ottimo frontman che riesce a intrattenere il pubblico non solo con il proprio spettacolo ma anche coinvolgendo il pubblico attivamente. Questi fattori secondo me lo rendono il più grande beatboxer contemporaneo. Ovviamente al suo paese è una superstar (spessissimo è in TV) ed ha una relazione con Patsy Kensit , vi ricordate quella canzone smielosa anni ’80? Va beh, date un occhio qui. 😉 Sito ufficiale: killakela.com

 

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Gli altri europei e i tutorial. Il fenomeno si è diffuso in modo impressionante, e in poco tempo aggiungo. Col diffondersi di internet il primo scambio di mp3 ha aiutato i ragazzi a conoscersi tra loro da una parte all’altra del continente. C’è chi l’ha presa seriamente, come un vero e proprio lavoro – con tanto di Booking Agency che lavora a favore di questi nuovi artisti. É il caso di Tyte e A-plus, beatboxers inglesi, che si sono dedicati a tempo pieno all’attività fondando – per prima cosa – Humanbeatbox.com sito che si rivela il più autorevole e completo in materia. I due hanno il vanto di aver organizzato la prima vera Human Beat Box Convention due anni fa (2005), a cui partecipò l’unico esponente professionista italiano, Alien Dee. A quanto ne so i ragazzi di humanbeatbox.com sono anche i primi che si sono inventati tutta la teoria per insegnare a chiunque l’arte dei beat vocali, ultimamente arricchite con un notevole set di video appositi, tutti assolutamente consultabili gratuitamente dal sito o su YouTube. Un altro che si è fissato con i tutorial video (parlo sempre dei primi, poichè ora su Youtube i tutorial amatoriali spuntano come funghi) è stato Max B, ragazzo americano con sito autonomo (beatbox.tv), che ho visto fiancheggiare il king Doug E.Fresh dal vivo. Io stesso ho assistito a questi tutorial gratuiti per imparare un po’ di tecniche e approfondire esercizi…il problema è che – essendo autodidatta – non riesco facilmente a cambiare l’impostazione dei miei suoni e poi non dedico molto tempo ad allenarmi. Ma cmq, è un hobby…e così lo prendo. Qui seguono un po’ di tutorial che mi sono piaciuti e che potrebbero divertirvi. Provate pure voi! 😉

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Varianti sul tema. Il bello, come in tutte le cose, sono le evoluzioni. “Impara la tecnica per dimenticare la tecnica” era un vecchio detto nel jazz. per fortuna è successo anche in questo caso. Esistono veri fenomeni là fuori, molto giovani e molto talentuosi…solo che per adesso si esibiscono per strada! A me piace particolarmente la variante musicale, ovvero l’aggiunta di uno strumento vero e proprio, di al quale il beatbox ritorna ad essere imitazione della batteria e – dunque – solo accompagnamento. Validi esempi sono Greg Pattillo e Yuri Lane, penso entrambi newyorkesi (ma cmq americani): il primo suona il flauto e il secondo l’armonica, solo che entrambi fanno contemporaneamente beatbox! Date un occhio ai video di seguito se non ci credete…

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Beatbox Worldwide. Tra i tanti performer che si vedono nel mondo (anche se per lo più a feste scolastiche o chiusi nella propria stanzetta…), se vi capitasse di passare per la Francia vi raccomanderei di sicuro Sly e Leeroy – membri dei mitici Saïan Supa Crew – e Eklipse; se passate in Belgio chiedete di Roxorloops; se andate in Germania c’è Bee Low e Beatbox Elliot (più un sacco di altra brava gente – a Berlino verso aprile organizzano il Beatbox Battle tedesco); in inghilterra, oltre ai già citati Killa Kela, Tyte e A-plus si aggiunge Shlomo, degno di nota poichè – insieme a Rahzel – ha partecipato a Medulla di Bjork. In Danimarca spopola Beatboy, in Olanda MoBeats, in Repubblica Ceca ci sono – nientemeno – Jaro Cossiga e Freaky Jezus (!!). In Giappone il più popolare in assoluto è Afra & The Incredible beat Box Band, senza dubbio (sono sotto la Universal, come al solito in Giappone sono sempre così indietro…). In Brasile il più famoso è Fernandinho Beatbox degli Z’Africa Brasil. In italia abbiamo il catanese trapiantato a Roma Alien Dee, che ho avuto il piacere di vedere dal vivo e conoscere. Ricordo che al tempo voleva creare un gruppo di beatboxers italiani da far concorrere alle sfide internazionali e mi voleva nel gruppo…e nella penisola iberica e balcanica? E in Russia? E in Australia? Beh, sicuramente c’è qualche fenomeno famoso (che non conosco) e se non c’è presto salterà fuori. Se vi interessa ormai è il web “the place to be” quindi li trovate lì di sicuro. Spero che abbiate imparato qualcosa o che abbiate risolto qualche dubbio; in caso contrario in fondo trovate i link di riferimento più importanti, ok? 😉

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Link Utili:

  • Humanbeatbox.com (teoria scritta del beatbox, video tutorial, forum, interviste e news);
  • Micism (vendita materiale: cd, dvd, magazines, merchandising per beatboxers o appassionati);
  • Beatbox.tv (Video-tutorial anche per I-Pod e PSP);
  • All from the mouth (Agenzia di booking o-line per organizzare serate e concerti con gli artisti esposti; possibilità di ascoltare e scaricare estratti promozionali);
  • Beatbox Battle.com (per avere un’idea della situazione mondiale attuale)

Torna all’Introduzione sul Beat Boxing 😉

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2 pensieri su “– BBV now

  1. In Italia i beatboxers si sono sempre contati sulla punta delle dita…come dicevo nel post, l’unico professionista italiano si chiama Alien Dee. So di ragazzi molto bravi che stanno sparsi in Italia: Genova, Torino, Napoli, Roma…ma che sappia io, di conosciuti milanesi non ce ne sono mai stati, non almeno negli anni ’90. Probabilmente ora visto che il fenomeno si è più diffuso saranno nate nuove generazioni di piccoli beatboxers pure a Milano…personalmente – però (visto che anch’io organizzavo eventi) – non chiamerei se non dei professionisti per uno show. Per cui l’unico nome su cui fare affidamento, ripeto, è Alien Dee. Il suo contatto MySpace è (http://www.myspace.com/3fx) mentre un articolo su di lui in italiano è (http://80.68.204.54/ebig/mcing-notizia.asp?ID_CANALE=2&ID_NOTIZIA=536). A presto, buona ricerca…fammi sapere!

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