L’antropologo | The anthropologist: Urban Jungle

La cosa più interessante per chi fa il mio mestiere (già, che mestiere faccio?) è, appunto, l’interesse…la curiosità. Come diceva il maestro Castiglioni:

“Chi non è curioso non può fare questo mestiere”

Se non c’è interesse per gli altri, per le loro vite, per i loro interessi e passioni allora non c’è empatia. Se non c’è empatia non c’è sinergia col destinatario del proprio lavoro. Se non c’è sinergia rimane solo la supponenza di “sapere tutto noi” ovvero la presunzione di “non seguire le mode, bensì di crearle”. Il design, infatti, non è moda. Potete affannarvi quanto vi pare a proteggere e giustificare una “nuova visione” di ciò che è (o dovrebbe essere) il design contemporaneo; potete tirare in ballo l’arte e insinuare che non esiste più un vero e proprio limite tra arte e design – e qui mi trovereste d’accordo con voi – ma non fate paragoni con la moda, per cortesia.

“La moda è fatta per passare di moda”

Anche questa citazione è di Achille Castiglioni e io la uso come un AK47 contro tutti quegli sbruffoncelli che frequentano spavaldi le millemila università del Design in Italia e se ne girano per Zona Tortona con aria di sufficienza e fare annoiato…perchè tanto “ormai tutti gli anni ci sono le stesse cose”.

“Ma con questo cosa volevo dire” come metteva, a chiosa, Paolo Cevoli aka l’assessore alle attività varie ed eventuali con marcatissima “esscie romagnola”.

Che non si tratta di diventare d’un tratto attenti studiosi come Marc Augè o Arjun Appadurai, ma di osservare con occhio curioso la società che ci circonda…a cominciare dalle persone con cui abbiamo a che fare fino a quelle con cui non abbiamo alcun rapporto. Osservare con occhio curioso, già.

E visto che suona così facile ma poi facile non è (dato che la cosa più difficile è, innanzitutto, “mettere in pausa ” i nostri pregiudizi e i molti atteggiamenti mentali sbagliati connaturati) allora si può cominciare in modo semplice e divertente come ci suggerisce Hermes Mangialardo, l’autore di Urban Jungle. Urban Jungle è una simpaticissima serie di animazioni che raccontano in modo piuttosoto ironico – ma veritiero – gli stili e le mode delle tribù urbane, a cominciare dalle prime nate negli anni ’50 fino a quelle contemporanee. Il Mod, l’Hippie, l’Emo, il Grunge, l’Indie, il Metallaro, il Dark, il Punk, il Rapper e molti altri “stili” sono studiati con verve da “antropologo metropolitano” (come si auto-presenta la voce narrante) e presentati un po’ alla Bozzetto negli anni di Quark (vi ricordate?).

Guardateveli tutti (il mio preferito in assoluto è il “ruggito” del metallaro e il ritornello finale del “Rapper”) dopodichè:

  1. fatevi due risate (prima) dopodichè
  2. fate due conti con voi stessi (avete mai fatto parte di qualche movimento, corrente, gruppo sociale?) e poi
  3. prendetevela con chi vi circonda. (?)

Domandate “perchè?” a tanta finta-gente e interessatevi soprattutto di chi ha “passato più mode” magari anche molto diverse tra loro. Sono questi i soggetti più interessanti perchè sono coloro che rientrano in una categoria piuttosto diffusa tra i giovani (e gli ex-giovani) ovvero coloro che “non hanno le idee chiare in gioventù” (come è normale che sia) ma che sono anche in grado di cambiare idea, e quindi cambiare sè stessi. Nel bene o nel male.

Le persone che invece, negli anni, sono sempre esattamente uguali a sè stesse (si vestono allo stesso modo, ascoltano la stessa musica, portano la stessa acoonciatura, altro) dimostrano di essere più reticenti ai cambiamenti. Non sto dicendo che non siano persone di grande interesse anche loro, non fraintendiamoci (uno dei miei grandi amici è praticamente lo stesso dai 17 anni ad oggi…più o meno), ma semplicemente – al fine di un’osservazione sociale un po’ attendibile –  non forniscono sufficienti stimoli. Tuttavia questo rimane un mio parere personale, ovviamente.

Link:

Un ringraziamento a S.B. per la preziosa segnalazione e per avermi redarguito sulla corretta origine del termine “Emo”, da me erroneamente associata alla venuta dei Tokio Hotel!

Informazioni su Alex a.k.a. relaxdesign

(ITA) Designer di prodotto, Grafico e Design thinker. Appassionato d'arte, architettura e design. Interessato ai confronti culturali, sociali e linguistici. Curioso per natura. Blogger dal 2005. (ENG) I'm a Product Designer, Graphic Designer and Design Thinker. I go for Arts, Architecture & Design. I'm much interested in comparing different cultures, mentalities and habits around the globe. I'm definitely a curious guy. I'm blogging since 2005.

  1. CHE BELL’ARTICOLO! GRAZIE

  2. Ciao Hermes! Mi fa piacere ti sia piaciuto, a presto!

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