Qual’é la capitale del Tagikistan?

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E la capitale del Kazakistan? Del Turkmenistan? Dell’Azerbaijan? Di Macao? Io non le conosco, ma sono sicuro che non le conoscete neppure voi…

“È difficile conoscere il mondo senza uscire di casa propria.”

Voltaire

4 in Geografia. Leggevo un articolo molto istruttivo circa due anni fa sulla Repubblica, nel quale si argomentava la triste situazione dell’istruzione in Europa: solo nel Regno Unito gli studenti che conseguono il massimo dei voti in geografia sono diminuiti del 12 per cento dal 2007 al 2008 e del 25 rispetto ai dieci anni precedenti. “Il 25 per cento degli insegnanti di geografia non sono qualificati per insegnarla. Il 65 per cento delle scuole non fanno più “field trips”, ovvero gite scolastiche a scopo formativo. Dalle elementari alle medie, gli alunni ritengono a stragrande maggioranza che la geografia è “noiosa e irrilevante”, mentre dal canto loro i docenti accusano: “Gli studenti odierni ignorano aspetti chiavi della materia”. E uno studio del mondo imprenditoriale conferma: “Per affrontare le sfide della globalizzazione serve gente che ha familiarità con il mondo intero, invece dalle scuole ci arrivano giovani che non conoscono neppure il proprio paese”.

Si intuisce senza fatica che i problemi sono molteplici:

  1. Mancano le basi, intese sia come lo sforzo da parte dello studente (ma, piú in generale, da parte di chiunque aggiungerei io) che una buona metodologia d’insegnamento (come le filastrocche per ricordare capitali, province, regioni e stati a memoria);
  2. Manca un buon aggiornamento dei programmi d’insegnamento perché oggi studiare geografia non si puó solo ridurre a sapere nomi geografici a memoria (nella sola propria lingua, tra l’altro…niente di piú inutile) vuol dire studiare le questioni dell’equo commercio, dell’energia sostenibile, del cambiamento climatico, dell’economia globalizzata;
  3. Lo studio e l’interesse per le lingue straniere, al contrario, é aumentata rispetto ad anni fa, solo che bisognerebbe essere certi che venga implementato con un’adeguata conoscenza della cultura e…della localizzazione geografica dei paesi stranieri😉

Considerazioni. Io comunque sono dell’idea che non esistano scusanti validi per l’ignoranza diffusa dei nostri giorni. Abbiamo Internet, con Google e Wikipedia é possibile ottenere, per mezzo di una rapida ricerca di 10 minuti, una quantitá di informazioni che anche solo i nostri genitori non avrebbero ottenuto in 10 anni. I punti 1 e 2 (sopra) non sono risolvibili cosí facilmente, perché bisogna considerare che le situazioni politiche (favorevoli o sfavorevoli l’istruzione) cambiano di paese in paese. Il caso italiano, belli miei, non lo citeró neanche, se no tocca metter su un comizio politico…

Ad ogni modo ho trovato un sito bellissimo per far rimediare a coloro a cui interessa questa imperdonabile mancanza cognitiva. Io l’ho provato e, giocarci, riporta indietro fino alle elementari ponendoti di fronte una cartina e un quiz a cui rispondere con un click del mouse, proprio come col Sapientino Clementoni, ricordate?

Il sito si chiama Test Your Geography Knowledge ed é raggiungibile all’indirizzo lizardpoint.com.

Ora abbiamo ancora meno scuse. Ci vuole pratica, esercizio…e ancora entusiasmo😉

“Dai la cera, togli la cera…”

Link:

Informazioni su Alex a.k.a. relaxdesign

(ITA) Designer di prodotto, Grafico e Design thinker. Appassionato d'arte, architettura e design. Interessato ai confronti culturali, sociali e linguistici. Curioso per natura. Blogger dal 2005. (ENG) I'm a Product Designer, Graphic Designer and Design Thinker. I go for Arts, Architecture & Design. I'm much interested in comparing different cultures, mentalities and habits around the globe. I'm definitely a curious guy. I'm blogging since 2005.

Un Commento

  1. la capitale del Tagikistan al momento mi sfugge… ma secondo me nel titolo c’è un apostrofo di troppo… il 4 non lo prendiamo mica solo in geografia…😉

I commenti sono chiusi.

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