La cyber-zappa sui piedi

THE-THINKER

“E’ stato un attentato che ha catturato l’attenzione del mondo, quello recentemente avvenuto in India, e che ha riportato un tragico bilancio in termini di vittime. Non tutti sanno però che, secondo la polizia indiana, i terroristi avrebbero utilizzato Google Earth per pianificare gli attacchi. Il dettaglio è emerso durante le successive indagini sul caso, nonché nel corso degli interrogatori ai terroristi sopravvissuti. Si è venuto inoltre a sapere che gli attentatori sono stati a lungo addestrati con l’uso di tecnologie come telefoni satellitari e GPS.

Non è la prima volta che Google Earth, il servizio che fornisce mappe dettagliate dell’intero globo, finisce al centro di polemiche legate alla sicurezza. La stessa India, tramite il suo ex presidente Abdul Kalam, già nel 2005 aveva sollevato delle critiche, per la presenza di dettagliate mappe del paese, facilmente accessibili da gruppi terroristici. L’agenzia di sicurezza indiana, inoltre, ha fatto presente che Google Earth riporta ben visibili infrastrutture legate alla difesa del paese, e altre installazioni sensibili; già altre nazioni, come la Cina, avevano espresso perplessità per ragioni simili.

C’è da dire però che, nel caso del recente attentato, nessun luogo colpito rientrava nelle suddette categorie, e che le stesse informazioni, almeno in questo caso, si sarebbero potute reperire anche da una normale mappa turistica. In ogni caso, le critiche a questo servizio fino ad oggi non sono state poche, ed è probabile che il recente eccidio possa rimettere in discussione la portata del suo utilizzo.”

Scritto da Lorenzo Motti (3/12/2008) cit.

…e quindi? Chi aveva ragione? Chi se ne esce fuori adesso, dopo tanti anni di silenzio forzato, dicendo “Lo sapevo io che queste nuove tecnologie…!” non aspettando altro che l’occasione buona – come questa di Mumbai – per prendere la parola oppure quelli che, consapevolmente, hanno reso pubbliche queste nuove possibilitá di informazione (Google, Google Maps, Google Earth), di conoscenza (Wikipedia), di comunicazione gratuita (Skype) e sociale (Facebook), di pubblica condivisione (FlickR, YouTube) e di intrattenimento (LastFM e i Podcast su iTunes) ben sapendo che ogni innovazione nasconde l’altra faccia della medaglia?

Il teologo anglicano Richard Hooker diceva:

I cambiamenti non avvengono mai senza qualche inconveniente, anche quando si cambia dal male al bene.”

E il nostro Manzoni invece:

“Non sempre ció che viene dopo é progresso”

Che ne dite? Io, invece, preferisco il caro vecchio Hugo:

“Osare: il progresso si ottiene solo cosí”


Informazioni su Alex a.k.a. relaxdesign

(ITA) Designer di prodotto, Grafico e Design thinker. Appassionato d'arte, architettura e design. Interessato ai confronti culturali, sociali e linguistici. Curioso per natura. Blogger dal 2005. (ENG) I'm a Product Designer, Graphic Designer and Design Thinker. I go for Arts, Architecture & Design. I'm much interested in comparing different cultures, mentalities and habits around the globe. I'm definitely a curious guy. I'm blogging since 2005.

Un Commento

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