storia di un piccolo rap-duo
Forti delle proprie esperienze personali a contatto con l’ Hip Hop così come veniva vissuto a Faenza, la piccola crew nasce dapprima in versione ufficiosa come “connessione FMC-Coma Pieno” attorno all’autunno dell’anno 1995, poi come crew definitiva sotto il nome “FMC“. La sigla ha innumerevoli significati (quelli che si vuole attribuire forzatamente giocando con le parole) ma la trovata iniziale è stata mia: visto che già da un anno e mezzo (primavera 1994) lavoravo come speaker radiofonico al ‘RAPTIME‘ (programma radio dedicato alla cultura Hip Hop trasmessa sulle frequenze 92.2 FM/Mhz dell’ex Radio Base di Faenza) assieme all’intramontabile Ali dj, quale nome più figo della CREW DELLA FREQUENZA MODULATA??!!?…
Eh, si…“FREQUENCY MODULATION CREW” è la prima delle decine di sigle che abbiamo escogitato in seguito sia Stiso che io…
.PICCOLO RIASSUNTO DELL’HIP HOP A FAENZA.
Qualsiasi cazzata vi si possa raccontare sull’Hip Hop a Faenza è necessario mettere in chiaro un paio di cose:
a) Il primo gruppo rap di Faenza è stato quello composto da Mao, Ali, Kry, Gara e Al beat.
b) All’inizio il gruppo era chiamato “N.P.F.” (Nuova Posse Faentina), si è esibito sullo stesso palco dei Lion Horse Posse (L.H.P. di Milano, prima che diventassero “Piombo a Tempo”), di C.U.B.A. (il presente Cuba Cabal, cugino di Lou X) nell’edizione del Rock Verde a CastelRaniero (1993), ha partecipato a più edizioni di Faenza Rock, ha fatto da spalla a Frankie Hi Nrg Mc durante una sua apparizione come ospite dell’evento a Faenza (1993 se non sbaglio) e altro ancora; in seguito il gruppo ha cambiato il proprio nome in “GARA DURA POSSE All Stars” (fine 1993 – inizio 1994), ha perso un elemento importante (Mao) e ha accolto un nuovo arrivato, il più piccolo di tutti, che ero io (Deedoh all’epoca). Una volta sciolti i Gara Dura l’Hip Hop a Faenza era pressochè inesistente, l’unica cosa rimasta era il programma radio ideato e condotto personalmente dal solitario Ali Dj, il “Raptime“, senza il quale molte cose non sarebbero accadute…
c) I primi freestyle che le orecchie di un faentino abbiano mai potuto ascoltare sono stati quelli, appunto, dei conduttori del Raptime sulle frequenze 92.2 Fm/Mhz, i quali improvvisavano e cazzeggiavano rigorosamente in diretta, spingendo un po’ di buona musica per tutta l’area che va da Imola a Rimini…Se qualcuno venisse a raccontarvi le cose in maniera diversa avreste a che fare con un poveretto male informato che crede di poter cambiare le cose per fare bella figura…
.FMC: GLI ESORDI .
Fu proprio il “RapTime” che attirò l’attenzione di Stiso ed Engi (l’allora “Coma Pieno”) e che li vide farci spesso visita durante le trasmissioni in diretta…così, visto che da cosa nasce cosa, ecco spuntare un nuovo elemento che si apprestava ad improvvisare con me ed Ali al microfono in diretta di fronte a un pubblico che – dicono – abbia anche contato fino a 25 mila spettatori (!!!). Una volta perso per strada il proprio compagno di gruppo (che ora ha cambiato totalmente stile di vita, ecco il link per capire, bella fabiolino
a Stiso non rimase che imporsi come solo-Mc e continuare a partecipare sempre più frequentemente al programma sino a diventare quasi il terzo componente ufficiale…
. AMORE E ODIO .
L’umiltà non è mai stata la qualità migliore tra noi, soprattutto in quei primi tempi: forse qualcuno non sa che in realtà non ci potevamo vedere, era una questione di pelle…o forse era una questione di PALLE, visto che da subito nacquero le nostre sfide in freestyle in freestyle, anche in pubblico, ognuno convinto di essere nettamente superiore all’altro. Ci siamo regalati belle prove d’esercizio e intanto abbiamo cominciato a crescere insieme. Per due adolescenti non è poca cosa.
.LA CANTINA .
Una volta deciso di formare un gruppo la vecchia cantina di Stiso, già adibita a modestissima micro-sala prove, diventò il nostro Quartier-Generale dove puntualmente ogni pomeriggio ci sfidavamo (ci allenavamo) a suon di rime, sempre con lo stesso obiettivo: crescere stilisticamente e tecnicamente e dimostrare l’un l’altro la propria superiorità…insomma, spaccare.
. FREESTYLE MAKEs CHAMPIONS .
Sicuramente questo è uno dei significati della sigla che più ci rappresenta…abbiamo veramente perso il conto delle ore di improvvisazione in rima che abbiamo trascorso insieme confrontandoci, sfidandoci e allenando le nostre teste ad avere sempre qualche cosa da dire in ogni occasione, anche quelle non strettamente legate ad un concerto o a un’esibizione in ambito hip hop…Il freestyle (termine tuttavia incorretto se vogliamo fare distinzione tra l’americano “freestyle“, inteso più come improvvisazione live di testi o frammenti di testi già preparati, e l’”off the hook” o “from the top of the head“, inteso invece come la completa assenza di preparazione nel fare rap, la vera e propria improvvisazione in rima!) è ciò che ci ha tenuto uniti nel tempo, quello per cui ancora riusciamo a trovare uno squarcio di tempo tra gli impegni della nostra vita…anche se più raramente.
. OBIETTIVI e METODOLOGIE .
E’ stato sorprendente per entrambi vedere nascere un’intensa amicizia che ha preso vita da un iniziale conflitto…Tutt’ora viene da chiedersi: “E chi l’avrebbe mai detto?”. Il segreto racchiuso in ogni rapporto ha sempre a che fare con un rispetto di base che nel nostro caso è andato man mano crescendo fino a rendere normale persino definirci “fratelli”. Coetanei e in sintonia sul cosa e sul come volevamo comunicare agli altri con i nostri testi ma allo stesso tempo coscienti di noi stessi e pronti a difendere ognuno la propria individualità: questi sono solo due dei motivi che ci hanno mantenuto onesti con noi stessi, coi nostri amici di un tempo e con la scena di quegli anni. L’obiettivo comune, agli inizi, era quello di comunicare che anche noi c’eravamo ma che eravamo diversi (anche se poi chiunque crede di essere diverso – certo – e, in un certo senso, più speciale…soprattutto a 15/16 anni); questo fu possibile con testi che miravano all’autobiografia e, secondo il filone più americano, all’autocelebrazione. Tutto doveva essere assolutamente gradevole per quanto riguardasse le metriche e lo stile (del tempo) e un testo nasceva dall’idea di uno dei due (più frequentemente da Stiso) e poi sviluppato in coppia. Ognuno scriveva le proprie rime e le recitava all’altro in attesa di approvazione sino a che il pezzo fosse stato concluso. Affrontare la stesura di un testo in quel modo è servito per farci entrare in una sintonia interpretativa sempre maggiore e a renderci così compatti nell’esibizione in pubblico. Tutt’ora il nostro metodo di base non è cambiato di molto, anche se ognuno sviluppa le proprie rime in privato, poi ci si trova per confrontarle.
. 1996: L’ANNO DEL PRIMO PRODOTTO .
Il primo brano che la FMC abbia mai inciso(e dopo spiegherò dove e soprattutto come!) risale circa a Settembre-Ottobre 1996; venne intitolata “FMComa Pieno – La Connessione” (anticipando di un po’ la CONNESSIONE di Esa e Polare con i soci belgi e tedeschi…senza voler insinuare che ci hanno copiato il nome, eh!eh!) fu incisa utilizzando come base un campione looppato del pezzo storico “How high” di Method Man e Redman inciso per la colonna sonora del film-documentario di Russsel Simmons “The Show”. Per quanto riguarda la qualità…beh, non vi dico altro se non ciò che segue:
- l’originale del pezzo “How high” era inciso su cassetta, e già il suono era martoriato di suo…;
- il nostro campionatore ufficiale era quello che veniva fornito di serie sul mixer della Gemini, un bottoncino nero della capacità massima di memoria uguale a 8 secondi, che per costruire una base non sono poi così molti…;
- il nostro studio di registrazione ufficiale era: la cantina, appunto, il microfono un SONY da 15 sacchi, il primo registratore uno stereo portatile AIWA, il secondo uno stereo compatto AMIGA che, però, presentava un “difettuccio da niente“: rallentava il tempo della base di almeno 5 bpm ad ogni passaggio di riproduzione !
Senza perdermi in inutili precisazioni tecniche, basti sapere che il risultato fu soddisfacente in quanto a “rime” ma il brano finito era obiettivamente aberrante!!…Suonava ai bpm dei Massive Attack (Mezzanine per capirci) per quanto fosse lento e le nostre voci suonavano terribilmente storpiate…Incredibile per quanto al tempo ci sembrasse un pezzo avanti di due anni. Eravamo esaltati ogni volta che lo riascoltavamo nonostante la mole di difetti e imperfezioni !
Se pensate al fatto che questa era l’atmosfera “Hip Hop” che abbiamo respirato per il nostro primo pezzo, lo stesso valga per gli altri che andarono a comporre entrambi i lati del nostro primo, grezzissimo e “sfigato” demo-tape che vide la luce esattamente il 27 DICEMBRE 1996 e lo intitolammo “ON AIR”, come volle la tradizione radiofonica…L’area di diffusione del Demo fu ovviamente di strettissimo raggio se si pensa che realizzammo circa 30/40 copie in tutto (anche se forse mi sbaglio) che furono distribuite ad amici e conoscenti in ambito liceale…Tuttavia, capita ancora che qualche vecchia conoscenza ci fermi e si ricordi ancora pezzi come “L’ascias tare” o “Rime da Cantina”! Non nascondo che la cosa abbia ancora il suo effetto…
. CONCERTI .
In quegli anni Stiso ed io abbiamo suonato abbastanza spesso e a buona parte degli eventi più importanti che siano stati organizzati in ambito Hip Hop in Romagna (escludo consapevolmente l’Emilia è chiaro). Tra le prime esibizioni live che abbiamo affrontato ricordiamo volentieri l’apparizione autunnale del 27 settembre 1997 sotto il porticato di Corso Mazzini a Faenza, proprio sul ciglio del Bar Inter (di proprietà di Yarno) durante una settimana di eventi organizzati appositamente dal Comune per l’intrattenimento dei cittadini. Il motivo per cui lo ricordiamo volentieri sono giusto un paio: 1) fu il primo concerto “all’aria aperta”; 2) I bassi pestavano così tanto il riverbero proveniente dal concerto principale in Piazza del Popolo, che il pubblico – pensando di essere effettivamente arrivato – si fermò creando un intoppo per le macchine in strada; 3) Per la prima volta fummo pagati! (Evento che si rivelò in seguito piuttosto raro e anomalo)
Altro concerto molto importante per il nostro curriculum fu quello del 31 Gennaio 1998 che ci vide spalleggiare il famoso Frankie Hi NRG, che era in tournè – al tempo – per la presentazione de “La Morte dei Miracoli”, ai tempi di “Quelli che benpensano”. Anche per quel concerto l’affluenza fu soddisfacente e la nostra performance fu precisa come di dovere in modo da farci gustare al 100% il resto della serata, che si concluse con un mare di chiacchiere in camerino con Frankie, dj Skizo e il gruppo di supporto fino al mattino!
Il concerto che però ricordiamo con più nostalgia è sicuramente quello tenuto a Tübingen in Germania il 9 aprile 1998. Stiso ed io andammo a far visita ai nostri amici tedeschi per Pasqua e questi ne approfittarono per organizzare un concerto, pubblicizzandoci a tutti come vere “star” con tanto di gruppo spalla locale e presentazione ufficiale! Inutile dire che la serata andò veramente bene: un locale simile a un Pub a due piani era assolutamente pieno di spettatori venuti apposta per sentire il “rap italiano”…e vederli tutti muoversi molleggiati sulle basi, cercando di ripetere come riuscivano le parole dei ritornelli è stata una delle sensazioni più soddisfacenti che avessimo mai provato!
. FORSE MI CONOSCI .
Per quanto attivi, spesso Stiso ed io non siamo stati soddisfatti dalla qualità dei nostri prodotti; la ragione, per quanto evidente, era amara da accettare: i nostri mezzi non solo erano scadenti ma non raggiungevano neanche un compromettente livello amatoriale…I soldi non c’erano o non erano mai abbastanza per comprare un campionatore, un mixer, un computer o anche solo due giradischi! La povertà di mezzi è sempre stata la nostra spina nel fianco, ma ci siamo sempre arrangiati con quello che avevamo o riuscivamo eventualmente a farci prestare da amici musicisti! L’unico cambiamento che c’è stato nel modo di lavorare per il secondo progetto in termini di tecnologia è stato l’acquisto sincronizzato di due lettori MiniDisc© SONY modello MDS-S38 che cambiarono di molto la qualità di registrazione dei pezzi e, conseguentemente, la loro riuscita. Questo non significò passare a una qualità da Studio ma cambiò comunque il risultato finale del nostro secondo Demo Tape intitolato “FORSE MI CONOSCI”, titolo sviluppato come ennesimo significato della caratteristica sigla ma non senza adeguata meditazione. Questo secondo progetto, al contrario di “On Air”, nacque molti mesi prima di essere sviluppato e seguì una linea coerente che lo fece da subito sembrare un lavoro più maturo. La grafica della copertina (curata in esclusiva dal nostro grafico di fiducia Gara, ex membro dei Gara Dura) essenziale ma d’impatto, raffigurante le faccine di due “simpatiche birbe”, indicava una sorta di “Genesi” secondo la quale ci presentavamo a un nuovo pubblico, ambiziosamente più ampio stavolta, ma era anche la metafora della nostra purezza di spirito nei confronti di un Hip Hop Italiano inquinato da mille questioni d’invidia e ottusità, molti dei quali ancora attuali. Una curiosità: Stiso ed io frequentavamo la stessa classe all’asilo, già allora eravamo compagni di giochi; questo è stato un motivo in più per scegliere di inserire le nostre foto da bambini nella grafica della copertina!
La scelta di cambiare temporaneamente nome di gruppo è stata data da una necessità di maggiore impatto sul pubblico anche dopo i concerti. L’idea fu quella di fondere le parti iniziali dei nostri nicknames per ottenere una parola che richiamasse alla mente quello che eravamo e quello che facevamo: la gente non si ricordava mai di noi grazie all’acronimo “F-M-C”, ma come Deedoh e Stiso; in più noi eravamo rappers, giocavamo con le parole, con le rime, coi DISTICI, come vengono chiamati nella metrica letteraria italiana e indicanti una successione di coppie di versi in rima baciata che si ripetono in serie! La dotta coincidenza ci piacque e la adottammo come nuova soluzione per il gruppo.
In questo lavoro il nostro obiettivo fu quello di comunicare l’importanza delle nostre radici culturali, la coscienza della propria posizione geografica rispetto all’America, l’amore per la Romagna e la voglia di far saltare il pubblico (chissà se ci siamo mai riusciti davvero…). Come montaggio dei pezzi abbiamo seguito il filone nostro classico legato al mondo radiofonico utilizzando vari estratti da puntate precedenti del “Raptime” per introdurre i pezzi più datati (distribuiti nel primo lato della cassetta) prima di quelli inediti; inoltre abbiamo anche utilizzato alcuni estratti da un’intervista radiofonica (ovviamente) a cui ci hanno sottoposto i ragazzi tedeschi alcuni giorni dopo la nostra esibizione in città…fu molto interessante il contrasto e l’incontro di due lingue e culture differenti, ma soprattutto il nostro “splendido” inglese parlato con nonchalance in diretta sulle frequenze di “Information Overkill”!!
Per l’uscita del Demo organizzammo una presentazione ufficiale con tanto di concerto live presso un locale all’interno di un piccolo centro commerciale il 12 dicembre 1998: l’esito dell’evento è testimoniato in una video-registrazione amatoriale andata perduta in seguito. Quella manifestazione fu interessante anche per il solo fatto di aver portato discipline come il writing, il breaking e il freestyiling all’interno di una realtà normalmente riservata a un altro tipo di pubblico, che però si dimostrò attenta e favorevole alle capacità dei vari b-boys e writers, oltre che alle nostre come mc’s…[continua]











rispetto per i genitori NPF. grandissime foto. yo!
Grande Dee
spacca tutto!!!!!
KEEP IT REAL!
ciao… se ti va!!
chissà
GRAZIE Ragazzi gli antichi rancori si sono dissipati, le storie che piazzavo erano solo paranoie, troppa droga in primis.
Sinceramente non mi fotte di come stanno le cose chi è il più io mi accontento del meno che poi è la soluzione, secondo certe vedute per restare neutri e nutrire i fatti del propio.
Come un pio pio e poi si vedrà.
Comunque GRAZIE, per il fatto di versioni, bè ognuno di noi conosce l’intima infima veritas,
quello che sento e vedo è un fatto personale utile anzi indispensabile per la mia evoluzione.
CHI VEDE OLTRE FA GIA’ PARTE DE FATTO. “OH74″
La storia di questione di palle m’era sfuggita DIDO.
Approfittarsi della caduta è una rima imbevuta di assenzio.
Comunque io mi sono disintossicato e tu dal posse sotto stubbalcone?
Bè dai lè davdè, com saldis a ki, o kit il tuo odio infatti se ricordo bene è iniziato quando in sk8 non la mandavi, e non il mandalo la il maurello il torello DIDO un plasma d’arena un tipetto imbevuto che mai ha bevuto conta canta eincanta, la merda chearriva adesso lè tanta.
Parliamo di genti che non fanno un sito senza interpellare il base/ito, o fra raccontala ad un altro che io la gente mia che ha sentito e visto carisma all ,top della fotta tela e dico tela vado a cercare anche il paradise sal dise il coll quest.
MAVE-MAURELLO-OH-LACOSTU-MEIVAR-MAO- ti salutas bello CIAO CIAO.
PAIN IN SPAK MOLTO TOO FRA, fonetica fra.
O VI HO MESSO SU MYSPACE FRA, ANUDO IL PASTO IN PASTO A NUDO FRA.
Mi fa piacere risentirti dopo tanti anni, anche se non sono ancora ben sicuro se ha fatto piacere a te rivedere vecchie foto vostre e leggere fatti che hai vissuto tu per la maggior parte con gli altri. Sta cosa dei rancori devo dire, in onestà, che è stata opera tua in gran parte. Penso di esserti cominciato a stare scomodo molto presto invece, fin dai tempi dello scheitbord. Ti stavo sui coglioni e bona, il perchè me lo chiedo tutt’ora. Ho come l’impressione che, al tempo del rep, ti sia sentito attaccato da alcuni testi (forse) o qualche freestyle, proprio nel periodo in cui tutti i repper attaccavano “lo scrauso ignoto”. Ti confermo invece che, pur essendo stato insultato da alcuni tuoi modi in passato (avrei quindi avuto anche delle buone ragioni), non ho mai rivolto contro di te (o contro il resto dei Gara Dura) alcun attacco o invettiva. L’unica cosa che ho sempre sottolineato è stato il fatto che, al tempo, i testi non avevano gran tecnica, e infatti io e Marco ci siamo sempre impegnati a fondo in questo. So che questo discorso dei tecnicismi può sembrarti ridicolo, le cose che cantavi e che scrivevi (quello che ho conservato e che ricordo) hanno sempre avuto altri obiettivi e altri modi. D’altronde siamo sempre stati diversi, così come i gusti, mi sembra normale. Ma il problema era che al tempo nessuno era disposto a compromessi.
Per quanto riguarda “chi era il più”…il più che cosa? Il più infottato? Il più bravo? Il più bravo in cosa? Io so solo che da piccolo gli sk8ters più bravi erano Kry, Mao e Samuel; so che Dotti faceva anche un po’ di mini; so che il primo breaker a Faenza è stato Lugendo e Henry (anche se facevano poche cose); so che il primo gruppo rap faentino sono stati i GDP; so che ero un ragazzino a cui piaceva tutta sta roba e voleva farne parte, che ammirava e rispettava i ragazzi più grandi di lui, anche perchè da ancora più piccolo le prendeva dai birri del suo quartiere, ma che non era certo disposto a farsi prendere per il culo o a farsi passare sopra. So che mi sono sempre impegnato a fondo, ho letto, fatto, studiato, reppato, prodotto, esibito come un bravo mc e che nessuno a Faenza (tranne poi Stiso) era in grado di sfidarmi in freestyle. Poi le cose son cambiate, altri ragazzini son cresciuti, altra gente appassionata ha letto, fatto, studiato, reppato, prodotto ed esibito come noi e ha ottenuto risultati ancora migliori. A 20 anni, però, tutta sta competizione ha cominciato a rompermi il cazzo e infatti abbiamo smesso pure noi, visto che c’è una vita da vivere e non abbiamo mai voluto camparci col rep. La mia fotta finiva lì, nella soddisfazione di aver passato belle serate alle jam, bevendo e fumando come tutti. Adesso sono molti anni che non “faccio” più niente, continuo solo ad essere un buon ascoltatore di tutto, compreso il rap deluxe che mi piace sempre meno, ma che non poteva far altro che diventare quello che è. I veri infottati sono quelli che in tutti questi anni non hanno cambiato abitudini, che col rep continuano a scoparci come mandrilli. Word è uno di quelli, no? Ce ne sono altri, ma non siamo noi.
Ognuno ha mangiato un po’ di merda e ognuno ha le sue disgrazie, non mi sono mai piaciuti i discorsi del tipo “tu non sai cosa vuol dire vivere nella merda” e ricordo che me ne hai fatti al tempo. Il fatto che non vivessimo allo stesso modo, però, non ti ha reso antipatico ai miei occhi. Credo che invece abbia aumentato la tua antipatia verso di me. Fatto sta che è passato molto tempo e personalmente non serbo rancore. Mi fa piacere, però, poter chiarire quel poco di dovuto.
Parlare della nostra storia è stato dunque ricordare un capitolo molto bello, ma anche molto chiuso. Per quanto riguarda “fare un sito senza interpellare il base/ito” intanto non avevo bisogno di permessi, al massimo di suggerimenti, non credi? A modo loro Ali, Cristiano, Albi e Gara mi hanno raccontato negli anni un po’ dei loro ricordi (beccandoci ogni tanto in giro)…io non ti ho mai più visto in giro, se no l’avrei fatto anche con te. Non mi sono inventato niente, ne sono sicuro, ma se ci sono correzioni che vuoi che aggiunga nella sezione dedicata ai Gara Dura (che in effetti avevo già intenzione di ampliare) basta che me lo scrivi. Non è mia intenzione riportare fatti sbagliati o distorcere le cose. Se vuoi, quindi, questo è un invito. Io ho semplicemente scritto qualcosa che nessun altro, finora, aveva buttato online, ma tutto è rivedibile.
Per quanto riguarda MySpace dammi il link che lo guardo (non ho capito cos’hai pubblicato, le vostre foto?).
A presto, ti stringo la mano.