Ormai chi mi segue lo sa: se non scrivo per lunghi periodi significa che sono indaffarato in qualcosa poiché ho sempre qualche argomento interessante (almeno per me) di cui mi va di parlare. In questo periodo ho ricominciato a lavorare sodo (per il pane, l’affitto e poco altro) e a progettare parecchio. Ultimamente poi sto preparando la mia prima esposizione personale (dal titolo “S’èl stë Disàin?!?” ovvero “Cos’é questo Design?”) che si terrà a Faenza presso il Fontanone dal 31 ottobre al 12 novembre.
Eccezionalmente mi è stata data l’opportunità di prolungare la durata dell’esposizione a ben due settimane, così potrò esporre molti più oggetti del previsto (dato che il luogo espositivo è molto carino ma di dimensioni contenute).
Patrocinato dal Comune di Faenza (che patrocina obbligatoriamente qualsiasi evento simil-culturale sul territorio) e gestito dal Rione Verde, il Fontanone Arte è uno spazio dalle antiche origini (architettura neoclassica) reso idoneo ad esposizioni artistiche, mostre ed eventi culturali a cui partecipano molto spesso artisti del circondario romagnolo. Nella cerchia degli artisti faentini, seppur non goda di chissá quale prestigio, il Fontanone costituisce ormai in una tappa quasi obbligatoria per farsi conoscere in ambito locale.
L’inaugurazione della mostra avverrà sabato 31 ottobre a partire dalle ore 18.30 e verrà offerto anche un piccolo buffet, perfetto per l’orario dell’aperitivo, ovviamente in linea con l’ideologia che sta dietro ai miei oggetti-progetti (proggetti quindi).
Sarò lieto di mostrare e spiegare a chiunque voglia partecipare tutta la storia e l’ideologia che sorregge la Sostenibile Pesantezza dell’Avere e, per la prima volta, il progetto Erasmus-Kit 2.0 che è stato recentemente pubblicato sul libro “LESS is NEXT, dal cucchiaio alla realtà, design e sicurezza alimentare nell’epoca della crisi” che verrà anch’esso presentato ufficialmente a Firenze il prossimo 5 e 6 novembre.
Di seguito qualche informazione tecnica in più:
“S’èl stë Disàin?!?” (“Cos’é questo Design?”) a cura di Alex Rivoli
Inaugurazione: Sabato 31 Ottobre ore 18.30
Luogo: Fontanone Arte c/o Rotonda Giovanni da Oriolo, Faenza
Durata: dal 31/10 al 12/11
Orario di visita
Sab – Dom 18.30 – 21.30
Lun – Ven 17.30 – 20.00 (preferibilmente su prenotazione visto che…fa freddo
)
Genere: Esposizione di oggetti d’arredo reinventati e demixati per l’uomo contemporaneo in tempo di crisi.
Saranno esposti i progetti S.p.A. (la Sostenibile Pesantezza dell’Avere) ed Erasmus-Kit 2.0 (Progetto di tesi ISIA 2009) realizzati con tecniche d’artigianato fai-da-te secondo i principi del riciclo e del riuso all’insegna di una “creatività sostenibile e culturale” alla portata di tutti.
Nella seconda settimana (dal 7 al 12 novembre) saranno esposti nuovi oggetti (causa esiguità degli spazi) e presentata la recente pubblicazione di Erasmus-Kit 2.0 sul libro “LESS is NEXT, dal cucchiaio alla realtà, design e sicurezza alimentare nell’epoca della crisi”.










Grazie a tutti! 
Trascrivo volentieri questo articolo che proviene dal sito poliglotta (scritto in ben 7 lingue)
Sfogliando un numero vecchiotto de “La Repubblica delle Donne” (già dichiarato come il mio magazine preferito insieme ad Internazionale) imparo due cose molto interessanti che riguardano le donne e i media…in medio Oriente:
I hate to love Ikea oppure I love to hate Ikea?
Considerazioni personali.








Basta. Ogni anno è la solita storia. Ogni anno non ce n’è uno che dica “che bello, viene il Natale”…non avrebbe neanche più senso fare finta ormai. Il Natale come tradizione non lo viviamo più come una volta. Tutti a lamentarsi del fatto che, tanto, “non nevica più, piove, c’è la nebbia, c’è la recessione…di questi tempi…”. Io la penso uguale, sia chiaro, ma almeno quest’anno ho evitato i commenti. Non ho fiatato. Ho solo accettato questa nostra condizione attuale, passeggera speriamo, senza esprimermi. E posso dire “non è poi così male”.
Eh, lo so…é piú forte di me. Per questo, ogni volta che mi “risveglio” dai miei deliri creativi vengo puntualmente additato e sbeffeggiato da chi mi sta intorno. Una delle mie amiche , che si occupa di psicologia infantile, mi ha diagnosticato scherzosamente una grave forma di autismo creativo. Ecco qua.






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