Il vero Baby Scratch…

19 03 2008
Se avessi letto che sono figli di Q-Bert non avrei dubitato minimamente, ma questi due bimbi sono giapponesi: Dj Sara (8 anni, a sinistra) e DJ Ryusei (5 anni, a destra). Niente da dire, entro i prossimi 10 anni il turntablism ci riserverá delle belle sorprese…
Bah…ormai non mi meraviglia piú niente.
> Dj Q-Bert (Official Site)




Il vero figo

30 01 2008

Visto che mi sono sentito bacchettare per il mio uso folkloristico e – spesso – abusato dell’aggettivo “figo” è giunta l’ora di farvi un esempio di chi è un figo come lo intendo io.

Quest’affermazione assume volontariamente (e palesemente) toni ironici e scherzosi anche se il tema trattato mantiene la consueta serietà.

Il figo non è per forza bello ma ha fascino e gran carisma. E’ cool. E molto probabilmente è anche un po’ birro. Ma non è antipatico e sa usare con molta intelligenza l’autoironia in modo da non risultare spocchioso e sa bilanciare bene la sua coolness con la sua divertente goffaggine. Il personaggio che fa esattamente al mio caso per completare questa descrizione è Snoop Dogg, vero nome Calvin Broadus, 37 anni, rapper americano affermato proveniente da Long Beach California, famoso per il suo atteggiamento più da pappone che da gangster…anche se la vita da gangster l’ha vissuta fin dagli ultimissimi anni della High School: dentro e fuori di prigione circa una trentina di volte per spaccio, detenzione di cocaina o armi, ha saputo contemporaneamente farsi strada nel Rap Industry americano sfornando almeno un album ogni due anni circa dal 1993. C’è da dire che, come molti suoi colleghi purtroppo, ha riempito la sua (e la mia) discografia di veri flop fino a quando è riemerso negli ultimi anni collaborando con (anche lui, sì) Timbaland e Pharrel (con quella bomba di “Drop it like it’s hot”) e poi con artisti pop: Justin Timberlake, Pussycat Dolls e Mariah Carey per citare i più conosciuti.

Fino ad arrivare all’ultimo singolo con cui sta cavalcando sempre tra i primi 5 posti delle classifiche pop mondiali: “Sexual seduction” (o “Sexual eruption” nella versione dirty). A parte i primi 10 secondi – in cui non riconoscevo la sua voce e mi sembrava Cher, (“ancora lei, maledetta, con quello schifoso effetto vocoder stra-abusato!”) – questo singolo è una genialata commerciale che rivela la sua intraprendenza non solo come artista ma anche come business-man. E mi piace.

Ora, probabilmente a voi sembreranno vaneggiamenti, ma quello che dico ha un senso. Snoop ha modellato la sua immagine prendendo spunto da tutti i veri fighi della cultura afroamericana cinematografica, cioè dai suoi idoli (e non solo) degli anni ‘70, gli eroi della Blaxploitation. Su questo modello ha strutturato la sua carriera di rapper a cui era meglio stare alla larga se non si aveva intenzione di fare affari…a L.A. non gliene è mai fregato niente dei discorsi sui Wack MC’s come a New York…la mentalità della West Coast aveva già le idee chiare a cominciare dai N.W.A. e Compton Most Wanted. Mentre invece a Oakland il filone pappone era promosso da Too Short.

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Robotz from da hood

11 12 2007

“Yo, bella raga! L’altra sera siamo stati in yarda, io e la mia crew, e ci siamo sparati un argentone top to bottom su una facciata di un palazzo vecchio che da sulla ferrovia…C’era un tipo nuovo, parlava tipo Robocop però con uno stile da paura…un tratto pulito, mai vista una roba così…sembrava un plotter. Poi, però, verso le 4 abbiamo dovuto telare perchè è arrivata una ronda e avevamo paura che qualcuno avesse chiamato gli sbirri. Non l’ho più visto quel tizio…secondo me s’è fatto beccare…”

Via Smileplease.





Beatboxing…all from the mouth!

2 10 2007

Ho aggiunto la parte ° Beat Boxing Video ° (composta da BBV-intro, BBV-new e BBV-now) nella sezione Musica. Per quelli che ogni tanto mi sentono sputacchiare qua e là imitando batterie e ritmi :-) É ancora da finire ma è divertente da leggere, guardare e ascoltare…insomma, c’è un po’ d’interazione. Devo finire la terza parte (BBV now) e sarà la più interessante, metterò i super-fenomeni di oggi, europei però!





Blu

10 07 2007

Chi è Blu? É un artista, nato da radici “street” ovvero dal writing, che ripercorre all’indietro le tappe giovanili di avvicinamento a tendenze, stili e mode fino a trovare la propria dimensione, cosciente e coscenziosa direi…Non si sa molto di lui se non che vive ed opera soprattutto a Bologna ma è ultimamente spesso in giro per mostre coi soci Ericailcane (vedi alcune foto nella sezione “Arte”) e Run (hanno recentemente dipinto un sacco di metri quadri – legalmente – durante Pitti Uomo, tra i tanti lavori). Per chi non ha ancora idea di chi sto parlando, ecco un esempio bello chiaro che potete ammirare e rimirare se uscite a Bologna in tangenziale all’uscita 7Bis che vi porta in centro passando per Via Stalingrado, all’altezza del sottopasso – penultimo semaforo prima del cavalcavia:

Blu a Bologna

A Berlino (Backjumps 3), recentemente direi, ha realizzato quest’opera che nasce e finisce allo stesso modo:

Se volete saperne di più vi consiglio di leggere queste due interviste, sono soddisfacenti ;-)





Street life – Hip Hop event a Massa

9 07 2007

Questo giovedì, per chi è interessato…





Romagna in Fiore Crew

25 06 2007

I miei amici dipingono così: stili differenti accorpati, forme, colori, puppets, ricerca del lettering, un tema per pittata…non bombing ma writing. Amicizia, sanzvès e un po’ di sana voglia di divertirsi.
Nati dall’unione di 3F (Tomoz e Noneim di Forlì), Louke e Flake di Cesena e Taxy di Bologna (Orror Vacui Grooverz) i Romagna in Fiore (abbreviato in R’nF) dipingono liberamente su muri concessi (e non) prediligendo eventi hip-hop/musicali in cui potersi concedere più pause e meno stress da wallz-vandalz. Amici di vecchia data, ogni intervento collettivo è un piacere per gli occhi oltre che per l’umore. Andate a vedere la pagina dedicata ai lavori degli utlimi anni su romagnainfiore.org. Resto in fremente attesa del sito ufficiale. Forza ragazùl! Sono con voi, un abbraccio virtuale. ;-)

 

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Cesena 2003 – Tomoz + Noneim + Louke + Flake





Nas a Bologna

7 06 2007

 

Per la prima volta in Italia l’ex ragazzino-prodigio del Queens si è degnato di farsi vedere in Italia con un concerto che non mancherà di invogliare tutti i fanatici del rap newyorkese anni ‘90 come me. Girano voci che volessero applicare le tariffe “americane” il che avrebbe voluto dire circa 50/60 euro…mentre invece si tratterà di spendere “solo” 30/40 euro, comunque troppi per un concerto che, ho il timore, assomiglierà ai tanti altri che ho già visto e – fatta eccezione per i beastie Boys – non fornirà alcun particolare accorgimento scenico nè di spettacolo. vale la pena citare uno degli sponsor ufficiali che supportano – e organizzano – l’evento, parlo di Superfly, la nota rivista di settore caratterizzata da un taglio molto professionale e dal poco spazio concesso alle kitcherie varie legate ormai saldamente al mondo dell’Hip-Hop.

La discografia di Nas è abbastanza ampia ma se voleste approfondire il genere vi consiglio gli esordi: il disco “Breakin’ Atoms” dei Main Source contiene la prima registrazione della voce di Nas mai pubblicata su formato audio (il brano è “Live at the BBQ” con ospite anche Akinyele); l’album d’esordio di Nas è una pietra miliare: “Illmatic”; poi c’è l’album che lo ha lanciato nel mondo con “The message” che è It was written…tutti gli album successivi contengono solo in parte bei pezzi, anche l’ultimo album non è granchè (Hip Hop is Dead). Famosissima la sua diatriba verbale fatta di dissing-songs (insulti via-canzoni) con un altro magnate del rap contemporaneo, ovvero Jay-z…che, per la cronaca, ha da poco acquistato la famosa squadra di basket americano New Jersey Nets. Un po’ come se Mondo Marcio o Fabri Fibra comprassero il Milan, tanto per capirci…anche se il rispetto che ha Jay-z negli States non è certo paragonabile a quello dei rappers nostrani…





Il PPNE’ e i “Murales”

4 06 2007

 

tag deedoh kry

Chi non è faentino non può certo sapere cos’è il PPNE’ (pron.: pipinè). Come tante cittadine di densità medio-bassa anche Faenza ha la propria stampa locale (Settesere) oltre a innumerevoli uscite mensili tipo Faenza ‘e mì paès e altri. La differenza del PPNE’ con queste pubblicazioni viene dal fatto che, prima di tutto, si tratta di un giornale a tema (ogni uscita si concentra su un tema specifico) e, non meno importante, è gratuito. Ritengo che la gratuità non sia certo un valido motivo per eseguire con sufficienza il proprio mestiere. Dico questo perchè, per l’ennesima volta, leggo una marea di imprecisioni e inesattezze nel numero dedicato al fenomeno del graffitismo a Faenza…il titolo del mese è semplicemente “Murales” (scarica PPNE n.40). Semplicemente sbagliato, cominciamo bene. Non ho esitato un minuto per scrivere una mail di critica, inoltrando le correzioni dovute. Per correttezza riporto il testo della mail che ho spedito alla direzione. Sono ancora in attesa di una risposta…intanto leggete pure voi e fatevi un’idea. Male non farà ;-)

 

 

Salve,

scopro via web che è uscito un numero del PPNE’ sul fenomeno del graffitismo faentino, devo averlo perso visto che lavoro spesso fuori Faenza ultimamente. Ho letto gli articoli d’un fiato e ri-scopro, ahimè, che gli anni passano ma la tendenza al pressapochismo dei volenterosi giornalisti no. Non commenterò il taglio giornalistico che, per carità, non è di mia competenza – anche se sono un lettore – ma avrei un paio di correzioni da segnalare quantomeno:

  1. Si chiamano volgarmente “pezzi” (da “pieces” termine americano) quelli che ancora nel 2007 vi ostinate a chiamare “Murales”…il termine ufficiale, poi, sarebbe semplicemente “Writing” ma condivido il fatto che non abbia riscosso gran successo nel gergo di strada italiano. Per favore, imparatelo, è veramente scorretto…sarebbe come definire Jazz la musica di Vivaldi, un errore grossolano. Il Murale (la s è per il plurale) ha origini legate alla protesta politica ed è caratterizzato da disegni e colori sui muri (a pennello) che al tempo avevano il fine di lanciare messaggi di protesta e di speranza, ultimamente di satira…fenomeno tipicamente messicano e cubano (da qui il termine spagnolo) ma anche di altri paesi sudamericani come il Brasile e l’Argentina. “Writing”, come indica la parola stessa, si riferisce esclusivamente alla scrittura murale (con varie tecniche: spray, vernice indelebile, vernice a petrolio, pennarelli a cera, diamanti su vetro) ma non nasce da motivazioni politiche; le prime tag (la propria firma usando il soprannome di strada) venivano spruzzate sulla metropolitana da giovani adolescenti che volevano far “girare” il loro nome al di fuori del proprio quartiere…si trattava di una mera rincorsa alla notorietà, l’unica cosa a loro accessibile facilmente visto che di soldi non ce n’erano. Sono due cose ben diverse, anche se nello stesso ambito: il graffitismo è un fenomeno che nasce a NYC verso metà degli anni ‘60 ed è stato presto inglobato come disciplina della cultura Hip-Hop. I Murales, che hanno altrettanta dignità, derivano invece da un contesto troppo diverso. Lasciarsi ingannare dai “colorini” e dai “disegnini” è un errore, lo è sempre stato. Spero di essere stato eloquente, tra l’altro queste definizioni non me le invento di certo, basta fare un minimo di ricerca via web e troverete quante più informazioni possibile. Il fenomeno del graffitismo a Faenza (tolti i vandali solitari, gli estremisti faentini di destra e di sinistra e gli innamorati) nasce agli inizi degli anni ‘90. Io c’ero, quindi lo so.
  2. Le mascherine per il graffitismo “preconfezionato” (come indicato nel riquadro giallo a pag. 10) hanno un nome ben preciso (stencils, che non ha variante in italiano) e costituiscono una delle evoluzioni del writing contemporaneo. A suo modo la stencil-art riesce ad avvicinarsi di più al concetto di murale, ma questa è un’altra storia.
  3. A pag. 12 Francesco Tassi ha scritto un menzogna enorme: Ali e Kry non hanno mai organizzato (nè partecipato all’organizzazione de) l’Indelebile di Rimini. A dire il vero di eventi legati alla cultura hip-hop non ne hanno mai organizzati visto che all’epoca, a soli 17/18 anni, non avevano tutto ’sto gran giro di conoscenze. Mi dispiace screditarli in questo modo, ma siamo anche amici e lo sanno bene anche loro come sono andate le cose. Spero vogliate apportare le dovute correzioni con segnalazioni posteriori, anche se so che alla popolazione faentina non cambierà certo la vita.

 

Ne approfitto per segnalarvi la sezione del mio blog personale dedicata alla storia dell’Hip-Hop a Faenza di cui ritengo essere profondo conoscitore, nonchè fautore ai tempi. La sezione è ancora in fase di completamento, ma sono già disponibili foto a sufficienza per farsi un’idea. [...]

Con l’augurio di un buon lavoro, Vi porgo i miei più cordiali saluti.

Alex (ex Deedoh aka Dido)





FMCity aka Dido e Stiso

30 05 2007

Molto probabilmente nessuno ha mai sentito parlare di Dido e Stiso…ma se aveste girato per la bassa Romagna tra il 1996 e il 2000 forse ne avreste potuto sentir parlare dai (primi) b-boys della riviera…dico questo con tono ironico – certamente – e mi fa sorridere quanto, a distanza di anni, capiti ancora di incontrare qualche ventenne che dice: “Ehi, ma io ti conosco: tu sei Dido! Eri famoso una volta!” …tra i ragazzini, certamente.
Internet, YouTube, i vari blog…questo mondo non esisteva meno di dieci anni fa, se ne avessi avuto l’opportunità avrei uploadato da tempo questo video, questa chicca che rimarrà un bel ricordo di un altrettanto bel periodo di spenseratezza…dedicato a tutti coloro che c’erano. E a chi ha mai sentito parlare di noi, i vecchi di Faenza…;-)

Andate qui per scaricarlo direttamente sul vostro portatile (40 Mb). Buona visione.





Nate Harrison

1 02 2007

Nate Harrison ha 7 anni più di me e vive a Los Angeles. Si definisce videoartista, ma è un Piero Angela della musica che fa lunghe ricerche per compilare i suoi vinili/documentario e poi farci il filmato…assolutamente curato, ci mancherebbe…benchè essenziale, non c’è che dire. Scoprire però i vari utilizzi nella storia della musica contemporanea di questo frammento di breakbeat, il più suonato e campionato – dunque il più famoso – è però molto figo, e succede che stai lì ad ascoltare col mento fra le mani, proprio come il (non)soggetto di questa piccolissima autoproduzione datata 2004.
Can I Get An Amen?, 2004 recording on acetate, turntable, PA system, paper documents dimensions variable total run time 17 minutes, 46 seconds
Can I Get An Amen? is an audio installation that unfolds a critical perspective of perhaps the most sampled drum beat in the history of recorded music, the Amen Break. It begins with the pop track Amen Brother by 60’s soul band The Winstons, and traces the transformation of their drum solo from its original context as part of a ‘B’ side vinyl single into its use as a key aural ingredient in contemporary cultural expression. The work attempts to bring into scrutiny the techno-utopian notion that ‘information wants to be free’- it questions its effectiveness as a democratizing agent. This as well as other issues are foregrounded through a history of the Amen Break and its peculiar relationship to current copyright law.

Nate Harrison is an artist and writer working at the intersection of intellectual property, cultural production and the formation of creative processes in electronic media. He has produced projects and exhibited for The American Museum of Natural History, The Whitney Museum of American Art, The Los Angeles County Museum of Art, The Kunstverein in Hamburg and The Museum of Contemporary Art, Denver, among others. He has also lectured at the Whitney Museum of American Art, Experience Music Project, Seattle and the University of Glasgow, among others.

In 1997 Nate founded the New York electronic music microlabel töshöklabs, which has been featured in publications such as XLR8R, URB and CMJ. He has also recorded for the CO.AD and Record Camp labels. Currently Nate co-directs the project space ESTHETICS AS A SECOND LANGUAGE (www.eslprojects.org).
He earned a Bachelor of Fine Arts from the University of Michigan, a Master of Fine Arts from California Institute of the Arts and is a doctoral student, Art and Media History, Theory and Criticism in the Visual Arts Department at the University of California, San Diego.

link: NKH Studio, YouTube,
Object lessons





LegoRap

1 02 2007

Il video che ho sempre voluto girare…un video rap girato con gli omini del Lego…che meraviglia. Il pezzo è orribile, un misto tra i Mantronix, Blowfish e i testi South che vanno adesso, shake ya booty quà, rocks and blings di là…complimenti al regista e al suo stop-motion però, non oso immaginare che duepalle…






la crew di Wu-Linguetta

1 02 2007



[ intro ] Shaolin che shadowboxing e lo stile della spada di Wu-Linguetta se che cosa dite è allineare, lo Shaolin e la Wu-Linguetta potrebbero essere pericolosi voi pensano la vostra spada di Wu-Linguetta possono sconfiggerli? Garde dell’en, li lascerò provare il mio stile di Wu-Linguetta

[ chorus: RZA ] Porti il ruckus del motherfuckin di da portano il ruckus del motherfuckin di da portano la madre di da, portano il ruckus del motherfuckin di da portano il ruckus del motherfuckin di da

[ Verse Uno: Ghostface Killah ] Ghostface, interferisce lo scoppio di un verse di hype i miei bursts del glock, lasci in una saettia, ho fatto più difettoso io vengo di massima, duro come gli sbalzi dell’elefante della zanna della testa di Ya (!!!), mosca come la merda egiziana del muschio aw, scintilla del Clan di Wu-Linguetta gli stoppini ‘tuttavia, acquisto padronanza del trucco appena come il terrore di Nixon Causin, l’era intera Hardrocks di ya rapido di danni è bloccata la scopata in su, o stile trovato del colpo P.L.O., pericoloso, naufragio di causa I questo pericoloso salto le scintille come Waco, il Texas

[ Verse Due: Raekwon il chef ] guardo la mia parte posteriore come sono bloccato giù, suono di Hittin del hardcore, lo guardo comportarsi ostacolato e lo strappo giù il tipo literate il asshole, l’oro del goin di canzoni, senza dubbio di A e guardate un popolare corny di nigga yeah, simulate e tutti gats di quel Carryin ma yo, il mio Clan Rollin come l’atto di ya dei quaranta macs ora convinto (?!?), indovino che fa la Wu-Linguetta di senso, sewwwwwwwww di yo, lo rappresenta aspetta uno per comportarsi in su ora io gli ha ottenuto la pistola sostenuta al suo collo ora, reagisce che cosa? E quello è uno nel banger di Wu-Linguetta dell’alloggiamento, 36 stili di pericolo

[ chorus ]

[ Verse Tre: Piattaforma di Inspectah ] la strappo hardcore, come le femmine che di porno-porno-flick rotolo con i gruppi dei bastardi del ghetto con i biscotti controllilo (!!!), il mio metodo in permesso dello slang’ll di Wu-Linguetta del bangin del microfono il vostro busto del hangin del headpiece questo, sono kickin come Segall, fuori per giustizia la rugosità, sì, il rudeness, il ruckus Redrum, assalgo verbalmente con l’omicidio uno, il mio nodo della linguetta di ya di scosse di stile come una stord-pistola sono hectic, la rovino con il quickness lo regolo sul microfono e la concorrenza ottiene saltata da questo nigga nasty dell’asino con il mio nigga, il RZA caricato come un toro ed il tiro ottenuto come un trigga così difettoso, stabbin sui rilievo con il vocab, granchio che grido sull’asino di ya come il vostro dad, lo porta su…

[ chorus ]

[ Verse Quattro: I Genius/GZA ] Yo, sono più robusto di nuove reclute dei caricamenti del sistema slaveman, sono fuckin ’sulle truppe che di MC rompo i cicli e calpesto la merda (evvai!), mentre stomp di I! Un mudhole in quell’asino, causa sono diritto verso l’esterno la palude Creepin in su sul luogo, ora esso è notte di fright il mio slang di Wu-Linguetta è fuckin vizioso pazzo ‘pericoloso e più mortale di il colpo di un’ascia Choppin tramite la parte posteriore di ya * swish * bystanders di Givin cuore-attaca la prova di Niggas per lanciare, dirmi che è lui che faccio scoppiare il suo prisma del fuckin gli rendo un atto di terrorismo desiderate portarli, in modo da scopilo si accendono e porta il ruckus e provoco il niggaz (1-2, 1-2…finite l’esercizio…)per dare dei calci alle benne sono CREMA di wettin, I non sono fama di wettin che il guadagno di sellin, io sia givin verso l’esterno (questo è il tipico figlio del bauscia che intinge sempre un po’ di anglismi all’interno dell’italiano) un gioco mortale non è il Russo sia il crushin Roulette di Wu-Linguetta, slitti in su ed ottenga scopato come Suzette portano il ruckus del fuckin di da

Provate a usare un traduttore simultaneo qualsiasi tra i tanti disponibili gratuitamente in rete, io ho provato a tradurre un testo famoso degli Alice in Chains (“Nutshell“) con un amico, il Nonno, e siamo rimasti…colpiti. Colpiti dall’aver scoperto una nuova fonte di risate!!! Ho riprovato subito dopo con un testo dei Wu-Tang Clan a me caro (“Bring da Ruckus“) usando sia Wordlingo che Babelfish…eheheh…e questi sono i risultati! Non avete dea di quante risate gratis ci siamo fatti =)
Abbiamo scoperto il nuovo gioco della primavera, non c’è che dire:

“Recita anche tu il tuo testo del cuore tradotto male dal’inglese!”


Requisiti minimi essenziali:

  • il pezzo originale che suona come sottofondo, in modo da suggerire il giusto mood;
  • seguire il filo del discorso con l’intonazione e il pathos originali ben in mente
  • minima capacità recitativa
  • il testo originale da rileggere assieme alla canzone originale, una volta che la si farà ripartire…
Provate voi e fatemi sapere cosa salta fuori…siamo curiosi!

[Intro] Shaolin shadowboxing, and the Wu-Tang sword style If what you say is true, the Shaolin and the Wu-Tang could be dangerous Do you think your Wu-Tang sword can defeat me? En garde, I’ll let you try my Wu-Tang style [Chorus: RZA] Bring da motherfuckin ruckus Bring da motherfuckin ruckus Bring da mother, bring da motherfuckin ruckus Bring da motherfuckin ruckus [Verse One: Ghostface Killah] Ghostface, catch the blast of a hype verse My glock bursts, leave in a hearse, I did worse I come rough, tough like an elephant tusk Ya head rush, fly like Egyptian musk Aw shit, Wu-Tang Clan spark the wicks an’ However, I master the trick just like Nixon Causin terror, quick damage ya whole era Hardrocks is locked the fuck up, or found shot P.L.O. style, hazardous, cause I wreck this dangerous I blow sparks like Waco, Texas [Verse Two: Raekwon the Chef] I watch my back like I’m locked down, hardcore Hittin sound, watch me act bugged, and tear it down A literate type asshole, songs goin gold, no doubt and you watch a corny nigga fold Yeah, they fake and all that Carryin gats but yo, my Clan Rollin like forty Macs Now ya act convinced, I guess it makes sense Wu-Tang, yo sewwwwwwwww, represent I wait for one to act up Now I got him backed up Gun to his neck now, react what? And that’s one in the chamber Wu-Tang banger, 36 styles of danger [Chorus] [Verse Three: Inspectah Deck] I rip it hardcore, like porno-flick bitches I roll with groups of ghetto bastards with biscuits Check it, my method on the microphone’s bangin Wu-Tang slang’ll leave your headpiece hangin Bust this, I’m kickin like Segall, Out for Justice The roughness, yes, the rudeness, ruckus Redrum, I verbally assault with the tongue Murder one, my style shocks ya knot like a stun-gun I’m hectic, I wreck it with the quickness Set it on the microphone, and competition get blown By this nasty ass nigga with my nigga, the RZA Charged like a bull and got pull like a trigga So bad, stabbin up the pad with the vocab, crab I scream on ya ass like your dad, bring it on… [Chorus] [Verse Four: The Genius/GZA] Yo, I’m more rugged than slaveman boots New recruits, I’m fuckin’ up MC troops I break loops, and trample shit, while I stomp! A mudhole in that ass, cause I’m straight out the swamp Creepin up on site, now it’s Fright Night My Wu-Tang slang is mad fuckin’ dangerous And more deadly than the stroke of an axe Choppin through ya back *swish* Givin bystanders heart-attacks Niggas try to flip, tell me who is him I blow up his fuckin prism Make it a vicious act of terrorism You wanna bring it, so fuck it Come on and bring the ruckus And I provoke niggaz to kick buckets I’m wettin CREAM, I ain’t wettin fame Who sellin gain, I’m givin out a deadly game It’s not the Russian it’s the Wu-Tang crushin Roulette, slip up and get fucked like Suzette Bring da fuckin ruckus… [Chorus] So bring it on…(X7) punk nigga!

Artist: Wu-Tang Clan
Album: Enter the Wu-Tang (36 Chambers)
Song: Bring Da Ruckus
Typed by: OHHLA.com