Sigla dei Simpson a cappella

13 05 2009
A cappella

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Si definisce a cappella ogni esibizione canora che non preveda, durante il suo svolgimento, alcun intervento da parte di strumenti musicali.

La pratica del canto “a cappella” ha origini che risalgono alla preistoria, quando gli uomini e le donne dei villaggi si riunivano attorno al fuoco per cantare musiche propiziatorie o di ringraziamento per le divinità o di altro genere. […]Il canto “a cappella”, come lo intendiamo noi oggi, trae le sue origini dalla prassi esecutiva del canto gregoriano la quale, non prevedendo l’ausilio dell’organo né di alcun altro strumento, era quindi praticata dalle sole voci dei monaci o dei chierici che costituivano il gruppo di cantori, chiamato schola cantorum. […]

La produzione di musica “a cappella” non è solamente sacra, ma spazia dal canto popolare, alla produzione madrigalistica alle elaborazioni di musica “pop”, in quest’ultimo settore sono divenuti celebri gruppi vocali come i King’s Singers, i Van Canto, i The Blanks o, per rimanere in Italia, i “Neri per Caso“.

Nella musica elettronica, le “a cappella” sono fondamentali per la creazione di remix, ovvero versioni alternative dello stesso brano. […]





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21 10 2008

Apologia. Dopo 2 mesi d’assenza forse è meglio rifarsi vivi sul mio blog…amici e conoscenti mi hanno ripetutamente fatto notare “non aggiorni più il blog da molto tempo ormai!” ed effettivamente mentirei  se dicessi il contrario. Tuttavia ho i miei impegni da assolvere (non ultimo il lavoro e la tesi imminente) e occuparmi del blog è veramente un lavoro – non retribuito – che mi toglie parecchio tempo. Già, questo è il problema dei web-bloggers in generale e non voglio certo portare la mia esperienza come esempio su tutti…comunque ;-) visto che non ho certo intenzione di “mollare” il blog ma neanche così più così tanto tempo come ad inizio estate, è giunto il momento di fare qualcosa!

Considerazioni. Devo dire che il post sul daltonismo ha continuato ad andare forte; così come “Il caso Algida” e i soliti altri post best-read…ma intanto ci sono un sacco di altre cose interessanti da leggere e di cui discutere. Non ultimo, se seguite appassionatamente la sfida Obama-McCain vi consiglio di consultare il sito Everymomentnow.com che, come s’intuisce dal nome, segue passo per passo, giorno per giorno il confronto tra i due in base ai numeri e non alle voci…molto interessante, dategli on’occhiata:

Non ci sono più gli uomini di una volta. Per chi non lo sapesse sono un lettore (piuttosto affezionato) di Internazionale. Recentemente ho trovato quest’articolo della scrittrice croata Milana Runjic, che riporto interamente di seguito, il quale funziona perfettamente come “starter” per la discussione: era meglio l’uomo d’un tempo (“l’omo ha ‘dda puzzà”; “padre-padrone” e maschilista) o il new-fashion-victim, l’androgino metro-sexual tutto intelletto e sensibilità artistica? A voi i commenti:

Tokyo Hotel

Cara Milana, perché le ragazze impazziscono per il look androgino dei Tokyo Hotel?

Non ho mai sentito parlare dei Tokyo Hotel. A me piacciono le band del passato come i Led Zeppelin, i Doors e i Rolling Stones, dove nessuno aveva l’aspetto effeminato. Gli uomini dall’aspetto androgino sono un problema recente. Forse a un certo punto hanno scoperto che potevano essere un po’ più simili alle donne o agli angeli.

O forse tutto è cominciato con il femminismo, che ha impedito ai vecchi classici uomini di comportarsi con arroganza e insistenza, com’erano abituati a fare. E non hanno più potuto tenere le loro donne chiuse in casa a fare le casalinghe o le amanti. Quel tipo di uomo ha dovuto fare posto a una specie più evoluta, che presenta alcune caratteristiche femminili per adeguarsi meglio a un nuovo gruppo di donne-amazzoni (predatrici). Il passaggio dal macho a una creatura androgina è quindi assodato, e il fenomeno dei metrosessuali (gli uomini che si preoccupano del loro aspetto più delle donne ) è ormai molto diffuso.

In Croazia, gli uomini usano più creme idratanti e profumi delle donne. Una cosa irritante, che mi porta a fantasticare su un tipo di uomo ormai estinto. Quello che pretende di pranzare sempre alla stessa ora, e che non se ne va impaurito se entro in camera da letto. Con un uomo del genere si sopravvivrebbe più facilmente.

Internazionale 766, 16 ottobre 2008

link articolo





Sun is shining…

20 08 2008

Sun is shining, the weather is sweet
Make you want to move your dancing feet
To the rescue, here I am
Want you to know ya, where I stand

(Monday morning) here I am
Want you to know just if you can
(Tuesday evening) where I stand
(Wednesday morning) tell myself a new day is rising
(Thursday evening) get on the rise a new day is dawning
(Friday morning) here I am
(Saturday evening) want you to know just
Want you to know just where I stand

When the morning gathers the rainbow
Want you to know I’m a rainbow too
So, to the rescue here I am
Want you to know just if you can
Where I stand, know, know, know, know, know

We’ll lift our heads and give JAH praises
We’ll lift our heads and give JAH praises, yeah

Sun is shining, the weather is sweet now
Make you want to move your dancing feet
To the rescue, here I am
Want you to know just if you can
Where I stand, know, know, know, where I stand

Monday morning, scoo-be-doop-scoop-scoop
Tuesday evening, scoo-be-doop-scoop-scoop
Wednesday morning, scoo-be-doop-scoop-scoop
Thursday evening, scoo-be-doop-scoop-scoop
Friday morning, scoo-be-doop-scoop-scoop
Saturday evening, scoo-be-doop-scoop-scoop

So to the rescue, to the rescue, to the rescue
Awake from your sleep and slumber
Today could be your lucky number
Sun is shining and the weather is sweet…

P.S. Piccolo omaggio a questa calda estate e al velocista giamaicano Usain Bolt…;-) A presto!





Il vero Baby Scratch…

19 03 2008
Se avessi letto che sono figli di Q-Bert non avrei dubitato minimamente, ma questi due bimbi sono giapponesi: Dj Sara (8 anni, a sinistra) e DJ Ryusei (5 anni, a destra). Niente da dire, entro i prossimi 10 anni il turntablism ci riserverá delle belle sorprese…
Bah…ormai non mi meraviglia piú niente.
> Dj Q-Bert (Official Site)




Dj per gioco

9 03 2008

Eccoci qua. Aspettavo giusto giusto di leggere di un altro piccolo “device” portatile per la produzione/missaggio di musica in formato digitale. D’altronde non c’é due senza tre…ed essendo appassionato di musica ma squattrinato, non mi resta che sbavare dietro a queste ultime diavolerie tecnologiche accontentandomi di parlarne e segnalarvele.

Dunque: per chi non lo avesse ancora capito (ma per molti sarebbe meglio dire: “per chi non l’avesse ancora accettato”) il mondo del superfluo ora é in mano completamente ad Apple. Anche in Italia (sempre tra gli ultimi posti tra i fruitori Mac nel mondo, dovuto a un evidente demotivazione causa l’alta media dei prezzi suppongo) l’iPod ha spopolato, anche perché – fortuna vuole – é ampiamente compatibile con Win (furbi quelli di Cupertino). L’iPod ha gettato le basi di uno standard e ha, a suo modo, modellato la mentalitá dell’utente a un certo rapporto con la musica: dalla modalitá di scorrimento delle canzoni all’abitudine di catalogare ordinatamente la propria libreria musicale fino ad – addirittura – facilitare la creazione di liste speciali di canzoni, artisti, album, generi e categorie musicali preferiti in base all’assegnazione di indici di gradimento (le stelline per intenderci). Questa roba ce l’ha insegnata Mac non c’é dubbio, tant’é vero che se si presenta qualche altro accessorio che non rispetta circa-meno-quasi questa struttura diventa un flop in breve tempo.

Ciononostante il mondo della concorrenza non sta certamente a guardare (e non sto ad elencare quanti supposti “avversari” dell’iPod siano in commercio) anche se ritengo che le novitá piú interessanti vengano dalle realtá minori, ovvero quelle costituite non da ambiziosi businessmen (che si improvvisano – all’occorrenza – esperti di qualsiasi cosa vogliano promuovere) ma da veri appassionati di musica.

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L’etimologo|rubrica aperiodica

15 02 2008

L’etimologo|rubrica aperiodica

Premesso che, per quanto incredibilmente devastanti, adoro il progresso tecnologico e i cambiamenti sociali e culturali ad esso correlati rimane il fatto che detesto l’uso improprio degli strumenti. A mio modo ne ho parlato giá in molti vecchi post e il tema “etimologia” é uno di quei campi che continuano ad affascinarmi giorno dopo giorno. Le parole sono strumenti per la comunicazione e conoscerli é un dovere, non solo un piacere. Per questo io mi permetto di riprendere chiunque parli o si comunichi in modo sbagliato tra i miei amici e conoscenti, peccando – a volte – di una certa sfacciataggine…per esempio non tollero assolutamente chi scrive le e-mail o i messaggi nei forum cn tt kuelle abbreviazioni ridicole da sms. La Spagna ha avvertito il problema prima dell’Italia e in soli 9 anni ha visto sparire ben seimila termini castigliani dal dizionario della Real Academia Española; come reazione los escritores de la Escola d’Escriptura del Ateneo de Barcelona hanno iniziato una vera e propria campagna di recupero dei termini in disuso perché non vengano dimenticati e per salvaguardare la propria lingua ricca di storia e, soprattutto, di sfumature.

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L’orchestra del riciclo

13 02 2008

E per continuare la serie “Alternative Music” ecco un altro progetto molto interessante e, ormai, abbastanza conosciuto nel panorama dello spettacolo…differente: The Car Music Project é un’orchestra composta da musicisti che suonano strumenti costruiti con parti di automobili usate e/o demolite. Il progetto nasce nel 1994 dall’idea del fondatore Bill Milbrodt che, deciso a non demolire la sua vecchia Honda con ben 200 mila chilometri percorsi, si rivolge al suo amico scultore di metalli dando nuova vita ai vari componenti della sua ex-auto.

…e come diceva Antoine Lavoisier: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” ;-)

Link:
“Building an ensemble out of car parts” (post su blog.makezine.com, ENG);
“Yes, Virginia, there really is a Ford Car Part Musical Ensemble” (articolo di Peter Kirn su createdigitalmusic.com, ENG)




L’orchestra vegetale

12 02 2008
Impossibile non considerare molto interessante questo “esperimento musicale”: i Gemüse Orchester (Vegetable Orchestra) sono viennesi e – come suggerito timidamente dal titolo – suonano…la verdura! Se volete sapere come date un’occhiata al video di seguito. Se volete acuistare il loro ultimo CD Automate ordinatelo sul loro sito ufficiale oppure…arrangiatevi come sapete ;-)
Ora c’é da aspettarsi di sicuro il malcontento di qulache associazione vegetariana che lotta per la protezione delle specie vegetali e che rivendica l’uso improprio della verdura visto che non viene consumata…bah. Sempre meglio che scuoiare un ermellino e suonarci una melodia…
Via Swissmiss.




Il vero figo

30 01 2008

Visto che mi sono sentito bacchettare per il mio uso folkloristico e – spesso – abusato dell’aggettivo “figo” è giunta l’ora di farvi un esempio di chi è un figo come lo intendo io.

Quest’affermazione assume volontariamente (e palesemente) toni ironici e scherzosi anche se il tema trattato mantiene la consueta serietà.

Il figo non è per forza bello ma ha fascino e gran carisma. E’ cool. E molto probabilmente è anche un po’ birro. Ma non è antipatico e sa usare con molta intelligenza l’autoironia in modo da non risultare spocchioso e sa bilanciare bene la sua coolness con la sua divertente goffaggine. Il personaggio che fa esattamente al mio caso per completare questa descrizione è Snoop Dogg, vero nome Calvin Broadus, 37 anni, rapper americano affermato proveniente da Long Beach California, famoso per il suo atteggiamento più da pappone che da gangster…anche se la vita da gangster l’ha vissuta fin dagli ultimissimi anni della High School: dentro e fuori di prigione circa una trentina di volte per spaccio, detenzione di cocaina o armi, ha saputo contemporaneamente farsi strada nel Rap Industry americano sfornando almeno un album ogni due anni circa dal 1993. C’è da dire che, come molti suoi colleghi purtroppo, ha riempito la sua (e la mia) discografia di veri flop fino a quando è riemerso negli ultimi anni collaborando con (anche lui, sì) Timbaland e Pharrel (con quella bomba di “Drop it like it’s hot”) e poi con artisti pop: Justin Timberlake, Pussycat Dolls e Mariah Carey per citare i più conosciuti.

Fino ad arrivare all’ultimo singolo con cui sta cavalcando sempre tra i primi 5 posti delle classifiche pop mondiali: “Sexual seduction” (o “Sexual eruption” nella versione dirty). A parte i primi 10 secondi – in cui non riconoscevo la sua voce e mi sembrava Cher, (“ancora lei, maledetta, con quello schifoso effetto vocoder stra-abusato!”) – questo singolo è una genialata commerciale che rivela la sua intraprendenza non solo come artista ma anche come business-man. E mi piace.

Ora, probabilmente a voi sembreranno vaneggiamenti, ma quello che dico ha un senso. Snoop ha modellato la sua immagine prendendo spunto da tutti i veri fighi della cultura afroamericana cinematografica, cioè dai suoi idoli (e non solo) degli anni ‘70, gli eroi della Blaxploitation. Su questo modello ha strutturato la sua carriera di rapper a cui era meglio stare alla larga se non si aveva intenzione di fare affari…a L.A. non gliene è mai fregato niente dei discorsi sui Wack MC’s come a New York…la mentalità della West Coast aveva già le idee chiare a cominciare dai N.W.A. e Compton Most Wanted. Mentre invece a Oakland il filone pappone era promosso da Too Short.

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Le vecchie – deteriorabili – cassettine…

23 12 2007

É semplicemente IMPOSSIBILE per me non esaltarmi da quando ho scoperto questo bellissimo sito che non fa altro che raccogliere e archiviare fotografie fatte a tutti (?) i vecchi modelli di Audio Cassette prodotti in passato…un vero tuffo nella memoria, io che – prima di passare a MiniDisc e Compact Disc – passavo ore a registrare su cassetta la collezione di dischi degli amici…“Analog Audio Tape Cassette Nostalgia” questo è il sottotitolo del sito tapedeck.org. É possibile anche impostare il criterio di ricerca per march, qualità e lunghezza di registrazione.

Semplicemente meraviglioso :-)





Facce da copertina

21 12 2007

Mi piace quest’idea di farsi le foto usando le copertine di vecchi LP anni ‘60/’70 per coprirsi il volto…! Alcune delle foto presentate in questo sito (in tutto 15 per ora) sono ben riuscite, soprattutto quelle in cui i ragazzi vestono colori che rispettano quelli indossati dagli artisti ritratti…altre invece sono meno riuscite. Un’idea carina da riciclare ognuno a casa propria, andate a vedere nella collezione di vostro padre o vostro zio, c’è sicuramente qualcosa… ;-)

Link:

  • Sleeveface (fate F5 per riaggiornare la pagina e vedere sempre nuove foto)




Robotz from da hood

11 12 2007

“Yo, bella raga! L’altra sera siamo stati in yarda, io e la mia crew, e ci siamo sparati un argentone top to bottom su una facciata di un palazzo vecchio che da sulla ferrovia…C’era un tipo nuovo, parlava tipo Robocop però con uno stile da paura…un tratto pulito, mai vista una roba così…sembrava un plotter. Poi, però, verso le 4 abbiamo dovuto telare perchè è arrivata una ronda e avevamo paura che qualcuno avesse chiamato gli sbirri. Non l’ho più visto quel tizio…secondo me s’è fatto beccare…”

Via Smileplease.





Pastrocchio genetico…

29 11 2007

Oggi stavo riordinando un sacco di informazioni utili sparse qua e là…centinaia di brochure informative, biglietti d’ingresso a musei, biglietti da visita, cartine…insomma, un monte di carta stampata. Mentre mi prendo una pausa e decido di prepararmi la cena inciampo in un sacchetto con altro materiale e, cosa mi salta fuori? A primo sguardo penso “Ma dai! Elio in concerto a Berlino!” poi guardo un po’ meglio e correggo “Ma sembra il figlio di Mr. Bean…” infine concludo “Vai a vedere che Elio e Rowan Atkinson…” :-)

Scopro, invece, che si tratta di Rolando Villazón – francamente a me sconosciuto – ritenuto però uno de los principales tenores líricos de nuestra era y ha sido aclamado por sus exitosas presentaciones en teatros de gran prestigio mundial incluyendo el Metropolitan Opera House en Nueva York, Ópera Nacional de París, Royal Opera House Covent Graden, Bavarian Opera en Munich, Staatsoper en Berlín, Teatro dell’Opera di Roma, Ópera de Niza y muchos otros.” Insomma, stic***i…

Certo che fa effetto andare a sentire un tenore con la faccia tale e quale al miscuglio tra un comico inglese e un cantante trash-pop italiano… eheheh ;-)

 

 





Beatboxing…all from the mouth!

2 10 2007

Ho aggiunto la parte ° Beat Boxing Video ° (composta da BBV-intro, BBV-new e BBV-now) nella sezione Musica. Per quelli che ogni tanto mi sentono sputacchiare qua e là imitando batterie e ritmi :-) É ancora da finire ma è divertente da leggere, guardare e ascoltare…insomma, c’è un po’ d’interazione. Devo finire la terza parte (BBV now) e sarà la più interessante, metterò i super-fenomeni di oggi, europei però!





Blu

10 07 2007

Chi è Blu? É un artista, nato da radici “street” ovvero dal writing, che ripercorre all’indietro le tappe giovanili di avvicinamento a tendenze, stili e mode fino a trovare la propria dimensione, cosciente e coscenziosa direi…Non si sa molto di lui se non che vive ed opera soprattutto a Bologna ma è ultimamente spesso in giro per mostre coi soci Ericailcane (vedi alcune foto nella sezione “Arte”) e Run (hanno recentemente dipinto un sacco di metri quadri – legalmente – durante Pitti Uomo, tra i tanti lavori). Per chi non ha ancora idea di chi sto parlando, ecco un esempio bello chiaro che potete ammirare e rimirare se uscite a Bologna in tangenziale all’uscita 7Bis che vi porta in centro passando per Via Stalingrado, all’altezza del sottopasso – penultimo semaforo prima del cavalcavia:

Blu a Bologna

A Berlino (Backjumps 3), recentemente direi, ha realizzato quest’opera che nasce e finisce allo stesso modo:

Se volete saperne di più vi consiglio di leggere queste due interviste, sono soddisfacenti ;-)