Palla conta-palleggi

15 06 2008

Mentre cercavo un altro bel gadget apposta per i calciofili (categoria alla quale non appartengo ma di cui sono simpatizzante) mi sono imbattuto in altro, come spesso accade, senza trovare quel che cercavo…comunque: avete presente le innumerevoli gare di palleggio fin da quando eravamo pulcini? E quando poi ci si ritrovava a farsi battere per un solo palleggio, quell’ultimo stiracchiato che salvava la palla poco prima che cadesse a terra…insomma ame capitava di vincere per quel solo palleggio ridicolo…e si parla di 20-30 palleggi al massimo :-)

Questo pallone invece é fatto apposta per coloro che di palleggi ne fanno centinaia e perdono il conteggio (anche perché spesso contare deconcentra il palleggiatore):

Virtual Soccer Ball é dotato di piccolo schermo LCD e di software interno con duplice funzione: conta quanto tempo la palla sta per aria e – ovviamente – conta quanti palleggi vengono effettuati. Per soli 24.95 $ é vostro, potete ordinarlo via web presso Discovery Store. Ah, ovviamente esiste lo stesso dispositivo applicato a palle da basket, da football, palline da baseball e da tennis…manco a dirlo.

Via Oh, Gizmo!

Una simpatica kitcheria, dai ;-)





Enfisema? Alla tua!

9 05 2008

Ma a quanti di noi capita di buttare la cenere delle sigarette per terra? E a quanti capita di improvvisare un posacenere con un recipiente usato qualsiasi? Questo design involontario (non-intentional design piú propriamente) sta alla base di una certa corrente progettuale, il cui risultato puó generare un risultato come questo:

Vi piace? Anche a me ;-) Se volete acquistare Bottle Top Ashtray (posacenere universale per colli di bottiglia di varie misure, realizzato in alluminio) sganciate poco meno di 6 dollari a questo sito





Brainy games

8 05 2008

Siete anche voi appassionati giocatori da tavolo? Cosa preferite: le carte, i giochi di gruppo come Trivial o Pictionary oppure quelli di sfida in coppia come il tris, battaglia navale oppure dama e scacchi?

Se trovassi questo fighissimo gioco del tris a specchio lo acquisterei senza esitare, guardate un po’:

Peccato che la pubblicitá risalga a un sito russo…e non riesco neanche a decifrare quanto costi :-(

Se invece anche voi preferite, come me, il gioco degli scacchi fate un salto in questa paginetta virtuale e sfidate la Thinking Machine (versione 4): la particolaritá di questo gioco virtuale é che potete sfidare solamente il computer, peró quando é il suo turno vi mostrerá tutte le possibili giocate possibili in relazione alle vostre mosse. Come? Per mezzo di collegamenti visuali!

Thinking Machine é stato realizzato con Processing, programmino potentissimo che ho usato anch’io per il progetto berlinese, e poi scritto in Java 1.1. L’obiettivo é mettere a disposizione un vero campione degli scacchi e renderne fruibili anche i processi logici di risposta al gioco. É in fase di sviluppo la versione 5 che prevede di fare giocare (sempre virtualmente direi) due sfidanti contemporaneamente. Andate sul link e fatevi una partita!

P.S.: La mia pedina preferita rimarrá sempre l’alfiere…é l’unico che puó fare il doppio gioco: dama e scacchi. ;-)

Via R. Daneel Olivaw.





Dj per gioco

9 03 2008

Eccoci qua. Aspettavo giusto giusto di leggere di un altro piccolo “device” portatile per la produzione/missaggio di musica in formato digitale. D’altronde non c’é due senza tre…ed essendo appassionato di musica ma squattrinato, non mi resta che sbavare dietro a queste ultime diavolerie tecnologiche accontentandomi di parlarne e segnalarvele.

Dunque: per chi non lo avesse ancora capito (ma per molti sarebbe meglio dire: “per chi non l’avesse ancora accettato”) il mondo del superfluo ora é in mano completamente ad Apple. Anche in Italia (sempre tra gli ultimi posti tra i fruitori Mac nel mondo, dovuto a un evidente demotivazione causa l’alta media dei prezzi suppongo) l’iPod ha spopolato, anche perché – fortuna vuole – é ampiamente compatibile con Win (furbi quelli di Cupertino). L’iPod ha gettato le basi di uno standard e ha, a suo modo, modellato la mentalitá dell’utente a un certo rapporto con la musica: dalla modalitá di scorrimento delle canzoni all’abitudine di catalogare ordinatamente la propria libreria musicale fino ad – addirittura – facilitare la creazione di liste speciali di canzoni, artisti, album, generi e categorie musicali preferiti in base all’assegnazione di indici di gradimento (le stelline per intenderci). Questa roba ce l’ha insegnata Mac non c’é dubbio, tant’é vero che se si presenta qualche altro accessorio che non rispetta circa-meno-quasi questa struttura diventa un flop in breve tempo.

Ciononostante il mondo della concorrenza non sta certamente a guardare (e non sto ad elencare quanti supposti “avversari” dell’iPod siano in commercio) anche se ritengo che le novitá piú interessanti vengano dalle realtá minori, ovvero quelle costituite non da ambiziosi businessmen (che si improvvisano – all’occorrenza – esperti di qualsiasi cosa vogliano promuovere) ma da veri appassionati di musica.

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Light my message

28 02 2008
A proposito della serie (sempreverde) “ció che mi piacerebbe imparare ma non ho tempo” ecco un bell’esempio creativo di come riutilizzare i cerini trovati per strada. Il “colpevole” si cela sotto il nome JK Keller, di piú non so e non ho voluto approfondire (potete farlo voi al suo sito)…mi é bastato questo alfabeto dei segni usati per la comunicazione tra sordomuti ottenuto dal riciclo di vecchie scatolette di cerini usati per metá, gadget molto diffuso negli Stati Uniti soprattutto per la promozione di alberghi e Motel (quante scene vi ricordate in cui la scatoletta – propriamente matchbox – é un elemento essenziale su cui scrivere appunti importantissimi per il proseguimento del film?). Sembrano tutti piccoli poster pubblicitari con tanto di slogan e nome del prodotto promosso. Geniale.




Piccola pausa di fine anno!

28 12 2007

Mi sto un po’ riposando in questi giorni…ne approfitto per guardare film stranieri e godermi Berlino addobbata. Non riesco però a non pubblicare neanche un post prima del capodanno, quindi scelgo come mio ultimo post il tema…Simpson!

Da sempre la mia serie TV (più che cartoni animati li considero una vera sit-com) preferita, altro che Griffin e Futurama…ho già postato su di loro prima di partire (“I love the Simpson”) e prima che uscisse in Italia il lungometraggio…che ho visto qui in Germania ( e di cui ho acquistato il dvd l’altro giorno, tiè! anche se non è che sia sto capolavoro…).

Per farla breve: guardate questa illustratrice giapponese come ha reinterpretato i personaggi…della serie “tutto è giapponesizzabile” e “my life as aManga” ;-)

 

Mentre per i festeggiamenti di capodanno credo proprio che cercherò di farmi spedire questa cintura, ovvero la cintura di Captain Duff in persona! Che meravigliosa kitcheria…proprio da americani…

Buona fine e buon inizio a tutti! Ci vediamo a gennaio! ;-)  





Le vecchie – deteriorabili – cassettine…

23 12 2007

É semplicemente IMPOSSIBILE per me non esaltarmi da quando ho scoperto questo bellissimo sito che non fa altro che raccogliere e archiviare fotografie fatte a tutti (?) i vecchi modelli di Audio Cassette prodotti in passato…un vero tuffo nella memoria, io che – prima di passare a MiniDisc e Compact Disc – passavo ore a registrare su cassetta la collezione di dischi degli amici…“Analog Audio Tape Cassette Nostalgia” questo è il sottotitolo del sito tapedeck.org. É possibile anche impostare il criterio di ricerca per march, qualità e lunghezza di registrazione.

Semplicemente meraviglioso :-)





PerBacco…stappiamo una boccia e beviamoci su…!

5 12 2007

Non sarebbe male provare questo cavaturaccioli disegnato da Alberto Opalio e messo in produzione dall’azienda TN casalinghi di Roma. Aldilà della questione “funziona?” a cui, anche se non l’ho ancora provato, risponderei con “mi sembra evidente, se no non lo mettevano in produzione” apprezzo la semplicità della forma, a mio avviso piuttosto elegante. certamente occupa un po’ più posto del comune cavatappi nel cassetto, ma – d’altronde – anche il servizio della domenica ha un posto tutto suo nella madia…

Link: TN Casalinghi Snc

Via Architettura e Design.





ASA Ceramiche

4 12 2007

La conoscevo già e mi era molto piaciuta la forma, essenziale e intelligente…che ricorda vagamente il mio logo di profilo ;-) Pezzo di punta della collezione ASA Porzelan questo modello – senza nome – è disponibile in dimensione caffè espresso (si vede che non sono italiani, è un po’ più grande del dovuto) e cappuccino. Appena l’ho trovata in un negozietto di design non ho potuto resistere: per 9,90 € l’ho comprata e l’ho aggiunta alla mia piccola collezione personale di tazzine da caffè (di cui parlerò più avanti).

Non è fichissima? A me piace molto… ;-)

Link: ASA Porzelan 

 





Tazza On-Off

4 12 2007

25 Dollari per questa tazza che sfrutta un procedimento termico applicato alla ceramica di cui è composto (almeno credo). Quando la tazza è inutilizzata è ovviamente OFF e buia, quando la usate si accende cambiando colore (bianco) e facendo apparire anche la scritta ON. Semplice ed efficace effetto che fa parlare la tazza. Molto carina e semplice. E cara.

  

Via 81M80 e Charles & Marie.





Bacio sotto la rampicante…

29 11 2007

Molto bella questa soluzione escogitata dalla designer Margot Barolo per intervenire in modo intelligente sull’inserimento di piante in ambienti chiusi, in special modo uffici e ambienti di lavoro ma – ovviamente – anche in casa. La lampada-vaso è realizzata in vetro, ha un diametro di circa 33 cm per 23 cm d’altezza. Ha un costo, però, un po’ alto: 362 $ (246,00 €). Si acquista online oppure in Svezia!

 Link:

Via Pu-tai.com





Present = (2morrow + Yesterday)²

25 11 2007

Eheheh…come avevo già fiutato tempo fa in un vecchio post di maggio (The future IS yesterday…give it a hit!) la telefonia mobile (e tutte le sue ultime innovazioni e ritrovamenti tecnologici, tanto pavoneggiati dall’italiano medio) all’estero è trattata con meno aristocrazia ma con altrettanto entusiasmo…a cominciare dagli inglesi di Hulger che col modello Penelope hanno aperto un vero business (prezzo 72,00€) che ho conosciuto per la prima volta al Designer’s Block a Milano durante la Design Week di aprile 2007:

Questo modello, per chi ancora non lo sapesse, oltre a essere venduto direttamente dal sito ufficiale, è stato approvato e viene distribuito dal sito di Skype, potete connetterlo al computer e usarlo per chiamate VoIp oppure connetterlo al vostro cellulare di ultima generazione (sul sito c’è l’elenco delle compatibilità possibili). Con Port-O-Rotary, invece, ritornerete esattamente agli anni ‘60/’70 e avrete di nuovo quel bel vecchio scassone ingombrante che fa rrrriiiiiiinnnngg! visto che si tratta di una manipolazione di vecchi telefoni, sistemati in modo da funzionare autonomamente a batteria (durata 4/5 giorni) e usare la vostra SIM card…quindi al posto del vostro cellulare potrete rispondere sollevando la pesante cornetta, tutto ai costi previsti dal vostro normale contratto pre-pagato.

Ok-ok-ok…lo so, molti si chiederanno: “che c***o me ne faccio del vecchio telefono, mica me lo posso portare in tasca!” è chiaro polli che si tratta di un modo alternativo di usare il telefono, pensato per situazioni diverse dalla routine quotidiana, magari senza stress…consigliato quindi a 1) chi ha 169,00 € da voler spendere in questo oggetto e 2) chi non crede che ogni trovata inserita sul mercato debba per forza rimpiazzare e spazzare via la trovata precedente…;-)

À bientôt!

Link:

* Ringrazio 81M80 per avermi aggiornato sulla news ;-)





I love tazzine

21 06 2007

floyd_ringcup.jpg

Tazzina-anello di Floyd

snapcups.jpg

Le Snap-cups di INV/ALT

 

Per chi non lo sapesse la tazzina fumante è proprio il mio logo, se volete sapere perchè – beh – sto per pubblicare una sezione che spiega esattamente da dove arriva questa scelta; intanto mi sembra chiaro che la tazzina per me è diventata ormai un piccolo oggetto di culto, tant’è vero che ne ho disegnate almeno una ventina (senza ancora averne realizzata una, è chiaro ;-) . Sono bellissime queste variazioni sul tema provenienti dagli States e dal Giappone: Yusuke Fujinuma e Yoko Yamazaki propongono a Floyd un prezioso anello che accompagna il gesto del bere, mentre Angela Schwab rende particolarmente movimentato il brano “tazzina” staccando l’ingombrante manico e sostituendolo con una cerniera a bottone (la clip per intenderci) inventando, così, decine di combinazioni possibili…compresa quella in cui una semplice tazzina diventa un calice!

 

snapcups3.jpg snapcups2.jpgSembra che il “banale” gesto – tipicamente mattutino – del bere caffè o tè abbia assunto un ruolo fondamentale nella nostra quotidianità. Sarà perchè è uno di quei pochi momenti adatti alle “celebrazioni”, come chiacchierare con interesse del più e del meno con qualcuno oppure dichiararsi apertamente al partner…

(Via: Elmanco e Jeansnow)





Metti l’omicidio in casa!

5 04 2007

A primo impatto questi due oggetti risultano molto divertenti e potrebbero pure sembrare raffinati oggetti di design vista la loro finitura lucida e levigata, oltre che all’utilizzo di acciaio e PMMA…ma se ci pensate bene si tratta di un modo molto inflazionato (per cui privo di innovazione) per fare business…e se pensate un altro po’ magari scende la catena pure a voi, pensando che debbano essere sempre e solo i soliti temi ad attrarre l’attenzione delle persone: la morte e il sesso. L’amore e La morte.

Dopo una riflessione del genere questi 2 oggetti comunicano solo quel poco che sono, ovvero pretesti per fare spendere soldi alla gente e tenere a regime l’economia. Creati sfruttando le tendenze del momento o affidandosi ai “classici” della comunicazione, senza chiedersi (e senza pretendere di far sorgere la domanda nell’acquirente) se sia veramente il caso di vendere feticci di morte raccontata con (poco) velata ironia…non so, ho smesso di sorridere già da un po’ in questo tipo di situazioni. Niente censure, per carità, semplicemente un attimo di riflessione sulla nostra contemporaneità…

Voodoo Knife Display
costa 89,95 £ e Dead Fred Pen Holder costa 7,95 £ su Firebox.com





Barnaby Barford: analisi di un oggetto

26 08 2006

Andate sul sito di questa vecchia conoscenza dell’ISIA di Faenza (qui). Non l’ho mai conosciuto di persona ma L’ho conosciuto a luglio 2007, poco prima che si sposasse, e ritengo che lavori molto bene. Oltre ad essere un appassionato e, ormai, esperto di materiali ceramici Barnaby si è dedicato anche alla produzione con materiali diversi. L’idea che invece è espressa nella foto qui sopra è molto evidente: annoiatosi di quel brutto cerchio sporco di caffè che lasciano tutte le comuni tazzine ha pensato bene di associargli una texture, in modo da rendere più divertenti quei minuti che si passano a bere/fumare/pastrocchiare con la tazzina durante la pausa caffè. Geniale, è un’idea molto semplice ma profonda, se la analizzate con la giusta sensibilità…complimenti al nostro amico ex-Erasmus…!


sito: www.barnabybarford.co.uk/