S’èl stë Disàin?!?

20 10 2009

Ormai chi mi segue lo sa: se non scrivo per lunghi periodi significa che sono indaffarato in qualcosa poiché ho sempre qualche argomento interessante (almeno per me) di cui mi va di parlare. In questo periodo ho ricominciato a lavorare sodo (per il pane, l’affitto e poco altro) e a progettare parecchio. Ultimamente poi sto preparando la mia prima esposizione personale (dal titolo “S’èl stë Disàin?!?” ovvero “Cos’é questo Design?”) che si terrà a Faenza presso il Fontanone dal 31 ottobre al 12 novembre.

Eccezionalmente mi è stata data l’opportunità di prolungare la durata dell’esposizione a ben due settimane, così potrò esporre molti più oggetti del previsto (dato che il luogo espositivo è molto carino ma di dimensioni contenute).

Patrocinato dal Comune di Faenza (che patrocina obbligatoriamente qualsiasi evento simil-culturale sul territorio) e gestito dal Rione Verde, il Fontanone Arte è uno spazio dalle antiche origini (architettura neoclassica) reso idoneo ad esposizioni artistiche, mostre ed eventi culturali a cui partecipano molto spesso artisti del circondario romagnolo. Nella cerchia degli artisti faentini, seppur non goda di chissá quale prestigio, il Fontanone costituisce ormai in una tappa quasi obbligatoria per farsi conoscere in ambito locale.

L’inaugurazione della mostra avverrà sabato 31 ottobre a partire dalle ore 18.30 e verrà offerto anche un piccolo buffet, perfetto per l’orario dell’aperitivo, ovviamente in linea con l’ideologia che sta dietro ai miei oggetti-progetti (proggetti quindi).

Sarò lieto di mostrare e spiegare a chiunque voglia partecipare tutta la storia e l’ideologia che sorregge la Sostenibile Pesantezza dell’Avere e, per la prima volta, il progetto Erasmus-Kit 2.0 che è stato recentemente pubblicato sul libro “LESS is NEXT, dal cucchiaio alla realtà, design e sicurezza alimentare nell’epoca della crisi” che verrà anch’esso presentato ufficialmente a Firenze il prossimo 5 e 6 novembre.

Di seguito qualche informazione tecnica in più:

“S’èl stë Disàin?!?” (“Cos’é questo Design?”) a cura di Alex Rivoli

Inaugurazione: Sabato 31 Ottobre ore 18.30

Luogo: Fontanone Arte c/o Rotonda Giovanni da Oriolo, Faenza

Durata: dal 31/10 al 12/11

Orario di visita

Sab – Dom 18.30 – 21.30

Lun – Ven 17.30 – 20.00 (preferibilmente su prenotazione visto che…fa freddo ;) )

Genere: Esposizione di oggetti d’arredo reinventati e demixati per l’uomo contemporaneo in tempo di crisi.
Saranno esposti i progetti S.p.A. (la Sostenibile Pesantezza dell’Avere) ed Erasmus-Kit 2.0 (Progetto di tesi ISIA 2009) realizzati con tecniche d’artigianato fai-da-te secondo i principi del riciclo e del riuso all’insegna di una “creatività sostenibile e culturale” alla portata di tutti.
Nella seconda settimana (dal 7 al 12 novembre) saranno esposti nuovi oggetti (causa esiguità degli spazi) e presentata la recente pubblicazione di Erasmus-Kit 2.0 sul libro “LESS is NEXT, dal cucchiaio alla realtà, design e sicurezza alimentare nell’epoca della crisi”.





Il caso Freitag

6 08 2009

Non c’è molto da dire sull’azienda Freitag per chi già la conosce. Per chi non la conosce ecco un breve riepilogo:

Con sede a Zurigo, Freitag produce e vende in tutto il mondo borse ricavate dai teloni usati di autocarri, dalle cinture di sicurezza usate delle automobili e dalle camere d’aria usate delle biciclette, fin dal 1993.

I teloni vengono tagliati in fase di lavorazione, in modo che le stampe o il logo dell’azienda non siano più riconoscibili. Freitag assicura: i teloni non vengono utilizzati per altri scopi o rivenduti a terzi. Freitag usa sostanzialemente solo teloni usati di autocarri destinati all’allestimento di veicoli industriali, con un tessuto di fondo estremamente robusto e un rivestimento in PVC di almeno 600 g/m2). (freitag.ch)

In breve, Freitag è uno di quei casi che esemplificano come sia possibile per un accessorio o un capo d’abbigliamento superare le barriere del tempo e, quindi, della moda passeggera: il marchio Freitag è diventato un must, un simbolo “buono” perchè unisce la mentalità del riciclaggio creativo (ecosostenibilità) con quella della moda personalizzata (radical chic) e dell’oggetto unico (emotive design). Ecco perchè tutte le borse (e gli accessori) sono così maledettamente care.

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Note: L’immagine all’inizio del post è stata realizzata da Relaxdesign – 2009 ed è concessa sotto Licenza Creative Commons 2.0.





Il Palio del Niballo

5 06 2008

Ieri sera sono andato a cena presso il mio rione e ho incontrato tante vecchie conoscenze. S’é parlato di Palio, di grandi e piccole squadre, di coppie, di singoli, di musici…ma per chi non é faentino questi termini non fanno squillare alcun segnale!

Cos’é il Palio. Vale la pena, quindi, spendere un post per parlare di questa tradizione assolutamente locale e della quale pochi italiani conoscono l’esistenza. Secondo solo a quello di Siena – in termini d’importanza – il Palio del Niballo di Faenza risulta essere tra le giostre italiane a cavallo piú ardue: i cavalieri dei cinque rioni (Nero, Rosso, Bianco, Giallo e Verde) cavalcano su cavalli (sellati) anglo-arabi-sardi sfidandosi a coppie e a rotazione, fino ad aver ultimato i rispettivi gironi. La sfida consiste nel colpire per primi il bersaglio (a immagine di Saraceno a braccia aperte) affinché il braccio meccanico colpito per primo si alzi decretando il rione vincitore della tenzone. Ad ogni vittoria il rione vincitore guadagna uno scudo coi colori dell’avversario. Vince, ovviamente, il rione che ha piú scudi avversari. La posta in gioco é, appunto, il Palio: un drappo rosso finemente ricamato e decorato, preparato ogni anno per l’occasione. Al secondo posto va una porchetta e al terzo un gallo. Da noi si usa dire che anche l’ultimo rione in classifica vinca qualcosa: le chiavi per chiudere il campo del campo sportivo che ospita l’evento.

Storia. “I tornei assunsero tutti gli attributi di grande spettacolo specialmente nel periodo della Signoria Manfrediana, epoca in cui memorabili giostre furono eseguite in onore di alte personalità ed epoca durante la quale venne codificata, negli Statuti faentini del 1410, la regolamentazione del palio.

“…Hebbe per antichissima consuetudine questo nobile pubblico di proporre ogni anno un premio per invitar la gioventù ad esser assai presta nelli atrezzi cavagliereschi…… Al qual effetto si faceva piantar sulla piazza il saracino ovvero ANIBALLO et correre longa un carrera di cavalli….”. Leggi il seguito di questo post »





la Sostenibile Pesantezza dell’Avere

28 05 2008

Eccoci qua finalmente! Chiedo scusa ma ho avuto parecchio da fare in questo fine settimana appena trascorso…ero arrivato appena in tempo per finire il mio allestimento in occasione degli Open Studio Faenza e del Festival dell’Arte Contemporanea. Perché?

Il contrattempo. Da bravo Antonello Fortunello ho esperito un bel guasto all’aereo Easy Jet che doveva partire da Berlino a Venezia alle 11.25… Leggi il seguito di questo post »





3 giorni di cultura…speriamo

22 05 2008

É online il programma di Open Studio al quale partecipo anch’io quest’anno. Lo potete trovare cliccando su questo link, c’é anche una breve anteprima degli artisti che esporranno presso lo studio Rava e Piersanti.

Vi ricordo che le esposizioni saranno visitabili venerdì 23 – sabato 24 – domenica 25 maggio dalle 20,00 alle 23,00, ingresso piazza XI Febbraio, 18 (piazzetta del vescovado, il portone di legno a fianco del parchimetro).

Spero che la manifestazione abbia successo perché sarebbe molto bello averla come evento annuale fisso. Anche se sono sempre scettico quando si sbandierano ai quattro venti termini come “cultura” e “arte contemporanea”…vorrei davvero che ci fosse cultura, mentre spesso vedo solo esposizioni enigmatiche e pavoneggiamenti in giro per le mostre italiane…Ma, ok, fine del momento “critiche”. Vi aspetto piú numerosi che potete domani, sabato e domenica!





100 modi per ripensare la vita

7 05 2008

Come avrà notato qualcuno dall’occhio fine l’header del mio blog cita “Il design farà cagare ma almeno serve a qualcosa”. La storia di questo piccolo motto/slogan (che sto per riutilizzare) risale a tre anni fa: realizzai il timbro e timbrai un intero rotolo di carta igienica per poi regalarne i singoli fogli come biglietto da visita in occasione del Salone del Mobile 2005…quando la fiera di Rho era ancora a metà lavori e quando i miei (ormai ex) compagni di corso dell’ISIA vinsero il premio del pubblico come miglior stand sotto il nome di Dorothy Gray.

Dicevo: sto per riutilizzare il mio vecchio slogan, e non solo su nuova carta da c**o bensì per i miei oggetti che esporrò in occasione del Festival Arte Contemporanea (C YOU in Faenza, 1′ edizione) che si svolgerà nella mia città durante il weekend del 23-25 maggio. Se ne volete sapere di più andate sul sito ufficiale: l’evento è su scala nazionale visto il prestigio di molti degli artisti invitati mentre la formula proposta dall’organizzazione (gestita da Goodwill e Moto d’Idee) esce un po’ da quegli schemi tradizionali che si osservano durante i soliti Festival di Arte italiani. Visto che questa è la prima edizione credo sia facile andare incontro a qualche delusione organizzativa (anche se dal programma presentato e dalle voci di corridoio non sembra) ma rimane il fatto che la “Faenza culturale” ci prova e continua a spingere, e per chi sta dentro a questo campo non è poco.

Pertanto siete tutti invitati alla mia esposizione personale di oggetti d’arredo dal titolo “SpA: la Sostenibile pesantezza dell’Avere” presso lo studio di architettura Rava e Piersanti, P.zza XI Febbraio 18 (chiostro interno, piano terra) dal 23 al 25 maggio, ore 20.00-23.00. Ci saranno anche un sacco di miei amici e conoscenti che espongono sparsi qua e là tra gli studi della città, vi invito a procurarvi la guida di “C” oppure quella di Open Studio Faenza, disponibili presso la Pro Loco sotto la Torre dell’Orologio in Piazza del Popolo.

In questi giorni sto lavorando sodo in laboratorio, ovvero al DO | Nucleo Culturale (di cui anch’io son diventato membro) in collaborazione con i ragazzi di RESIGN. Se volete avere un’anteprima della filosofia che sta dietro all’iniziativa date un occhio a questo video in cui Magno e Giò danno una chiara (?) spiegazione divertente/divertita. Personalmente sposo la causa al 100% ma poi è chiaro che stili e gusti possono (e devono) cambiare da persona a persona. ;-) Questo video (realizzato e montato da Riccardo Gambi, ex-studente ISIA) è la testimonianza dell’evento “Incursioni Urbane” organizzata dall’ISIA Faenza i giorni 15 e 16 giugno 2007; l’evento prevedeva la performance “Oggetti liberati” (input di progettazione comune in giro per Faenza, ideata e realizzata da Giò e Magno) e la “sfilata di moda metropolitana” che partì da P.zza del Popolo usando come lunghissima passerella l’intero Corso Mazzini fino alla Loggia degli Infantini, luogo in cui l’evento si concluse con un party pubblico allietato da finger food, buon vino e soft cocktail. Buona visione!





Fra 7 anni.

2 04 2008
L’Expo 2015 é stata assegnata a Milano, ormai ne parlano tutti e dappertutto in Italia. “E chissenefrega” mi sembra di aver udito silenziosamente nella testa di molti italiani: “…con tutti i problemi che abbiamo chi ha tempo di pensare a un evento che ci sará fra sette anni a Milano, che tra l’altro é una cittá schifosa e carissima”. Concordo su tutto tranne sul “chissenefrega”. Prima di tutto bisogna capire che significato ha ospitare un evento della portata di un Esposizione Internazionale. Uno tra i primi che si ricordano nella storia (degni di nota) é sicuramente quello tenuto a Parigi nel 1900: si trattó di un’Esposizione Universale (c’é un po’ di differenza) e per l’occasione si sventró mezza cittá per costruire la prima linea della metropolitana (Ligne 1, da cui presero vita le famosissime entrate create apposta da Hector Guimard tra il 1899 e il 1905), la Gare de Lyon, la Gare d’Orsay (l’odierno Museo d’Orsay per la cronaca), il Grand Palais, il Petit Palais e altri edifici/monumenti…insomma la metá delle cose che si visitano normalmente quando si va in viaggio turistico a Parigi. Lo stesso anno esplose anche il fenomeno cinema, visto il successo dei fratelli Lumiére.
BIE. Il Bureau International des Expositions (l’ente ufficiale approvante i progetti proposti) consente 3 tipi di esposizioni: universale, internazionale e specializzata. Il caso di Milano é il secondo. Questo vuol dire investimenti un po’ piú contenuti (anche perché se costasse piú dei 4,12 miliardi di euro stanziati vorrei sapere che scuse troverebbero per giustificarli davanti a un popolo giá in*azzato per tutta la situazione economica e politica italiana) ma il giro di denaro previsto é il seguente: Leggi il seguito di questo post »




Storia del Design in Romagna

8 12 2007

Sembrava dovesse chiudere quest’anno mentre, a quanto pare, il Museo dell’Arredo Contemporaneo è ancora accessibile e visitabile. Se non l’avete mai visto e vi capita di passare dalle mie parti in Romagna, più precisamente a Godo* – che sta sulla strada tra Russi e Ravenna (s.s. S.Vitale 253 48026 Russi/RA) – fermatevi in questo museo che vanta una delle collezioni di pezzi di design d’autore tra le più importanti d’Europa. Eh, già…chi mai se l’aspettava, eh?

“Nella seconda metà degli anni Ottanta una commissione d’esperti, tra cui Giovanni Klaus Koenig, Giuseppe Chigiotti e Filippo Alison, ha selezionato 150 pezzi d’arredo che hanno costituito una prima esposizione permanente sulla storia del design e dell’arredo dal 1880 al 1980. Successivamente tale esposizione, grazie alla buona scenografia e all’impianto esplicativo e didattico (a cura di Piero Castiglioni), si è trasformata in un museo che, diviso per sezioni, raffigura alcuni periodi storici, movimenti e grandi personaggi.”

Curiosità: Una parte del progetto architettonico (chiamata “La stanza magica”) è stata realizzata interamente da – nientemeno – Ettore Sottsass. Giusto per citare una curiosità, perchè a me non piace…

Date un’occhiata al video per farvi un’idea dell’esposizione: Leggi il seguito di questo post »





Vivere con gli oggetti

3 12 2007

Monika Hoinkis vive a Berlino e lavora come designer presso art+com; insegna all’Università delle Arti e scatta foto. Si è laureata all’UdK nel 2005 (Visual Communications/Digital Media). Non la conosco personalmente ma ho trovato cose interessanti che riguardano un’esposizione risalente a due anni fa. La riporto qui perché, secondo me, è riuscita in modo comunicativo a lavorare su uno dei grossi problemi dell’uomo moderno, altresì detto uomo funzionale (citando Baudrillard).

Il progetto “Living with Things – The subjectified objects series” è composto da 7 oggetti quotidiani che tentano di scoprire il proprio grado di soggettivazione da parte dell’utente, vale a dire quanto riescono a entrare in intimità con esso. L’interesse è capire che tipo di emozionalità può nascere dal rapporto tra gli oggetti e l’uomo. Usando gli oggetti di Monika si crea una relazione simbiotica: they need you as much you need them. Ovviamente l’intero progetto ha una certa linea poetica come ispirazione/obiettivo e gli oggetti non devono essere intesi come mirati a una produzione, tanto meno in serie. Mi è piaciuta la sensibilità di questa designer-artista che ha colto nel segno una delle tante conseguenze della crisi – inconsapevole – dell’uomo contemporaneo dovuta al surplus e all’esubero produttivo.

La lampada da tavolo senza stabilità. Per funzionare a dovere bisogna tenerla sempre in mano, toccarla, sentire il suo calore. Sarà felice di illuminare il nostro lavoro. La nostra vita.

Via tutte le braccia snodabili della struttura, rimane solo la tela che ripara. Se non dalla pioggia, da qualcos’altro…

Le cuffione senza l’arco mantengono il loro buon utilizzo, ma per sentire bene la musica sarà necessario prendere entrambi i magneti con le mani e premerli contro le orecchie. Finalmente un vero momento di concentrazione: “Sto ascoltando la musica“. Nel vero senso della parola. Leggi il seguito di questo post »





Aggiunta sezione a “Design”

30 11 2007

Mutuato dal mio vecchio blog, ho ricreato il calendario con l‘elenco delle Fiere Internazionali più rilevanti dedicate all’arredamento, al design e all’architettura. Lo troverete sempre nell’elenco qui a destra sotto a “Design”. È comodo perchè è suddiviso per mesi. Maggiori informazioni nei siti ufficiali indicati.

Un grazie ogni tanto, eh?





Aggiunta mostra d’arte

3 11 2007

“Anche se sono passati ben più di due anni (circa 2 anni e mezzo) vale la pena pubblicare le foto che scattai durante le mie ripetute visite al Louvre. (…)” Date un’occhiata al Louvre se vi va ;-)





Premi Ig Nobel!

11 10 2007

Grazie alla dritta di Miatek, amico attento a tutto ciò che c’è di serio semiserio e idiota sul web, sono venuto a sapere:

  • dell’esistenza degli Ig Nobel Awards, parodia dei premi Nobel (i prossimi li assegneranno fra una decina di giorni) assegnati anch’essi a scienziati, studiosi e ricercatori impegnati seriamente in…ricerche scientifiche di dubbia utilità per il mondo (geniale, non c’è che dire…e anche molto british come sarcasmo);
  • che sono stati assegnati ieri (10.10.07).

Ho dato un’occhiata ai premi assegnati nelle edizioni passate e veramente c’è da rimanerne sia perplessi che da piegarsi in due dalle risate; i miei premi recenti preferiti sono stati:

  1. Economia: Gauri Nanda del MIT (USA), per aver inventato una sveglia che corre via e si nasconde ripetitivamente, assicurando così che le persone si alzino effettivamente dal letto, teoricamente aumentando le ore produttive di lavoro. (2005);
  2. Fisica: John Mainstone e il suo allievo Thomas Parnell dell’Università del Queensland (Australia): hanno calcolato quanto impiega la pece a gocciolare da un imbuto. L’esperimento è cominciato nel 1927: siamo a una goccia ogni nove anni (2005);
  3. Pace: Howard Stapleton (Galles), per avere inventato un’apparecchiatura che emette suoni fastidiosi per gli adolescenti, ma non udibili dalle persone adulte. (troppo bello, vorrei provarlo) (2006);
  4. Aviazione: Patricia V. Agostino, Santiago A. Plano e Diego A. Golombek (Argentina) per aver scoperto che il Viagra facilita il recupero del Jet lag nei criceti (2007);
  5. Linguistica: Juan Manuel Toro, Josep B. Trobalon e Núria Sebastián-Gallés dell’Università di Barcellona per aver dimostrato che i ratti a volte non riescono a distinguere tra una persona che parla giapponese al contrario e una che parla olandese al contrario (questa è veramente geniale – 2007);
  6. Pace: Air Force Wright Laboratory (Usa) per aver suggerito lo sviluppo di un’arma chimica, la cosiddetta “bomba gay”, capace di sviluppare un’irresistibile attrazione sessuale tra i soldati nemici (questa sarebbe la fine più divertente per le guerre corpo a corpo – 2007).

Eheheeh…date un’occhiata pure voi (bella Teo):





Andate a Ferrara!

22 09 2007

 

Segnalazione per gli italiani in patria. 2 notizie d’arte:

  1. Da Ottobre il Castello Estense di Ferrara diventa la sede italiana ufficiale del prestigioso Museo Ermitage di San Pietroburgo (!);
  2. Inaugura oggi (22/09/07) alle 18.30, sempre a Ferrara, la mostra “Man Ray/Stefano Bombardieri” all’insegna del surrealismo ed estraniamento dadaista composto da fotografie, radiografie, incisioni, sculture e altro dei due artisti: il celeberrimo Man Ray e il nuovo artista bresciano S. Bombardieri, attualmente presente alla Biennale Veneta. Più info qui. Dura fino al 2 Novembre.

Le cose più fighe sempre quando non ci sono eh… :-(

 





Open Studio a Faenza – Cenacolo 7 Passi: esiti

3 07 2007

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Per chi non ha partecipato ad alcun giorno degli Open Studio a Faenza oppure non ha mai fatto una capata presso il DevLab Studio per gustarsi gli interventi artistici dei 7 Passi (Elvira Keller, Cristina D’alberto, Lucas Gundin Diaz, Lorena Cabal Lopez, Alberto Manservisi, Kry, Ago.) ecco qua il video della serata d’inaugurazione (tratto direttamente dal sito ufficiale), con opportuna dicitura riferita ai rispettivi autori delle opere esposte…per qualche attimo è addirittura possibile vedere il Nonno ed io (di spalle) chiamatia suonare appositamente per l’occasione…improvvisando come mai era successo prima ;-) noi ce la siamo passata, e voi?





Banksy

28 06 2007

Questo post è per tre miei amici che mi hanno chiesto informazioni riguardo a un certo Banksy, conosciuto ormai come famoso artista contemporaneo, britannico ed estremamente provocatore. Il background viene dalla street-art, ma la sua coscienza e il suo impegno vanno ben aldilà degli atteggiamenti da strada. Ho fatto un piccolo montaggio delle immagini più famose (alcune) che girano sul web; seguono i video delle sue performances artistiche a sfondo – sempre – sociale e di presa di coscienza. Be conscious. (seguono links utili in fondo).

banksy_all.jpg Leggi il seguito di questo post »