1992 VS 2012

Il 10 gennaio ho pubblicato sulla mia bacheca FB il link a un articolo che, a quanto pare, ha suscitato notevole interesse in alcuni miei amici.

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Riporto qui di seguito il testo originale (tratto per intero da Wired, sul quale venne originariamente pubblicato) e in seguito gli interessanti interventi dei miei amici, che riporto solo per acronimi, nel rispetto della loro privacy. Buona lettura!

2012_1992

Blanca Zamperini, 12 anni nel 2013

“La mia giornata tipo? Mi sveglio al mattino, spengo il cellulare, lo metto nella tasca vado a scuola. In classe, io faccio la seconda media, non ce lo fanno assolutamente usare: ci sospendono se ci trovano con il telefono. La nostra scuola è l’unica così severa, nelle altre mettono tutti la cartella sopra il banco, ci infilano le mani dentro e messaggiano di continuo. Anche da noi c’è qualcuno che riesce a non farsi sgamare, ma sono in pochi che rischiano.

Quando esco accendo subito il mio iPhone 4 e controllo prima di tutto Whatsapp. Poi Viber, gli sms e le chiamate. Viber lo uso solo per i messaggi perché le telefonate funzionano male. Ogni tanto apro anche Line, anche se non lo usa nessuno. Lo usiamo solo io e due mie amiche perché una ha Viber bloccato e l’altra Whatsapp bloccato. Va tantissimo Instagram: è il top in questo momento. Adesso ha lanciato anche la funzione direct, è nuova e ci piace un casino: si possono mandare foto a un solo contatto o a un gruppo di contatti. Stamattina, ad esempio, mentre andavo a scuola mi sono messa a canticchiare e ho fatto un video con il mio compagno e l’abbiamo mandato a una nostra amica per farla ridere. Non l’avrei mai messo pubblico.

Vine e Twitter non interessano a nessuno. Twitter è veramente, veramente troppo noioso. Piace solo agli over 25, facciamo over 23. Poi è difficile, è come il Nokia Lumia che non è uno smartphone ma un ‘hardphone,’ non si capisce niente. Di buono ha solo la fotocamera. Facebook ce l’ha solo la metà dei ragazzi della mia età perché fino a 13 anni non si può usare e in alcuni casi sono i genitori a opporsi. Chi ce l’ha lo usa per chattare, condividere i meme e scrivere sui profili degli amici. E, certo, per guardare cosa combinano gli amici. Facebook è anche il posto dove vedo quello che succede nel mondo. Se no c’è la televisione: se sento una scossa di terremoto a scuola poi vado a vedere in tv cos’è successo. Ne guardo tanta e guardo di tutto, la mia passione è X Factor.

Tornando alla tecnologia, nel pomeriggio quando sono a casa uso l’iPad anche per studiare. Per fare francese e inglese c’è Google Traduttore, anche se i professori ci dicono di fare attenzione. Per le ricerche ogni tanto Wikipedia. La prof di italiano invece non vuole che andiamo su Internet per cercare maggiori informazioni su un argomento su cui dobbiamo fare un tema o qualcos’altro.

Per la musica, suono il flauto traverso, sono invece io a mettere da parte dispositivi o app: è vero che ci sono programmi come Garage Band, però perdi solo tempo. Perché installare qualcosa quando puoi solo suonare? Davvero, non mi interessa. I libri invece li leggo volentieri su tablet, mia sorella Rebecca preferisce ancora la carta invece. E non mi distraggo: non mi accorgo che sto utilizzando un dispositivo connesso a Internet, mi concentro solo sul libro. In caso contrario, sarebbe come dire che se leggi in cucina ti viene voglia di cucinare. Di libri, comunque, ne leggo pochissimi come tutti i ragazzini della mia età. Anche le console di videogiochi le ho abbandonate. Non ho tempo e quando ne ho preferisco stare sul divano con il mio telefono. L’applicazione del momento? iTube. È simile a iTunes, però non paghi. Cerchi le tue canzoni preferite su Youtube, ti fai la tua playlist e puoi ascoltarle anche quando non c’è Rete.” (fonte)

sony

Tiziano, 12 anni nel 1992

“Gennaio 8, 1992
La mia giornata tipo? Mi sveglio al mattino, e corro in cucina a inzuppare i Tarallucci nel tè caldo. Mia mamma dice che quei nuovi cereali della pubblicità non sono buoni. Tolgo le pile dal caricabatterie e le metto nel mio nuovo mangianastri. “Hanno ucciso l’uomo ragno” degli 883 è troppo bella. Anche se preferisco l’ultima cassetta dei Queen, “Innuendo”.

In classe, io faccio la seconda media, non lo posso assolutamente portare: mi sospendono se mi trovano con le cuffie. E poi mia mamma ha paura che si rovini o che io lo perda. Anche se mia mamma è l’unica così severa! Altri si infilano i fili delle cuffie sotto la felpa e ascoltano la musica di continuo. Anche da noi c’è qualcuno che riesce a non farsi beccare, ma sono in pochi che rischiano. Soprattutto quelli che non hanno quelle nuove piccole cuffie da mettere dentro le orecchie, gli auricolari.

Quando esco salto sulla mia bici e accompagno i miei amici che sono a piedi, poi corro a casa a mangiare che poi ho allenamento di calcio. Per fortuna l’allenamento è abbastanza tardi che riesco a guardare un po’ di televisione. Ma non tanta, perché poi in sala viene mia mamma e vuole guardare Beautiful.
Perfortuna mia nonna ha cambiato la sua tivù della cucina e ne ha presa una piccola a colori, così la sua vecchia piccola in bianco e nero la darà a me e la potrò tenere in camera mia! Così potrò guardare quello che mi pare quando mi pare! Non ha il telecomando, è un po’ vecchia, e i canali si cambiano girando una rotella.

Finito di guardare i cartoni, vado ad allenamento oppure faccio i compiti e poi posso uscire. Non sempre posso prendere la bicicletta, posso solo quando vado a trovare i miei amici che abitano meno vicino. Per decidere se andare a trovarli in genere telefono a casa e chiedo se ci sono. Altrimenti a volte sto in casa a giocare con la mia Nintendo. Mi piace un sacco SuperMario Bros e anche Duck Hunt quello che si gioca con la pistola arancione. C’è un gioco di calcio, a cui gioco spesso, anche se in campo non vanno 11 giocatori e quindi non sembra proprio calcio, però mi diverto lo stesso.

Tante volte viene a trovarmi il ciccio o tusco e ci giochiamo insieme. Per fare le ricerche di scuola in genere uso l’enciclopedia che mia mamma ha comprato a mia sorella tanti anni fa. Mi piace l’odore dell’inchiostro quando la apro. Anche se devo stare attento a non tagliarmi con le pagine. A volte vado in biblioteca a fare le ricerche, però poi finisce che mi metto a leggere i “libro game”. Lupo Solitario è il mio preferito. Anche se preferisco i videogiochi perché con i Libri game puoi barare e quando muori puoi sempre tornare indietro.

La televisione la guardo tanto. Ma ho degli orari fissi. Specialmente la sera per andare a letto. Il sabato invece posso guardarla di più. I miei programmi preferiti sono Holly e Benji, A-Team e Supercar. Anche se adesso preferisco i Simpson che ci sono la domenica mattina. Per informarmi guardo il telegiornale. Mia mamma è fissata con quel nuovo TG di canale 5. Mio babbo invece legge il resto del Carlino. A me piace il calcio e sono aggiornatissimo! Ogni settimana infatti compro il Guerin Sportivo! Di libri, comunque, ne leggo abbastanza. Li prendo in biblioteca. Anche se poi mi dimentico di riportarglieli e loro mi scrivono a casa. Che vergogna! Altrimenti preferisco leggere quelli di Stephen King.

Anche se poi la notte faccio brutti sogni e quindi mia mamma non vuole che li legga.”

Riccardo, 12 anni nel 1990

“La mia giornata tipo? Mi sveglio al mattino, e corro in cucina a fare colazione con la crostatina al cacao del mulino bianco dove c’era sempre una sorpresa e le storie del mugnaio e clementina. Mia mamma è già andata a lavorare all’asilo e pure mio babbo è già andato all’ aereoporto militare di Cervia. Ci sono venti di guerra in Iraq e forse deve partire.

Io e mio fratello andiamo a scuola in bici o a piedi che dista solo 500 metri da casa ma prima passiamo “dalla lattaia” a prendere le merendine per l’ intervallo. Non paghiamo mai, i miei non ci danno i soldi ma la lattaia ci conosce e abbiamo credito.
In classe faccio sempre casino ma sono bravo e i professori non mi sgridano troppo. Nell’ intervallo scappiamo al piano di sotto a vedere le bambine delle altri classi… chissà perché le più belle sono sempre in un altro piano. A volte giochiamo con ” la manina appiccicosa” fino a quando non rimane attaccata al soffitto …
I miei amici hanno tutti i Dott. Martens ma i miei dicono che le “marche” sono una cazzata per buttare soldi e mi hanno dato gli anfibi militari di mio babbo, per me sono più “originali” ma gli amici storcono il naso…
Quando esco salto sulla mia bici e accompagno i miei amici che sono a piedi, abitano tutti nei dintorni e due sono nostri vicini di casa. Il grande ha la mia età, il piccolo un anno in meno di mio fratello… siamo inseparabili e sempre in guerra  
Andiamo a casa a mangiare dalla nonna che fa sempre dei piatti squisiti e mentre mangiamo guarda le telenovele, ” Celeste” é una delle sue preferite. Appena finito di mangiare faccio una o 2 partite a dama con il nonno! 
Andiamo a casa a vedere Bim Bum Bam e i cartoni animati del pomeriggio! Tutti anche i più violenti! ( tanto i miei tornano dopo le 17:00 ) Devilman, l’ uomo tigre, Bem, Capitan harlock, Ken Shiro, etc ( la lista sarebbe troppo lunga) i Simpson non mi piacciono molto ( forse ero troppo piccolo per capirli.. ora li adoro) almeno fino alle 15:30 perché nella via é ora del silenzio. Facciamo merenda con pane e nutella.

Finito di guardare i cartoni, esco e andiamo a giocare nel cortile con i vicini: pirulini, calcio, palla a muro, abbiamo visto in Tv gli skateboard ma a Faenza non si trovano.. ce ne siamo costruiti uno con una tavola di legno e delle ruote per carrelli, ci giochiamo a turno ma a volte é pericoloso: giriamo per strada ( tanto nella nostra via non passano quasi mai auto) uno pedala con la bici mentre un altro sta attaccato al sellino con ai piedi ” lo skate” ma il ghiaino bastardo a volte inchioda una ruota e ti sbucci le ginocchia che é un piacere. Con il “mercuro Cromo” si guarisce presto ma ti fa le ginocchia rosse per settimane…
Spesso ci sentiamo al telefono di casa con altri amici o all’ uscita da scuola e organizziamo dei tornei di “Sensible Soccer” su Amiga 500. Ancora il miglior gioco di calcio mai realizzato.
Per fare le ricerche di scuola in genere uso l’enciclopedia che ha mio nonno in ufficio. Non mi taglio con le pagine perché mio nonno la sfoglia per me e mi aiuta.
Vado spesso in biblioteca a fare le ricerche, però poi finisce che trovo qualche amico e ci buttano fuori perché bisbigliamo troppo… Leggo tanti libri, i “libro game” mi piacciono un sacco, ne divoro uno al giorno e a volte leggo tutti i bivi perché voglio vedere cosa succede. I miei libri preferiti sono la storia infinita, l’ hobbit e sto provando a finire il signore degli anelli, ma è troppo lungo e complicato…

Per informarmi guardo il telegiornale con i miei a cena. I giornali i miei non li comprano e non siamo abituati neanche ad andare al Bar. A volte riesco a guardare il Karaoke di Fiorello.
Il calcio mi piace ma non sono “ultras” se la mia squadra vince sono felice, se perde sarà per la prossima volta, i miei amici sono super esaltati e informati per restare al passo chiedo a loro.
Mi piace molto fare gli album delle figurine Panini dei calciatori 
A casa mio babbo ascolta un sacco di musica classica a tutto volume, i Pink Floyd e i Queen. Mi piacciono pure a me!”

Stefano, 12 anni nel 1989

“10 gennaio 1989
La mia giornata tipo? Mi sveglio al mattino, e corro in cucina a farmi una mega tazza di latte con lo Sprint. Mia mamma dice che è meglio del Nesquick e dai una volta dai due scopro che ha ragione. Do una smossa a mia sorella e corriamo giù in garage a prendere le bici per andare a scuola, eh si, in quanto fratello maggiore di un anno la accompagno io. 

In classe, io faccio la terza media dato che essendo di gennaio ho fatto la primina, abbiamo una professoressa terribile che ci costringe a stare immobili e attenti, sarà per questo che all’ intervallo noi maschi con carta e scotch creiamo una palla più o meno accettabile e insceniamo tutte le finali dei mondiali. Lo so che non si potrebbe fare ma non possono mica sospenderci tutti!

Quando esco salto sulla mia bici e torno a casa a mangiare che poi ho allenamento di basket.
L’allenamento è all’ora perfetta: riesco a guardare la puntata di Ken il guerriero e a fare i compiti e poi vado. Anche Ken il guerriero è all’ora perfetta, subito dopo pranzo e prima di Beautiful. Per fortuna! Perché in casa mia c’è una televisione sola!
Quando non ho allenamento faccio i compiti e poi posso uscire. 

Di solito scendo in cortile coi vicini di casa, o giochiamo a calcio o facciamo una partita a beccacino o, se sono fortunato, vado a casa di Davide e Gianlu e facciamo una partita a Wonder Boy sul Commodore64, a dire il vero mettiamo su la cassetta di Wonder Boy scendiamo in cortile a fare una partita a pallone e poi quando si è caricato il gioco torniamo su a fare qualche partita. A volte invece vado a studiare da un compagno di classe, ma la musica non cambia: prima o pio si finisce a giocare a calcio in cortile, oppure visto che sono in bicicletta e lui pure facciamo il giro del quartiere alla ricerca di spiccioli dalle grate e dai tombini, gli strumenti del mestiere sono una calamita legata a un filo e un bastone con una cicca in punta (se no non prendiamo le 200£!). 
Se sono in casa, finiti i compiti di solito faccio una partita a Subbuteo, con mia sorella se c’è anche lei altrimenti va bene anche da solo. Altrimenti ascolto a ripetizione The Final Countdown degli Europe sul mangianastri. Il mercoledì pomeriggio è il mio giorno fortunato i miei genitori tornano più tardi allora mi siedo in poltrona e mi guardo VideoMusic!

Per fare le ricerche di scuola in genere uso l’enciclopedia che i miei hanno comprato quando io e mia sorella abbiamo cominciato le medie. Mi piace l’odore dell’inchiostro quando la apro. Ed è inutile che stia attento, l’enciclopedia è ancora nuova e mi taglio con le pagine tutte le sante volte.
La televisione la guardo poco e a orari fissi: Ken il Guerriero dopo pranzo e il film della sera alle 8.30. Il sabato e la domenica sono i miei giorni preferiti perché ho la partita di basket e gli Scout, che significa che anche se sono sempre vestito da fesso posso comunque andare a farmi una vasca in piazza.

Per informarmi guardo il telegiornale con mio babbo e mia mamma. A me piace il calcio e sono aggiornatissimo! Sono fortunato perché mio babbo il lunedì compra sempre Tuttosport e quando ha finito di leggerlo me lo passa, l’unico peccato è che io al posto suo prenderei la Gazzetta.
Leggo un sacco di libri, generalmente di avventura, Salgari è il mio preferito, quest’anno ho scoperto anche Dylan Dog che è un fumetto strepitoso dell’orrore ma devo stare attento a non farmi beccare da mia mamma perché non vuole che li legga.”

Nota. Le riflessioni sono molteplici e i ricordi che riaffiorano sono altrettanti, ognuno ha i suoi. Tra l’altro, questa operazione, non è certamente nuova però suscita sempre molta partecipazione, ed è questo che più mi affascina. Sembra proprio che diamo importanza ai nostri ricordi d’infanzia solo dopo molto tempo. La “nostalgia per ciò che non c’è più” (e ciò che non si è più, aggiungerei) è molto diffusa. La mia contro-proposta è:

“Riusciresti ad essere nostalgico per qualcosa che non hai (ancora) perduto?”

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Informazioni su Alex a.k.a. relaxdesign

(ITA) Designer di prodotto, Grafico e Design thinker. Appassionato d'arte, architettura e design. Interessato ai confronti culturali, sociali e linguistici. Curioso per natura. Blogger dal 2005. (ENG) I'm a Product Designer, Graphic Designer and Design Thinker. I go for Arts, Architecture & Design. I'm much interested in comparing different cultures, mentalities and habits around the globe. I'm definitely a curious guy. I'm blogging since 2005.

  1. Ciao, sono la mamma di Blanca :) Ci tengo a dire che Blanca ha raccontato la sua giornata “tecnologicamente parlando”. Ma come avete detto voi, certe cose si raccontano solo con la nostalgia…
    Con il suo zaino pesante esce alle 7.30 del mattino e percorre a piedi 1,3 km con altri 4 compagni di classe, dopo aver bagnato nel latte freddo i biscotti con le gocce di cioccolato. Evita con tutte le sue forze qualsiasi tipo di sport, ma lo zio ogni tanto la trascina sul campo da tennis… E sì, certo, sono i miei sensi di colpa a parlare ;)

  2. Prima di tutto ti ringrazio, Paola, per il tuo intervento :) il quale è graditissimo. Secondo: l’opinione che io e i miei amici abbiamo dello scritto di tua figlia è molto positiva; mi è sembrata piuttosto in gamba e “sveglia”. Non che volessi cadere nel qualunquismo e dare dei “rintronati” a tutti i bambini delle nuove generazioni, sia chiaro, anche se la tendenza generale è quella. Non ho alcun dubbio che la vita di tua figlia vada molto più in là del lato tecnologico ma credo che la tecnologia sia entrata ormai nella nostra vita quotidiana e che loro, i nostri figli, siano i veri “nativi digitali”. Per questo ho trovato molto stimolante la lettura del suo articolo, che mi ha dato molte conferme ma anche alcuni spunti di riflessione (in positivo) che non avrei pensato :)

    Mi scuso per l’errore, ho appena corretto il nome di Blanca. Un caro saluto!

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