Chi ha detto crisi?

Girovagando qua e lá por las calles de Valencia es bastante comune leggere carteles e anúncios que dicen “Precios anti-crisis” o “Menú anti-crisis”…ma credo che sia diventata una cosa abbastanza normale per i commercianti di tutto il mondo.

Ogni tanto dare un’occhiata all’etimologia dei vocaboli puó essere di notevole utilitá. “Crisi” deriva dal latino crisis, che a sua volta deriva dal greco κρίνειν (krinein), “giudicare” inteso come “decidere”. Sembrerebbe che questa crisi sia in qualche modo connessa a una decisione…oppure a un giudizio. Ovviamente sto avanzando interpretazioni sociologiche da bar piú che da vero etimologo, e me ne scuso. Ma neanche piú di tanto.

Il problema qui non é capire le cause, ma gestire gli effetti.

E l’effetto della crisi – economica, politica, finanziaria, immobiliare, edilizia che sia – si sta facendo sentire dappertutto, é innegabile. Negli Stati Uniti ci sono casi inimmaginabili: chi aveva case e proprietá si é trovato di punto in bianco senza piú nulla, costretto a vivere per strada. Nuovi clochards, insomma.

Il settimanale americano The Nation, spinto e aiutato dall’organizzazione di giustizia sociale di New York, ha pubblicato un insolito decalogo delle cose da fare e sapere per affrontare al meglio la (nuova) vita di strada. Vediamo un po’:

  1. Preparati ad essere incolpato per la tua situazione, non importa quanto tu l’abbia sotto controllo. Pensa a come sfatare i falsi miti. Non accumulare  insulti o compatimenti. Metti da parte l’orgoglio, ma difendi la tua dignitá. Be prepared to be blamed for your circumstances, no matter how much they may be beyond your control. Think of ways to disabuse the public of common misconceptions. Don’t internalize cruelty or condescension. Let go of your pride–but hold on to your dignity.
  2. Non esistono spazi privati in cui ritirarsi. Sei sotto agli occhi di tutti 24 ore su 24. Impara a viaggiare leggero: metti le tue cose preziose al sicuro e porta con te solo ció che ti serve realmente, ovvero i documenti, i tesserini per accedere ai vari servizi pubblici, una penna e cosí via. Puoi controllare la mail in biblioteca, affittare una casella postale per una somma modesta oppure usufruire delle consegne generali (?) gratuitamente. There is no private space to which you may retreat. You are on display 24/7. Learn to travel light. Store valuables in a safe place, only carrying around what you really need: ID and documents for accessing services, a pen, etc. You can check e-mail and read at the library. You can get a post office box for a fee or use general delivery (free).
  3. Informati dove sono i bagni pubblici migliori, dove non sarai costretto a fare le cose in fretta, molestato o mandato via. Trova quelli piú puliti, dove sia possibile appoggiare le tue cose per terra,  le cui cabine siano grandi a sufficienza per cambiarti e dove ci sia acqua calda per lavarti. Se ti trovi a New York cittá clicca sul link che segue.  Learn the best bathroom options, where you won’t be rushed, turned away or harassed. Find restrooms where it’s clean enough to put your stuff down, the stalls are big enough to change in and there’s hot water so you can wash up. If you’re in New York City go to Restrooms in New York.
  4. É difficile sapere quando, dove e cosa mangiare quindi appuntati i menu e le offerte delle mense.  Porta con te frutta secca, burro d’arachidi o altri alimenti molto proteici. Clicca nel collegamento che segue per un elenco delle mense suddiviso per stati (americani). It’s difficult to have much control over when, where and what you eat, so learn soup kitchen schedules and menus. Carry with you nuts, peanut butter or other foods high in protein. Click here to find a list of soup kitchens by state.
  5. Cibo e vestiario sono piú semplici da trovare rispetto a un posto sicuro per dormire. Uno dei primi problemi del vagabondaggio é il furto durante il sonno (traduzione incerta). Porta sempre con te una coperta. Quando possibile, cerca di dormire in gruppi dai turni alternati, in modo che ognuno possa vigilare sugli altri, dando la precedenza alle necessitá dei bambini rispetto agli adulti. Food and clothing are easier to find than a safe place to sleep–the first truth of homelessness is sleep deprivation. Always have a blanket. Whenever possible, sleep in groups with staggered schedules, so you can look out for one another, prioritizing children’s needs over those of adults.
  6. Conosci i tuoi diritti! (Informati! NdR) Conoscere gli emendamenti costituzionali, i precedenti legali e i diritti umani  puó essere utile, anche se sono violati quotidianamente. A New York, per esempio, un accordo del 2003 proibisce fortemente l’irrigidimento selettivo della legge contro i senza tetto. Il Malcolm X Grassroots Movement offre un’altra risorsa utile, mentre il ACLU (Unione delle Libertá Civili Americane) fornisce depliant informativi, documentazioni e filmografie. Know your rights! Knowing constitutional amendments, legal precedents and human rights provisions can help you, even if they’re routinely violated. In New York, for example, a 2003 court-ordered settlement strictly forbids selective enforcement of the law against the homeless. The Malcolm X Grassroots Movement offers another resource, and the ACLU has cards, brochures, fact sheets and films.
  7. Impara gli schemi e le abitudini della polizia. Sii educato e calmo coi poliziotti, anche se loro non dimostrano lo stesso rispetto. Supporta le cause che chiedono responsabilitá da parte della polizia (traduzione incerta). Entra in contatto con quei gruppi etnici misti, composti da senzatetto e gente comune (per esempio: comunitá afroamericane, latinoamericane, Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) che combattono la violenza della polizia e creano progetti di sicurezza non connessi alle forze armate, come il progetto Safe OUTside the System di Audre Lorde a Brooklyn. Organizza i tuoi interventi “CopWatch” e fotografa, videoregistra e pubblica i casi di abuso da aprte della polizia. Supporta il Los Angeles Community Action Network or the People’s Self Defense Campaign. Learn police patterns and practices. Be polite and calm to cops, even when they don’t give the same respect. Support initiatives demanding independent police accountability. Link with groups from overlapping populations of nonhomeless and homeless people (i.e., black, Latino, LGBT groups) that are fighting police brutality and building nonpolice safety projects, like the Audre Lorde Project’s Safe OUTside the System in Brooklyn. Organize your own CopWatch–and photograph, videotape and publicize instances of police abuse. Consider and support models like the Los Angeles Community Action Network or the People’s Self Defense Campaign of the Malcolm X Grassroots Movement in Brooklyn.
  8. Il primo emendamento protegge il tuo diritto di chiedere aiuto (chiedere l’elemosina), soprattutto se il tuo cartello riporta una dichiarazione al posto di una esplicita richiesta. Per avere maggiore fortuna usa la creativitá, sii divertente e accattivante, tipo “Non ho pagato la cauzione!” e  cerca di trovare luoghi molto trafficati dove la polizia non ti disturbi. The First Amendment protects your right to solicit aid (panhandling), especially if your pitch or sign is a statement rather than a request. To succeed, be creative, funny, engaging (“I didn’t get a bailout!”). Find good, high-traffic spots where the police won’t bother you.
  9. Avere un alloggio é un diritto umano! Crea coalizioni con chi ha casa ma che potrebbe essere potenzialmente sfollato in questo periodo di pignoramenti. Supporta i Lavoratori uniti di Baltimora, la coalizione dei senzatetto di San Francisco, il Power Project dei senzatetto di Nashville. Informati sulle campagne contro la vagabondaggine (inteso come lo stato dell’essere senza fissa dimora) negli altri paesi, come il Movimento dos Trabalhadores  Rurais sem Terra (Movimento dei lavoratori rurali senza terra) in Brasile e la Campagna Anti-Sfratto in Sud Africa. (link sottostanti) Housing is a human right! Squat. Forge coalitions with nonhomeless but potentially displaced people in this era of mass foreclosures. Support United Workers in Baltimore, the Coalition on Homelessness in San Francisco, the Nashville Homeless Power Project. Learn about campaigns against homelessness in other nations, including the Landless Workers’ Movement in Brazil and the Anti-Eviction Campaign in South Africa.
  10. Non esiliarti! Sii sempre parte di un network informale (un gruppo) ove ci siano appoggio e aiuto reciproco. Comincia ad organizzarti insieme agli stessi senzatetto, modella la tua lotta per un mondo e una vita migliore. Controlla ogni tanto il blog Picture the Homeless  per avere informazioni, novitá e aggiornamenti sui senzatetto di new York. Don’t go it alone! Always be part of an informal network of trust and mutual aid. Start your own organization, with homeless people themselves shaping the fight for a better life and world. Check out the Picture the Homeless Blog for news, updates and reports on homelessness in NY.

Articolo originale “Ten things you need to know to live on the streets” (3 agosto 2009) scritto e concepito da WALTER MOSLEY, ricerca di Rae Gomes

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Informazioni su Alex a.k.a. relaxdesign

(ITA) Designer di prodotto, Grafico e Design thinker. Appassionato d'arte, architettura e design. Interessato ai confronti culturali, sociali e linguistici. Curioso per natura. Blogger dal 2005. (ENG) I'm a Product Designer, Graphic Designer and Design Thinker. I go for Arts, Architecture & Design. I'm much interested in comparing different cultures, mentalities and habits around the globe. I'm definitely a curious guy. I'm blogging since 2005.

Un commento

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