Sarà una casualità, ma quest’uso dei “vecchi” diagrammi di Venn (ve li ricordate alle elementari e alle medie? “L’insieme unioverso…”) per spiegare visivamente concetti e teorie mi piace molto. E’ un fenomeno very english ed è un modo piuttosto intelligente di “fare” comunicazione. Secondo me anche Leibniz ne sarebbe soddisfatto

Bud Caddel, esperto di marketing e business setting dall’età di 14 anni, ha usato bene i diagrammi di Eulero Venn per dare 3 utili consigli:
Non si può sapere come si fanno i soldi dalle sole cose che vogliamo e sappiamo fare bene. Sul web esiste un mercato quasi per qualsiasi cosa e questo comporta cambiare velocemente strategie nonchè la tipologia del cliente. Se siamo troppo fissati sull’obiettivo iniziale del business (magari perché siamo disperati e vogliamo concretizzare i guadagni al più presto) rischiamo di lasciarci sfuggire la possibilità di sperimentare.
Abbiamo trovato il nostro ramo e riusciamo ad essere pagati, tuttavia non siamo i migliori sulla piazza. La mediocrità non è una buona strategia. Imparate a riconoscere le vostre debolezze e organizzatevi per migliorare il vostro business. Trovate i migliori talenti e fatenei vostri collaboratori. Imparate come fanno i vostri concorrenti a far funzionare il loro business e copiate.
Avete a che fare con un lavoro che qualcuno vuole farvi fare, che magari svolgete bene (o comunque meglio della concorrenza) ma che non è realmente quello che vorreste fare. Questo è forse il trabocchetto peggiore per un buon business. E’ l’allarme che annuncia il disastro: smetterete di amare ciò che fate e perderete quella passione iniziale per il vostro mestiere. Cominciate a dire dei “no”.
Link:
- Post originale: “How to be happy in business – Venn diagram” by Bud Caddel
- Diagramma di Eulero Venn (Wikipedia)
- Il Diagramma di Eulero Venn di Clelia Asciutto, gruppo interIRRE di ricerca sul’insegnamento della tecnologia
Via Swiss-Miss.

