Negli ultimi 4 anni ho viaggiato spesso in Europa: Parigi, Madrid, Lisbona, Praga, Berlino, Dublino, Londra. Adoro viaggiare.
Ricordo, peró, che fin da piccolo amavo collezionare le differenze e le somiglianze che riuscivo a notare durante i viaggi coi miei genitori: in Brasile girano modelli Volkswagen e Fiat inediti nel resto del mondo, le pubblicitá televisive spesso traducevano gli stessi slogan in lingue diverse oppure le storpiavano radicalmente e cosí via.
Parentesi. Possiedo ancora un video amatoriale girato durante la gita-scambio in Germania, era la nostra prima volta, in cui mi soffermai a notare che la nota marca di gelati Algida era chiamata diversamente. Non era certo la prima volta che stavo attento a questi dettagli (inutili per alcuni, banali per altri) ma, semplicemente, ne ho una testimonianza registrata. Insomma: da quel momento in poi la mia é diventata una caccia ai brand che ho saputo consolidare in un sacco di manie e collezioni private. Non avete idea di quanti ritagli di pubblicitá e packaging di ogni genere possegga…almeno le mie lezioni non annoiano basandosi esclusivamente sulla teoria.
Algida nel mondo. Come dicevo poc’anzi, avendo viaggiato spesso ultimamente non ho mai smesso di farmi attirare dai dettagli piú insignificanti…e da qui ne é nato il caso Algida. Guardate queste foto:

Lisboa, aprile 2006

London, maggio 2008

Berlin, maggio 2008
Mi sembra evidente che questo sia un mistero di vitale importanza. All’estero, tra l’altro, il “Cornetto” e la “Viennetta” si chiamano assolutamente uguali…
Domande. Ma l’Algida non era un brand italiano? É cosí forte da aver acquistato i diritti nel mondo? É un’azienda con piú utili di Alitalia nel periodo d’oro o di Parmalat nel periodo buio? Quanti altri nomi storpiati esistono nel mondo? E se fossero tutte imitazioni come fanno i cinesi? Non ho potuto prendere sonno pensandoci…
Risposte. Avviata la mia ricerca ho trovato in brevissimo le risposte per la mia indagine (viva Wikipedia forever): dunque, l’Algida era un’azienda romana che produceva gelati industriali su stecco (il famoso Cremino) fin dal 1945 (vedi immagine sotto). Dopo la sua chiusura (dettaglio ancora irrisolto, non so perché ed esattamente in che anno) é stata acquistata dalla multinazionale anglo-olandese Unilever che la considera ancora il prodotto di punta nel mondo. La Unilever possiede, tra gli altri, anche Lipton, Carte d’Or, Bertolli, Friol, Calvé, Santa Rosa, Knorr, Findus, Milkana, Cif, Omo, Coccolino, Bio Presto, Vim, Lysoform, Svelto, Axe, Rexona, Dove, Clear, Mentadent, Atkinson, Valentino profumi e Calvin Klein. Insomma, fanno due lire i ragazzi…
Il nome Algida é rimasto familiare agli italiani, ma com’é diventato per gli altri paesi?
* Algida (Serbia, Grecia, Kosovo, Italia, Repubblica Ceca, Polonia, Russia, Slovacchia, Turchia e Ungheria)
* Bresler (Cile, Bolivia)
* Eskimo (Croazia, Lussemburgo, Austria, Slovenia)
* Frigo (Spagna)
* Frisko (Danimarca)
* GB Glace (Finlandia e Svezia)
* Good Humor (Stati Uniti)
* HB (Irlanda)
* Helados La Fuente (Colombia)
* Holanda (Messico)
* Kibon (Brasile)
* Kwality Wall’s (India)
* Lusso (Svizzera)
* Miko (Egitto(ميكو) e Francia)
* Ola (Belgio, Olanda e Sudafrica)
* Olá (Portogallo)
* Pinguino (Ecuador)
* Selecta (Filippine)
* Streets (Australia e Nuova Zelanda)
* Tio Rico (Venezuela)
* Wall’s (Gran Bretagna, Cina, India , Indonesia, Pakistan e Tailandia)
* Wall’s HB (Irlanda del Nord)
Gelato industriale. “Questo tipo di gelato è caratterizzato dal fatto di essere prodotto molti mesi prima del consumo, con l’impiego preparati e di materie prime come latte in polvere, succhi di frutta concentrati, e di additivi come coloranti, emulsionanti, stabilizzanti e aromi.
I gelati industriali vengono detti anche soffiati, perché prodotti con l’introduzione di aria, durante la fase di gelatura, fino al 100-130 per cento, per cui diventano molto soffici e leggeri. Poiché vengono distribuiti anche in zone lontane dal luogo di produzione, i gelati industriali necessitano il supporto di una efficace catena del freddo.
La mantecazione che consente la trasformazione di una miscela liquida in gelato tramite l’azione del freddo, l’inclusione di aria, e la continua agitazione. I gelati “mantecati” vengono proposti al consumatore nel classico cono, in coppette o in coppe, e i principali tipi sono alla frutta (incluso il sorbetto), alle creme, allo zabaione e allo yogurt.” (Gelato, Wikipedia)
Catena del freddo. “Come trasportare, infatti, il gelato su tutto il territorio nazionale? Si sviluppò così la cosiddetta “catena del freddo”, costituita dalle celle e dai camion frigoriferi e, infine, dai frigoriferi da bar.
Avere reso possibile la “catena del freddo”, ha permesso lo sviluppo del gelato industriale e, naturalmente, anche dell’azienda, leader storico e produttivo del settore, la Unilever Italia Srl – Div. Ice Cream & Frozen Food con i suoi marchi e, in particolare, Algida. I risultati?
Algida è oggi il marchio “principe” dei gelati da passeggio e offre tantissimi prodotti adatti per accontentare tutti, dai piccini agli adulti: il nutriente Cucciolone, il mitico Cornetto, il goloso Magnum e tanti, tanti altri.” (Sito Unilever/Algida)

Il Logo. “L’attuale logo dell’Algida è il cosiddetto Heartbrand, che rappresenta un cuore stilizzato bianco in campo rosso. È un marchio internazionale proveniente dall’oriente, proposto da Unilever nel 1999 e successivamente modificato leggermente nel 2002; è comune alle società di produzione di gelato possedute da Unilever nel mondo, tra cui Frigo in Spagna, Miko in Francia, Wall’s in Gran Bretagna, Langnese in Germania, Good Humor negli Stati Uniti, Tio Rico in Venezuela. […]” (Algida, Wikipedia)

Personalmente credo che i cambiamenti nel logo siano sempre da effettuare con molta cautela perché la sua forza genera affettivitá nel prodotto. Algida é uno di quei marchi che ha effettuato un restyling ogni decade mantenendo sempre alto lo share di vendite. Ho realizzato questa composizione per farvi notare i cambiamenti stilistici nel logo, ognuno rispecchia i rispettivi anni e la caratteristica in comune é l’accoppiata dei colori: giallo, arancione, marrone…i colori dell’estate, soprattutto al tramonto. Con l’acquisto da parte della Unilever (ora credo di poter azzardare “negli anni ‘90″) i colori sono cambiati (giallo, azzurro, rosso e bianco fino alla minimalizzazione rosso e bianco) e ritengo che lo stesso prodotto abbia perso notevolmente d’impatto. Nei colori attuali non c’é alcun richiamo all’estate, bensí a una marca di prodotti qualsiasi che usa il rosso per attirare di piú l’attenzione. Non c’é coinvolgimento emotivo, per cui non c’é efficacia sul consumatore. Ecco perché gira la voce che “il Cornetto di adesso non sia piú come quello di una volta” e che una volta i gelati erano molto piú buoni…nonostante la tecnica per realizzarli sia la stessa, cioé pompandogli dell’aria all’interno. Gli stabilimenti dell’Algida originale si sono trasferiti di pochi chilometri a sud, nel napoletano…non credo che la Unilever abbia imposto chissá quali stravolgimenti aziendali, visto – tra l’altro – che Algida é rimasta il suo fiore all’occhiello. Tutto questo per cercare di spiegare che, a volte, l’effetto psicologico della comunicazione ha piú effetto della sua reale natura. Per concludere, guardatevi questo spot amarcord:
Fonti:







grande! a parte che posseggo una copia di quel video della germania 1996 e confermo quanto dici, in piu’ sei davvero grande perche’ sapevo che avresti soddisfatto questa tua curiosita’ atavica!!!
Sí…in effetti non potevo lasciare irrisolto questo caso! Ne ho altri da parte comunque…;-)
Ciao, complimenti per l’articolo anche se su un punto non mi trovi d’accordo. La qualità degli ingredienti è davvero scaduta.. prima almeno sapevano di latte, ora il cornetto è una roba bianca dolce e basta. Prova poi a mangiare prima il cioccolato di un magnum e poi il gelato da solo e ti renderai conto che è come mangiare solo la carne di un panino del mac donald… non sa di niente!!
Cmq ancora complimenti per l’articolo, ciao
Piero
Effettivamente anch’io ho notato un cambiamento nel sapore di alcuni prodotti (primo tra tutti la Nutella) ma credo che i gelati siano pressoché gli stessi di un tempo – almeno al mio palato. Tuttavia non mi scandalizzerebbe scoprire da un’inchiesta che tutti gli ingredienti di un tempo sono stati cambiati per…spendere meno. Il mercato va cosí, purtroppo. Grazie per il complimento, sono contento che il post possa esserti stato d’aiuto.
non mi sembra ci sia voluto poi tanto a svelare il mistero del logo internazionale della unilever
mi è piaciuta invece la parte riguardante i vari loghi della algida nel corso degli anni, si capiscono molte cose, come all’inizio si cercasse forse di colpire con la genuinità del prodotto ( algida il gelato fidato ) mentre oggi del prodotto in pubblicità c’è poca traccia e in genere si cerca di colpire attraverso altre vie, spesso inserendo una bella gnocca!
Ciao!!!
Buonasera , sono un rappresentante dell’Unilever divisione Froozen Food e Ice cream ,ovvero Algida e Findus;Volevo solo portarvi a conoscenza del cambiamento sia esteriore e secondo alcuni interno della linea Algida. Per quello che riguarda l’immagine di Algida ha subito una trasformazione voluta per ringiovanire il brand dei prodotti,le linee magnum cornetto sono state ampliate per creare un immagine piu’ forte verso i competitor. Per i sapori che trovate diversi provate a bere il latte e chiedetevi se e ha lo stesso sapore di quando erevate piccoli, poi purtroppo il problema dei costi influenza tutto il mercato ,quindi nelle cioccolate non mangiate piu’ il cacao ma burro di cacao etc etc .Per tranquillizzare gli estimatori di Algida e Findus posso garantirvi la massima serieta’ sulla qualita’ dei prodotti e sulla trasparenza dell’azienda . Algida e’ comunque seguita da Italiani e ha sede ancora a Roma
Se posso essere ancora utile a soddisfare altre curiosita’ aspetto le vostre domande. Ciao
Sono un vostro goloso cliente che ha scoperto di avere delle allergie alimentari per cui devo necessariamente conoscere la lista degli ingredienti dei cibi che compro( attività piuttosto noiosa da fare in un bar!!!) ma sul vostro sito ufficiale non sono leggibili perché il sito rimanda a un link con una pagina introvabile. Potrebbe mandarmi il giusto indirizzo e verificarlo?
Molte grazie per il tuo intervento Stefano!
Bel lavoro.. hai tralasciato un passo importante pero’ sulla storia dell’algida il marchio che compare tra anni 80 e 90 e’ una fusione tra la Toseroni e l’Algida realmente quel marchio non e’ mai esistito perche si e’ passati dal “sole” come lo chiamavamo noi addetti ai lavori al “cuore” io personalmente ho apposto il nuovo adesivo per coprire il marchio vecchio su piu’ di 300 banchi frigoriferi…
Quel marchio li era della gelati Toseroni , madre dei famosi cucciolone,fiordifragola,lemonissimo ,magic cola,blob etc etc..che dopo la sua scomparsa sono stati unificati nel nuovo marchio anni 90 “il cuore” facendo scomparire definitivamente il marchio Toseroni.
Fantastico, non avrei mai creduto di riuscire a far intervenire gli “addetti ai lavori” a questo post…molte grazie del tuo intervento Nico!