la Sostenibile Pesantezza dell’Avere

28 05 2008

Eccoci qua finalmente! Chiedo scusa ma ho avuto parecchio da fare in questo fine settimana appena trascorso…ero arrivato appena in tempo per finire il mio allestimento in occasione degli Open Studio Faenza e del Festival dell’Arte Contemporanea. Perché?

Il contrattempo. Da bravo Antonello Fortunello ho esperito un bel guasto all’aereo Easy Jet che doveva partire da Berlino a Venezia alle 11.25…risultato: primo decollo, ritorno veloce a Berlino, risoluzione del problema tecnico (che fino all’ultimo non hanno voluto svelare ai passeggeri) e partenza effettiva alle 13 e qualcosa…cioé siamo partiti esattamente quando dovevamo atterrare a Venezia. Ovviamente avevo un Intercity prenotato che ho perso. Ancora in volo ho provato a chiedere una sorta di documento scritto che comprovasse il ritardo della partenza e dell’atterraggio, anche perché davanti ai funzionari Trenitalia volevo avere ragione subito e farmi cambiare il biglietto. Risultato: Easy Jet non é preparata per questo tipo di contrattempi e le gentili hostess mi hanno detto che avrei potuto solamente farmi stampare gli orari delle partenze e degli arrivi effettuati in giornata…grazie tante. Va beh, fatto sta che con l’aiuto dei miei cari ho potuto risolvere in fretta questo problemone (guarda caso il giorno in cui hai un appuntamento importante) e arrivare – addirittura – soli 20 minuti dopo l’orario previsto a Faenza.

(Nella foto i volontari del Festival, ne conosco 4 su 5…)

Gli eventi. Domenica si é conclusa la prima edizione del Festival dell’Arte Contemporanea e la sesta edizione degli Open Studio di Faenza. Nonostante il mio scetticismo espresso nel post precedente ho dovuto felicemente ricredermi perché sono stati tre giorni molto interessanti e, nel suo complesso, l’evento ha avuto un notevole successo. Un pubblico di oltre 10 mila persone in tre giorni ha assistito alle conferenze (oltre 40) tenute dalla créme della créme di artisti, critici d’arte, figure di riferimento sul pensiero dell’arte contemporanea. Un festival verboso che, peró, ha attirato curiosi e appassionati del genere da tutta Italia e dall’estero, paragonabile – anche se piú in piccolo – alla Fiera della Filosofia di Modena per la strutturazione generale. Insomma, anche il sindaco di Faenza – Claudio Casadio – si é espresso cosí al termine dell’evento:

“[…] Quello che era un auspicio, C you 09, per me oggi è una certezza: quella di ritrovarsi qui il prossimo anno per questo importante appuntamento” (fonte News sito ufficiale C)

Anche gli stessi artisti faentini, giunti alla sesta edizione degli Open Studio, hanno notato un notevole aumento del flusso di visitatori interessati e curiosi e, dopo un paio di edizioni (le due precedenti) un po’ sottotono, si sono dichiarati soddisfatti ed entusiasti dei risultati ottenuti quest’anno. Certamente un po’ di novitá in questa cittadina non poteva fare male, questo é fuori discussione…

La Sostenibile Pesantezza dell’Avere. Per quanto riguarda la mia esposizione (del tutto fortuita come occasione devo ammettere) anch’io devo ritenermi molto soddisfatto. Ho aperto al pubblico un piccolo showroom allestito nel…salotto del piccolo monolocale in cui sto vivendo con la Cri! Luogo che si é rivelato ottimo sia per la posizione strategica (al piano terra dell’ingresso alla mostra allestita ai piani alti per intenderci) sia per la sua accoglienza (perché ho esposto oggetti d’arredamento e ho potuto usare in libertá tutto il poco spazio e le luci disponibili). Ma la domanda sorgerá spontanea in chi legge e che non ha potuto partecipare all’evento: “che cos’hai esposto?” Bene, visto che avevo giá parlato di un catalogo virtuale ai partecipanti (alcuni interessati all’acquisto di qualche oggetto esposto) ho pensato bene di realizzarlo in fretta e metterlo subito online. Potete (anzi dovete se volete capire che cos’ho esposto) consultarlo ora e quando vorrete cliccando sull’etichetta ” * SPA * “ in alto a destra…ho creato una sezione apposta per questo mio progetto che verrá documentato e ampliato ancora, quindi dateci un occhio ora e aspettatevi delle aggiunte nei prossimi mesi. Vi invito, dunque, a consultare le pagine che ho creato apposta per il progetto S.p.A. e a farvi un’idea…sono certo che ad alcuni piacerá e ad altri sará utile (forse) come spunto creativo. C’é anche una pagina per le F.A.Q., dedicata a chi non ha mai tempo da perdere e vuol farsi un’idea chiara velocemente. Per farla breve mi propongo come designer a domicilio e consulente creativo a chi me ne faccia richiesta…contemporaneamente rendo disponibili le immagini degli oggetti da me realizzati per coloro che volessero imitarli o semplicemente trarne ispirazione! Leggete anche le avvertenze, i disclaimer e le licenze creative indicate per ogni oggetto, mi raccomando…

Il tutto é ancora in fase evolutiva e ben migliorabile anche se la struttura rimarrá circa la stessa. Posso solo auspicare di aprire un piccolo sito (un sito vero intendo) dove poter raccogliere e presentare tutte le mie proposte in modo ancora piú professionale. Per ora, peró, ci accontentiamo del mio blog personale che – tra l’altro – fa il suo porco lavoro…;-)

Aspetto qualche commento e qualche domanda!


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4 risposte

28 05 2008
tito

domandina:

perche’ su faenzanet.it mettono in dubbio le 10.000 presenze e parlano addirittura di “solo” 3.000 ?
chi ha pestato i piedi a chi?

29 05 2008
alex

Rispostina:

Sinceramente non so se la redazione di faenzanet.it faccia parte di qualche schieramento partitico al quale sta sul gozzo Goodwill (l’ente organizzatore). Fatto sta che, non essendo uno statista né tantomeno avendo contato i partecipanti uno per uno, presumo che quelli del Festival dell’Arte Contemporanea – per farci ancora “piú bella figura” – abbiano gonfiato un po’ i numeri (supponiamo da 8 mila a 10 mila) e gli scettici di faenzanet abbiano fatto il contrario…

In ogni caso posso dire di aver visto molta piú bolgia sparsa per TUTTA Faenza di quando c’é il Palio, e questo per ogni giornata del Festival. Sono propenso a credere anch’io che abbiano partecipato all’evento circa 3 mila persone…al giorno peró.

;-)

1 06 2008
persona informata dei fatti

dunque dunque. la questione in una piccola cittadina provinciale come faenza è sempre divertente, ma molte volte più che di “pestare i piedi” si tratta di semplice incompetenza o invidia.
10.000 presenza sono forse un po’ troppe, ma di certo non è un dato così sovrastimato: bastava essere presenti ad alcuni degli appuntamenti più importanti per vedere il teatro masini pieno fino a scoppiare o la molinella che ogni volta vedeva aggiunte file di sedie per dar posto al pubblico. basta quindi fare qualche conto. al di là di questo il festival e la sua integrazione con la città è stata un successo, soprattutto se si considera che era una prima edizione. molte cose possono essere migliorate, anche nel coinvolgimento della città, ma il risultato è buonissimo.
per quel che riguarda i media qualche risentimento ci può essere stato, ma nella maggior parte dei casi si tratti di cialtronaggine e occhio fissato sul proprio ombelico. basta vedere lo spazio che alcune di queste danno al palio – una “rievocazione storica” fatta alla buona, di cui non frega niente nessuno già alla periferia di faenza e che è solo fonte di spesa per l’amministrazione, di cui si salvano solo le attività culturali dei rioni durante l’anno – e quanto male sono stati coperti appuntamenti come il festival dell’arte, capace di dare un ritorno molto forte alla città in termini di immagine, presenze e, di conseguenza, anche sotto il profilo economico.
per quel che riguarda poi faenzanet.it (sito che peraltro non mi concede di registrarmi e per la cui registrazione non mette nemmeno l’informativa sulla privacy… magari lo segnalo al garante…), se la situazione è sempre la stessa in redazione c’è una persona sola, che qualche anno fa aveva una conoscenza “tutta sua” del web. lo spazio per la cultura sul sito la dice lunga su quel che avrebbe potuto scrivere del festival… forse è meglio che si limiti al palio e alle piccole cose del nostro cortile…

1 06 2008
alex

Viva! Adoro gli interventi delle “persone informate dei fatti”! Soprattutto se so anche chi sono…rispetto questa sorta di anonimato, ben comprensibile tra l’altro. Per chi leggesse questi commenti in futuro: questo non é un forum di discussione, non cominciate quindi a ribattere con messaggi del tipo “facile parlare quando non firmi il commento” perché sarebbe aprire un dibattito che rispecchia esattamente il clima da piccola realtá, fatta di invidie e cialtronate. ;-) Senza offesa, eh…

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