Lesley Hornby e la mini

13 05 2008

Non mi piace rimanere legato alle icone del passato, ma concedetemi un’eccezione: Twiggy, all’epoca Lesley Hornby, é stata una fotomodella indimenticabile che ha fatto veramente storia incarnando la moda e lo stile di un’intera decade (da metá anni ‘60 a metá anni ‘70) e un’intero paese (la Gran bretagna), nonché incarnando l’emancipazione femminile mondiale (con la minigonna). A parer mio nessun’altra modella a lei successiva é riuscita a fare altrettanto, neanche quella capricciosa – e – viziata pantera nera di Naomi, che dovrebbe aver incarnato gli anni ‘90.

Era giovanissima quando faceva ancora l’assistente parrucchiera, tanto che – quando nel 1966 incontró il suo ragazzo e manager Justin de Villeneuve (Nigel Davies) e fu notata per i suoi occhioni e la silouette filiforme – aveva solo 16 anni. Grazie a lui riesce l’anno dopo ad approdare negli Stati Uniti e a farsi lanciare dalla stilista inglese Mary Quant, che la scelse come rappresentante della nuova generazione, quella che ruppe definitivamente coi vecchi canoni estetici ancora in voga dalla fine della guerra. Fu lei ad apparire in copertina e sulle riviste di moda (ma presto anche sulle testate di tutto il mondo) con la minigonna.

Per esempio… non molti sanno che quando Mary Quant, quarant’anni fa, lanciò l’idea della minigonna, non aveva soltanto intuito che molte donne avevano voglia di far vedere le gambe. Aveva anche approfittato di un vantaggio fiscale. In Gran Bretagna l’abbigliamento infantile era esente dalla purchase tax (non c’era ancora l’iva) e l’esenzione ara basata sulla lunghezza del capo, non sull’età (o la taglia) di chi lo indossava.” (fonte Giancarlo Livraghi)

Ecco un altro buon motivo per scegliere un fisichino da bambina come quello di Twiggy. Questo fatto non é molto conosciuto ;-)

Ora sembra di parlare di stupidaggini, ma per l’epoca si trattó di un brusco schiaffone alla moralitá reso legale ed accettabile attraverso i canoni della moda, sebbene ci vollero un po’ di anni prima che divenisse veramente normale.

“Dopo il ‘64 l’abbigliamento femminile non sarà più lo stesso. Le gonne corte imporranno stivali alti di vernice, nuove calze dette “collant”, e una rivoluzione della biancheria. Nel ‘66 Andy Warhol firma il miniabito Campbell’s Soup, elevando ad arte l’invenzione di Mary Quant. Avviato dalla mini, il processo di liberalizzazione dell’abbigliamento procede rapidissimo.
Nel ‘66 Yves Saint Laurent lancia il nude look, Paco Rabanne firma i suoi micro abiti in metallo e Rudy Genreich inventa il topless.
Nel ‘67 vanno di moda le parrucche artificiali e coloratissime di nylon. A Londra le vende Biba. A Milano fanno irruzione nelle vetrine di Fiorucci: il nuovo, folle negozio destinato a diventare un faro nella diffusione della mini. Ma soprattutto nella liberalizzazione dell’abbigliamento e dei comportamenti.”
(da “I 40 anni della minigonna” guide Dada)

Dopo questo enorme successo la carriera di Twiggy (”legnetto” come la chiamavano da piccola in casa) é continuata con la recitazione e col canto. Durante la sua carriera ha ricevuto ben due Golden Globe come Best Female Actress e Best Rookie per il film “The Boyfriend” (1971) di Ken Russell. Tuttora recita e appare in TV: Doveva essere lei “La Tata” della serie TV al posto di Fran Dresher…sarei stato proprio curioso di vedere come avrebbe interpretato quel ruolo…

Al suo viso ho sempre associato quella sit-com degli anni ‘60 intitolato Bewitched (nome italiano: Vita da strega) dove Samantha – la strega – sposa Darrin e dá vita a un’insolita quotidianitá fatta di gag che adesso non fanno neanche piú ridere. Ecco, quell’attrice (Elizabeth Montgomery) mi ha sempre ricordato un po’ Twiggy. In piú io adoro le illustrazioni degli anni ‘60. Che meraviglia…

Twiggy…proprio una bella donna. E pensare che ha l’etá di mia madre…

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Una risposta

13 05 2008
tito

conoscevo twiggy solo perchè l’ex bassista dei Marilyn Manson si faceva chiamare Twiggy Ramirez (utilizzando lo schema nome di star – nome di serial killer).
ma devo dire che è proprio una gran bella donna!
guardando alcune foto del suo sito la ritengo una più che degna MILF (Mother I’d Like to F***)
splendida!

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