L’arte di apparecchiare

12 05 2008

“Fino al periodo delle guerre puniche a Roma, anche nelle case più ricche, la tavola veniva preparata solo con lo stretto necessario, e il valore positivo associato al pasto era quello della frugalità. Poi qualcosa cambia, e il valore sacrale prima riservato ai sacrifici si allarga alla mensa domestica. Si origina così l’attività dell’apparecchiatura, della preparazione, che è in realtà un piccolo rito in cui si appronta lo spazio riservato a un’attività importante l’assunzione del cibo, non più praticata come attività di mero sostentamento ma come espressione di civiltà.

Non va dimenticato però che la tavola apparecchiata è la presentazione del pasto, l’introduzione ai piatti non deve trasformarsi in un addobbo invadente. Non incorrete mai nell’errore di far diventare l’apparecchiatura la protagonista del banchetto: è un virtuosismo che non ha altro significato che l’esaltazione eccessiva della padrona di casa o del maître. L’apparecchiatura, come dice la parola stessa, è “preparazione” a un evento, e la tavola apparecchiata è lo spazio scenico pronto ad accogliere i protagonisti dell’evento, cioè il cibo e i commensali. “

Gianfranco Vissani

(cuoco, gastronomo, critico, intrattenitore TV)

Ecco a voi la disposizione corretta di piatti, bicchieri e posate sulla tavola informale “classica” italiana (quando si invitano gli amici a pranzo/cena quindi), giusto per chiarire le idee a chi fa confusione con l’etiquette:

1. piatto fondo
2. piatto piano
3. sottopiatto
4. tovagliolo
5. forchetta per antipasto
6. forchetta per prima pietanza
7. forchetta per seconda pietanza
8. coltello
9. cucchiaio da minestra
10. posatine per dessert e formaggio
11. bicchiere per acqua
12. bicchiere per vino rosso
13. bicchiere per vino bianco
14. piattino per il pane

In caso di pranzo o cena meno impegnativa si potranno evitare il piattino per il pane e il sottopiatto. Ecco come posizionare piatti, posate, bicchieri: a sinistra del piatto, le forchette (con le punte verso l’alto), a destra i coltelli (con la lama verso il piatto) e i cucchiai. In orizzontale, le posate da frutta e da dessert: in basso il coltello con la punta a sinistra e la lama verso il piatto, poi la forchetta, con le punte verso destra rivolte in alto, infine il cucchiaino, con il manico a destra. Se il menù prevede sia il formaggio sia la frutta, insieme con la fruttiera verranno portate in tavola le posate da frutta appoggiate sul piattino pulito (mai incrociate).

Sopra le posate da frutta, un po’ spostati verso destra, i bicchieri: il più grande da acqua e alla sua destra quello più piccolo da vino.” (galateoitaliano.it)

Cosí abbiamo anche risolto la questione del “bicchiere grande per l’acqua e il bicchiere piccolo per il vino”…giusto? ;-)

Fonti:


Azioni

Informazione

3 risposte

12 05 2008
tito

io bevo meno acqua che vino.

conta lo stesso se uso quelo grande per il vino?

26 05 2008
Squincy

me lo stampo e lo incollo alla lavagna maggnatica in cucina!

26 05 2008
alex

;-) Fai pure, mi fa piacere ti sia stato d’aiuto!

Lascia un commento