Come avrà notato qualcuno dall’occhio fine l’header del mio blog cita “Il design farà cagare ma almeno serve a qualcosa”. La storia di questo piccolo motto/slogan (che sto per riutilizzare) risale a tre anni fa: realizzai il timbro e timbrai un intero rotolo di carta igienica per poi regalarne i singoli fogli come biglietto da visita in occasione del Salone del Mobile 2005…quando la fiera di Rho era ancora a metà lavori e quando i miei (ormai ex) compagni di corso dell’ISIA vinsero il premio del pubblico come miglior stand sotto il nome di Dorothy Gray.

Dicevo: sto per riutilizzare il mio vecchio slogan, e non solo su nuova carta da c**o bensì per i miei oggetti che esporrò in occasione del Festival Arte Contemporanea (C YOU in Faenza, 1′ edizione) che si svolgerà nella mia città durante il weekend del 23-25 maggio. Se ne volete sapere di più andate sul sito ufficiale: l’evento è su scala nazionale visto il prestigio di molti degli artisti invitati mentre la formula proposta dall’organizzazione (gestita da Goodwill e Moto d’Idee) esce un po’ da quegli schemi tradizionali che si osservano durante i soliti Festival di Arte italiani. Visto che questa è la prima edizione credo sia facile andare incontro a qualche delusione organizzativa (anche se dal programma presentato e dalle voci di corridoio non sembra) ma rimane il fatto che la “Faenza culturale” ci prova e continua a spingere, e per chi sta dentro a questo campo non è poco.
Pertanto siete tutti invitati alla mia esposizione personale di oggetti d’arredo dal titolo “SpA: la Sostenibile pesantezza dell’Avere” presso lo studio di architettura Rava e Piersanti, P.zza XI Febbraio 18 (chiostro interno, piano terra) dal 23 al 25 maggio, ore 20.00-23.00. Ci saranno anche un sacco di miei amici e conoscenti che espongono sparsi qua e là tra gli studi della città, vi invito a procurarvi la guida di “C” oppure quella di Open Studio Faenza, disponibili presso la Pro Loco sotto la Torre dell’Orologio in Piazza del Popolo.

In questi giorni sto lavorando sodo in laboratorio, ovvero al DO | Nucleo Culturale (di cui anch’io son diventato membro) in collaborazione con i ragazzi di RESIGN. Se volete avere un’anteprima della filosofia che sta dietro all’iniziativa date un occhio a questo video in cui Magno e Giò danno una chiara (?) spiegazione divertente/divertita. Personalmente sposo la causa al 100% ma poi è chiaro che stili e gusti possono (e devono) cambiare da persona a persona.
Questo video (realizzato e montato da Riccardo Gambi, ex-studente ISIA) è la testimonianza dell’evento “Incursioni Urbane” organizzata dall’ISIA Faenza i giorni 15 e 16 giugno 2007; l’evento prevedeva la performance “Oggetti liberati” (input di progettazione comune in giro per Faenza, ideata e realizzata da Giò e Magno) e la “sfilata di moda metropolitana” che partì da P.zza del Popolo usando come lunghissima passerella l’intero Corso Mazzini fino alla Loggia degli Infantini, luogo in cui l’evento si concluse con un party pubblico allietato da finger food, buon vino e soft cocktail. Buona visione!







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