Ben quattro mesi fa, 1280 Km fa, meno 17 gradi rispetto ad ora e in tutt’altro mood mentale avevo promesso in questo post che avrei parlato dell’LSD. “L’hai provato e ne vuoi parlare, eh?” vi sará venuto in mente malignamente…la risposta é “No”; peccato aggiungo, perché la veritá é che ne sarei curioso e visto che il meglio della letteratura/arte/musica del ‘900 (in particolare il vintage rock, prog rock, psychedelic rock anni ‘60 e ‘70) é nato sotto effetto di sostanze allucinogene. Per chi non é d’accordo consiglio di informarsi un po’ meglio, inclusa mia madre…;-) Giusto per dare un piccolo esempio: tra gli scrittori che usavano regolarmente l’LSD per la propria ispirazione c’erano Allen Ginsberg, J.G. Ballard, William Burroughs, Abbie Hofmann, Hunter S. Thompson e Philip K. Dick (tutti scrittori e poeti anglofoni dei quali, onestamente, non ho mai letto nulla…ma forse dovrei).
Visto che in questi giorni ho un po’ di tempo cerco di dare fondo alla massa di appunti accumulati nell’ultimo anno (ecco perché magari non ho scritto per un mese e mezzo e poi, di colpo, mi ritrovo a scrivere 3/4 post al giorno…d’altronde “aperiodicitá” significa, appunto, questo) cosí posso, finalmente, buttare via un po’ di carta

Albert Hofmann. Scopro oggi che il soggetto principale di questo post – il chimico svizzero Albert Hofmann, inventore dell’LSD – é deceduto solamente quattro giorni fa (fonte: sito ufficiale)…prenderó questa casualitá come un suo richiamo discreto per non dimenticare il primo tra i cento cervelli piú influenti del pianeta (tra i quali compare, peraltro, un solo italiano: Dario Fo, settimo in classifica).
“L’LSD venne sintetizzato per la prima volta nel 1938 nei Laboratori Sandoz di Basilea da Albert Hofmann. Hofmann stava effettuando ricerche sugli alcaloidi presenti nella scilla marina e nella segale cornuta nel tentativo di ricavare sostanze utilizzabili come farmaci. Le sue proprietà psichedeliche non vennero però riconosciute fino al 1943, quando Hofmann ingerì casualmente pochi microgrammi della sostanza rimasti sulle sue dita. Questa esperienza lo condusse a testare personalmente gli effetti psicoattivi dell’LSD […]. L’ingestione dell’ergot o della segale cornuta o di prodotti che da essa derivano causano la cosiddetta “febbre del pellegrino”, o ergotismo, i cui sintomi sono deliri allucinatori e forti dolori alle gambe. […] Leggi il seguito di questo post »








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