LSD r.i.p.

2 05 2008

Ben quattro mesi fa, 1280 Km fa, meno 17 gradi rispetto ad ora e in tutt’altro mood mentale avevo promesso in questo post che avrei parlato dell’LSD. “L’hai provato e ne vuoi parlare, eh?” vi sará venuto in mente malignamente…la risposta é “No”; peccato aggiungo, perché la veritá é che ne sarei curioso e visto che il meglio della letteratura/arte/musica del ‘900 (in particolare il vintage rock, prog rock, psychedelic rock anni ‘60 e ‘70) é nato sotto effetto di sostanze allucinogene. Per chi non é d’accordo consiglio di informarsi un po’ meglio, inclusa mia madre…;-) Giusto per dare un piccolo esempio: tra gli scrittori che usavano regolarmente l’LSD per la propria ispirazione c’erano Allen Ginsberg, J.G. Ballard, William Burroughs, Abbie Hofmann, Hunter S. Thompson e Philip K. Dick (tutti scrittori e poeti anglofoni dei quali, onestamente, non ho mai letto nulla…ma forse dovrei).

Visto che in questi giorni ho un po’ di tempo cerco di dare fondo alla massa di appunti accumulati nell’ultimo anno (ecco perché magari non ho scritto per un mese e mezzo e poi, di colpo, mi ritrovo a scrivere 3/4 post al giorno…d’altronde “aperiodicitá” significa, appunto, questo) cosí posso, finalmente, buttare via un po’ di carta :-)

Albert Hofmann. Scopro oggi che il soggetto principale di questo post – il chimico svizzero Albert Hofmann, inventore dell’LSD – é deceduto solamente quattro giorni fa (fonte: sito ufficiale)…prenderó questa casualitá come un suo richiamo discreto per non dimenticare il primo tra i cento cervelli piú influenti del pianeta (tra i quali compare, peraltro, un solo italiano: Dario Fo, settimo in classifica).

L’LSD venne sintetizzato per la prima volta nel 1938 nei Laboratori Sandoz di Basilea da Albert Hofmann. Hofmann stava effettuando ricerche sugli alcaloidi presenti nella scilla marina e nella segale cornuta nel tentativo di ricavare sostanze utilizzabili come farmaci. Le sue proprietà psichedeliche non vennero però riconosciute fino al 1943, quando Hofmann ingerì casualmente pochi microgrammi della sostanza rimasti sulle sue dita. Questa esperienza lo condusse a testare personalmente gli effetti psicoattivi dell’LSD […]. L’ingestione dell’ergot o della segale cornuta o di prodotti che da essa derivano causano la cosiddetta “febbre del pellegrino”, o ergotismo, i cui sintomi sono deliri allucinatori e forti dolori alle gambe. […] Leggi il seguito di questo post »





Una fiaba di nome Gesú

2 05 2008

Ateismo. Quanto mi piace dire che sono ateo…nel tempo ho addirittura imparato da Michel Onfray che il termine corretto per quelli come me é agnostico, ovvero colui che non nega l’esistenza di un’entitá superiore a priori ma che sicuramente si pone parecchie questioni sull’esistenza del dio cristiano. Diciamo che anch’io “Non ce l’ho con gli uomini che per sopravvivere fanno uso di espedienti metafisici, ma coloro che ne organizzano il commercio – e nel frattempo si trattano bene – sono decisamente e definitivamente schierati contro di me, sull’altro lato della barricata esistenziale – dalla parte dell’ideale ascetico.” (da “Trattato di ateologia”, cap. 2, par. 1-5, pag. 19; 2005 Fazi Editore)

Tempo fa mi sono imbattuto in un podcast molto interessante dedicato alla storia; chi lo cura é docente di storia all’universitá di Pisa (Enrica Salvatori, La Spezia 1963) e, aldilá dei temi trattati – sempre curati e interessanti secondo me – il taglio é da considerarsi professionale e attendibile. É infatti dalla puntata sui Vangeli Apocrifi (del 7 maggio 2006) che prendo spunto per scrivere questo post, poiché parla di religione ma da un punto di vista piú oggettivo, quello dello storico di professione appunto. Questi sono i miei appunti personali, ho cercato di ampliarne l’attendibilitá cercando su altre fonti, ma resta il fatto che non sono né uno storico né un teologo, bensí un semplice curioso. Se c’é qualche imprecisione vi prego di segnalarmela e provvederó a correggerla tempestivamente, grazie.

Vangeli Apocrifi. Quante storie su Cristo sono state raccontate? Centinaia. Migliaia. Comunque troppe. Il perché non é difficile intuirlo visto che il mondo della chiesa primitiva era costituito da cristiani sparsi e divisi in piccole comunitá disorganizzate lungo il bacino mediorientale. Le storie di Cristo erano tramandate oralmente e si arricchivano man mano di aneddoti su di lui e sulla vergine. Si narra di un Gesú che amasse Maria Maddalena come e piú di tutta la sua gente (piú o meno: “Gesú perché ami lei piú di noi?” “Chiedetevi piuttosto perché non amo voi piú di lei.” dal vangelo di Filippo > stica**i hai capito lui…NdS ) oppure del fatto che fosse stato sepolto nel “giardino di Giuseppe” cioé quello del padre putativo (dal vangelo di Pietro). Leggi il seguito di questo post »