Dj per gioco

9 03 2008

Eccoci qua. Aspettavo giusto giusto di leggere di un altro piccolo “device” portatile per la produzione/missaggio di musica in formato digitale. D’altronde non c’é due senza tre…ed essendo appassionato di musica ma squattrinato, non mi resta che sbavare dietro a queste ultime diavolerie tecnologiche accontentandomi di parlarne e segnalarvele.

Dunque: per chi non lo avesse ancora capito (ma per molti sarebbe meglio dire: “per chi non l’avesse ancora accettato”) il mondo del superfluo ora é in mano completamente ad Apple. Anche in Italia (sempre tra gli ultimi posti tra i fruitori Mac nel mondo, dovuto a un evidente demotivazione causa l’alta media dei prezzi suppongo) l’iPod ha spopolato, anche perché – fortuna vuole – é ampiamente compatibile con Win (furbi quelli di Cupertino). L’iPod ha gettato le basi di uno standard e ha, a suo modo, modellato la mentalitá dell’utente a un certo rapporto con la musica: dalla modalitá di scorrimento delle canzoni all’abitudine di catalogare ordinatamente la propria libreria musicale fino ad – addirittura – facilitare la creazione di liste speciali di canzoni, artisti, album, generi e categorie musicali preferiti in base all’assegnazione di indici di gradimento (le stelline per intenderci). Questa roba ce l’ha insegnata Mac non c’é dubbio, tant’é vero che se si presenta qualche altro accessorio che non rispetta circa-meno-quasi questa struttura diventa un flop in breve tempo.

Ciononostante il mondo della concorrenza non sta certamente a guardare (e non sto ad elencare quanti supposti “avversari” dell’iPod siano in commercio) anche se ritengo che le novitá piú interessanti vengano dalle realtá minori, ovvero quelle costituite non da ambiziosi businessmen (che si improvvisano – all’occorrenza – esperti di qualsiasi cosa vogliano promuovere) ma da veri appassionati di musica.

1. Pacemaker. É il caso di Pacemaker, il primo dei giocattoli-non-giocattoli portatili per creare e mixare la musica come veri e propri dj. L’idea viene da Stoccolma, l’ideatore é Jonas Norberg e – come ammette lui stesso – l’ispirazione di partenza é stato, appunto, l’iPod. Nel collettivo che sta dietro Pacemaker ci stanno appassionati ed ex-musicisti professionisti: Martin Renck (Direttore creativo) era uno dei due Stakka Bo (ricordo ancora il loro singolo durante i primi anni ‘90 “Here we go”); Ola Sars (direttore vendite e marketing) é cresciuto a NYC per ritornare poi in Svezia coltivando sempre la passione per vari generi; Daniel Wallner (Responsabile reparto ingegneria) ha messo a punto la tecnologia per poter mixare di tutto col proprio Pacemaker. La versione é ancora in beta (come si capisce anche dal sito ufficiale) ma ci si puó prenotare sul sito per acquistarlo (tempi di consegna dalle 3 alle 4 settimane). Per capire come funziona date un’occhiata al video:

2. Tenori-On. Il secondo giochino tecno-musicale viene dal Giappone e ha alle spalle un’azienda che vanta esperienza e successi nel campo della tecnologia musicale (e non solo): Yamaha. Di dimensioni un po’ meno tascabili, Tenori-On sembra piú un vero giocattolo visto che si interfaccia con l’utente per mezzo di grossi led luminosi programmabili al tatto. Il prezzo di questo giocattolino é un po’ meno giocoso (599£ = 786€) e si puó ordinare direttamente dal sito. Ah, con Tenori-On si produce solamente musica e non la si mixa com’é invece possibile fare con Pacemaker. Per capire come funziona date un’occhiata al video (anche se io non ci ho capito molto ugualmente):

3. Kaossilator. Prodotto da ThinkGeek (onestamente mai sentita prima) e Korg (azienda giapponese sempre molto rinomata nell’industria della produzione musicale di strumenti elettronici) anche questo piccolo campionatore/sintetizzatore/sequencer si propone di farvi divertire suonandolo direttamente e componendo musica in diretta, come Tenori-On. Dal design molto piú scarno e semplice (e, diciamolo, brutto) almeno si presenta sul mercato con un prezzo piú proporzionato alle tasche dei possibili acquirenti: 200 $ (130€). Tuttavia, da quel che leggo oggi sul sito ufficiale, le scorte sono momentaneamente esaurite e bisognerá attendere qualche tempo per poterlo acquistare direttamente online. Anche qui c’é un (ormai sempre disponibile) video reperibile facilmente su YouTube:

Premesso che dal vivo non ho ancora visto nessuno dei 3 giocattolini elettronici, penso che sia proprio una bella possibilitá per musicisti professionisti e amatoriali e anche solo per i semplici appassionati di musica. Onestamente se li avessi li spenderei. E quello che mi convince di piú, manco a dirlo, é Pacemaker. 100%. ;-)

Info: “Mix in the right circles – Stockholm” di Robert Bound su Monocle issue 11, pag. 112


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3 risposte

10 03 2008
tuttologo

non conosci thinkgeek!!! aargh
mi hai perso un sacco di punti! ;)
che poi, conoscendoti non sei un geek, per cui non li avevi neanche i punti da geek da perdere.

10 03 2008
PEJA

L’ultimo è qualcosa di fantastico!

11 03 2008
alex

(per Tuttologo): In effetti sono un po’ imperdonabile per non aver mai sentito parlare di ThinkGeek (oppure no?) ma c’é sempre tempo per imparare…hai qualche altra proposta interessante da parte loro?
(per Peja): probabilmente Kaossilator sará il primo veramente disponibile sul mercato italiano, perció “testabile”. Non vedo l’ora, sono curioso di cosa puó fare. (…anche se continuo a tifare per Pacemaker…)

;-)

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