Il miracolo brasiliano

20 12 2007
Risale a più di un anno fa un post che avevo scritto il quale elencava – in forma un po’ generica – le possibilità energetiche attuali applicabili alle vetture. Il post s’intitola “L’auto ecologica: c’è ma non si usa…perchè?” ed è ancora piuttosto consultato (almeno così deduco dalle statistiche di WordPress)…sarà perchè trattavo anche la questione “Eolo” la fantastica macchina ad aria compressa (fantastica perchè rimane una fantasia per ora) di cui, però, non si è più saputo molto, sicuramente non in Italia. Mi era venuto il dubbio che fosse una bufala (in seguito) ma ho accertato recentemente (Attivissimo.net) che le notizie hanno un fondamento e che in Italia “La vettura sarà presentata in anteprima mondiale a Roma nel mese di Settembre [ma di quale anno?], per la commercializzazione bisognerà attendere ancora un poco. Ulteriori informazioni verranno aggiunte su questo sito… Il progetto è in fase avanzata, alcuni prototipi di nuove generazioni di motori ulteriormente migliorati sono già installati sulle vetture “TEST”, si conta di avviare la produzione di serie appena saranno ultimati i test delle nuove motorizzazioni.” Se volete saperne di più sull’intera vicenda – visto che è circolato per anni una sorta di Catena di S. Antonio – consultate l’intero articolo fornito nel link precedente (o riportato in fondo al post). Per curiosità ho anche controllato i link che riportavo nel vecchio post (quelli su Eolo) e riportano a una pagina inutile con collegamenti a siti gay tedeschi…immagino che in Italia si ottenga lo stesso risultato ma in variante italiana…ciononostante sembra che il progetto francese (MDI Air Car) abbia trovato un finanziatore indiano (Tata Motors) ma, di nuovo, non se n’è saputo più nulla.
Insomma, l’argomento di questo post è l’energia alternativa per le autovetture, ovvero ciò che già esiste. Avevo già parlato di bioetanolo – cos’è e cosa fa – e della mentalità ecologista brasiliana che funziona da ormai trent’anni in quest’altro post qua (“O doce cheiro do Brasil”). Il tema è piuttosto interessante: il Brasile si conferma all’avanguardia mondiale per la propria politica energetica e a molti ancora suona strano. Per quanto riguarda l’utilizzo di motori policombustibili praticamente il 100 % delle vetture circolanti in territorio brasiliano è già a norma e, considerando che le quantità di anidride carbonica emesse dal proàlcool sono pari a quelle assorbite dalla stessa canna da zucchero (che serve per produrlo), il risultato è che all’anno vengono liberate ben 650 milioni di tonnellate di CO2 in meno…con ottimi contributi per quanto riguarda il problema dell’effetto serra. Il corrispettivo europeo del bioetanolo è l’olio di colza, ma non sento molta pubblicità nè molto entusiasmo attorno a questo prodotto…vedo solo le pubblicità arroganti tipo la BMW Hydrogen 7 (“The world’s first hydrogen-powered luxury performance automobile”) che guardano all’idrogeno e alle sue alte prestazioni di potenza e velocità.
Sul sito della Rai, nella sezione SuperQuark, ho trovato un reportage video molto interessante ed esplicativo. “Come funziona il bioetanolo” dura circa 7 minuti e mezzo ed è abbastanza recente (è stato caricato sul sito ad agosto 2007). Ve lo consiglio vivamente, così se vi interessa potete ascoltare e vedere le notizie di prima mano accompagnati dalla calda voce di Marco Guadagno.
Ciò che si sa. In Svezia è possibile condurre auto che funzionano grazie a un derivato dei trucioli di segatura, in Brasile grazie a un derivato della canna da zucchero. L’olio di colza, inizialmente pubblicizzato come la salvezza del portafogli degli automobilisti, è praticamente illegale visto che mette i suoi fruitori al pari degli evasori fiscali. Il motore a diesel (inventato da Rudolph Diesel nel 1892) poteva funzionare anche con la margarina (parole del suo inventore). I mezzi militari moderni sono da tempo forniti di motori tetra-fuel. L’auto elettrica è un’invenzione precedente al motore a scoppio. Il motore ad acqua è un brevetto americano (Stan Meyer) risalente agli anni ‘70, peccato che il suo inventore sia stato assassinato
Il perché siamo ancora qua a grattarci la testa e a minacciare il governo (che ci prepara al prossimo rincaro della benzina) lo sappiamo già: i soliti interessi di pochi che ostacolano gli altri. I modi di far circolare l’uomo in autovettura in modo più sano ed economico sono molteplici ed esistono da tempo. Se ancora non ne stiamo beneficiando è perchè quei pochi non ci guadagnano abbastanza soldi. Se adesso si parla di idrogeno è perché si rivela meno inquinante della benzina ma altrettanto costoso (manutenzione e produzione, visto che non è presente in natura).
Ciò che non si sa. Eppure qualcosa sta succedendo in altri paesi, piccoli-grandi cambiamenti che servono da esempio. Non sono granchè a favore delle cospirazioni e delle rivolte violente, anche se a volte sembrano le uniche cose sensate da fare. Credo che per iniziare qualsiasi rivoluzione sia necessario rivoluzionare la propria mente e, per prima cosa, bisogna essere informati. In seguito credo che ognuno possa ribellarsi a proprio modo, volendolo…

Approfondisci:

Su Eolo:

Sull’idrogeno:

Sulle ibride:

Sulle macchine elettriche:

Sulla macchina ad acqua:


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3 risposte

25 12 2007
tuttologo

scusa, ma il corrispettivo europeo del bioetanolo… è il bioetanolo ;) che c’entra l’olio di colza, quello va nei motori diesel; l’etanolo nei motori a benzina. aggiungo che mentre mettere l’alcool in un motore a benzina è molto facile – tanto è vero che in europa (e anche in nord america) è già un po’ che è in circolazione la saab biopower; non in italia ovviamente – mettere grassi vegetali (non necessariamente di colza) in un motore diesel è mooooolto più complicato e assolutamente sconsigliato su un motore non appositamente progettato o quantomeno adattato. la ricerca sull’argomento esiste; purtroppo da poco tempo e si è ancora lontani da un prodotto maturo per la produzione di massa.
ah, la macchina ad acqua era una bufala, come la tesla roadster e altri simpatici ritrovati simili: http://en.wikipedia.org/wiki/Perpetual_motion_machine

25 12 2007
alex

Concordo per tutte le difficoltà dell’olio di colza. Semplicemente riportavo un discorso fatto nel video di SuperQuark in cui, vista la (quasi) assenza di bioetanolo (unico caso, appunto, la suddetta Saab), l’unico confronto possibile da fare a un pubblico italiano era paragonarlo all’olio di colza…l’unico carburante “alternativo” di cui si sia mai parlato in Italia. Concordi? Eheh, grazie per il link e…Buon Natale! ;-)

28 12 2007
tuttologo

Eh, se in italia si fosse parlato seriamente di un combustibile alternativo mi sarei sinceramente stupido… è stagnante persino la situazione delle centrali elettriche che bruciano metano da biomasse (aka merda di maiale) e sembrano un tabù i veicoli ibridi quando addirittura in america, dove sono abituati a girare con SUV da oltre 6 litri di cilindrata, hanno già venduto 0,5 milioni di Prius.

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