Se ti vedessi coi miei occhi…

15 12 2007

 

Essendo interessato alla creatività progettuale non mi è proprio possibile fare a meno di pormi domande del tipo “Cosa farei se fossi quel tale?” “Cosa me ne farei di quest’oggetto?” “Che reazione avrei di fronte a questa pubblicità/edificio/oggetto?” e così via. É il tipo di domande che si pone qualsiasi buon designer/architetto/grafico (chi lavora con la cretività e non si fa queste domande, di solito, è l’artista). Da bambino mi chiedevo spesso cosa pensano gli animali, a partire dai cani…con quei loro occhi così “umani” sembra che pensino esattamente come noi. Chissà quante volte ci sbagliamo e male interpretiamo i loro messaggi. Capita tra persone comune, figuriamoci…

Un’altra domanda bella curiosa (e tragica) è “Come vivrei se non fossi completamente sano?” inteso: partendo dalla paraplegia fino ad essere vittima di un’anomalia genetica. Ho trovato dunque molto interessante leggere le esperienze di varie persone affette da daltonismo.

“Il gene del daltonismo si trova sul cromosoma X; le donne (XX) sono daltoniche solo se entrambi i loro cromosomi X sono affetti dal gene difettoso, mentre gli uomini (XY) lo sono se ne è affetto il loro unico cromosoma X.” Il daltonismo è una malattia maschile quindi, con qualche rara eccezione. L’8% della popolazione mondiale maschile e lo 0,5% di quella femminile ne è affetta; tra Europa Occidentale, Stati Uniti e Giappone si contano un totale di 32,6 milioni di daltonici. Lo svantaggio si ripercuote un po’ in tutti i campi della vita, visto che il senso più utilizzato, si sa, è la vista seguito da udito, olfatto, gusto e tatto. Circa 150 professioni sono fuori della portata di un daltonico, soprattutto quelle legate alla sicurezza (ricordo una scena del film “Little Miss Sunshine” in cui, durante il viaggio il ragazzino muto scoppia di rabbia urlante quando scopre di essere daltonico poichè non gli permetterà di iscriversi all’università aeronautica e non gli permetterà di diventare pilota come vuole ardentemente).

 La forma di daltonismo più diffusa è quella legata ai colori rosso e verde, ma è necessario specificare che c’è differenza tra i vari tipi, divisi per deficit di colore:

  • Protanomalia, difficoltà nel riconoscere il rosso (1 uomo su 100);
  • Deuteranomalia, difficoltà nel riconoscere il verde (5 uomini su 100);
  • Tritanomalia, difficoltà nel riconoscere il blu (5 uomini su 100).

Ora, fate attenzione a come vede la foto qui sopra un daltonico affetto da ciascuno dei deficit appena elencati.

Protanomalia:

Deuteranomalia:

Tritanomalia:

Non bisogna confondere il daltonismo con l‘acromatopsia però, poichè – fisicamente – i daltonici ci vedono nel senso che possiedono tutti e tre i coni del rosso, del verde e del blu funzionanti. Nell’altro caso l’assenza di uno o due di questi coni provoca problemi ben più seri, cioè l’impossibilità fisica di vedere i colori. Il problema maggiore dei daltonici consiste nel distinguere bene le sfumature di colore delle varie tonalità. Molti, per riconoscere colori che non distinguono, si aiutano con l’associazione ad altri colori e si affidano a un senso di maggiore o minore brillantezza. ” In realtà io vedo i colori, ma ho discrete difficoltà a discernere certe tonalità di verde da qualunque altra cosa; se i colori sono affiancati riesco quasi sempre a distinguerli, ma mi riesce piuttosto difficile farlo “a colpo d’occhio” (Francesco Veneziano Homepage).

 

Alcuni esempi per capire:

A sinistra è rappresentato come vede la figura di destra un daltonico. Ovviamente non riesce a leggere il numero 45.

Classico esempio del semaforo: qui è molto evidente perchè la guida a un daltonico viene caldamente sconsigliata. Nel sito (americano) da cui ho preso in prestito queste immagini la cosa più interessante sono i commenti di altre persone daltoniche, ognuna commenta a proprio modo…c’è chi accusa l’autore (Paul Martin) di aver esagerato e aver gonfiato troppo la situazione mentre altri, addirittura, danno la propria analisi di ogni foto paragonata convinti che l’autore le abbia semplicemente ripetute! Mi sembra di aver capito, dunque, che il daltonismo deve fare i conti anche con i soggetti coinvolti, diversi da situazione a situazione. L’interpretazione del colore è senz’altro derivante da un fenomeno fisico ma altrettanto pilotata dal cervello e le sensazioni del soggetto coinvolto. Pertanto, cari grafici (me compreso), le palette speciali fornite da Adobe e da Gimp (se volete un esempio online andate qui) per la visalizzazione con deficit triconografico forniscono solo un’indicazione di massima della realtà di un daltonico. Per fare un buon lavoro bisogna stare attenti ad usare bene i contrasti tra tonalità scure e brillanti ed evitare combinazioni di colore che non contrastino bene. Al contrario di come verrebbe in mente, non tutti i colori complementari sono giusti: mentre il giallo su viola e il blu su arancio funzionano il verde su rosso crea forti problemi ai daltonici affetti da Prota e Deuteranomalia…

Sopra esempi da evitare.

Sopra esempi da seguire in caso di presentazioni a schermo o stampe. (via Neitz Vision.com)

Super interessante questo tema per me, mi fa venire voglia di approfondire ancora l’argomento, peccato che non abbia alcun amico daltonico se no lo tempesterei di domande e curiosità…Spero sia anche di vostro interesse, se avete notizie o curiosità legate all’argomento scrivetemi pure ;-)

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13 risposte

15 12 2007
tuttologo

molto interessante: adesso mi aspetto un’analisi altrettanto accurata sulla visione stereoscopica e relativi deficit!

15 12 2007
Daneel Olivaw

interessante.
un paio di anni fa feci una piccola ricerca sull’acromatopsia e sulla soggettività della visione dei colori…
se ti interessa la posso cercare.. da qualche parte dovrei ancora avere qaualcosa.

17 12 2007
alex

Beh, interessante! Se hai ancora voglia di cercare sarei molto interessato ad approfondire l’argomento…;-) Grazie!

19 04 2008
matteo

sono daltonico, grazie per aver pensato ai miei (nostri) problemi. tutto quello che hai scritto è interessante ed è servito anche ai miei amici per capire come vedo

12 05 2008
alex

Prego Matteo, mi fa molto piacere essere stato utile…:-)

16 09 2008
Domokun

Ciao, anche io sono daltonico, e devo dire che effettivamente alcune di quelle immagini le vedo molto simili se non uguali.

Però riguardo alla guida ti sbagli.
O meglio, alcuni tipi di daltonismo rischiano di essere pericolosi (ma ricordiamoci che i semafori hanno anche una posizione…), ma io per esempio non ho nessuna difficoltà a guidare.

Purtroppo non potrete mai capire come vediamo noi, e noi non potremo mai capire come siano realmente i colori, ma diciamo che tutto sommato, poteva andarci peggio ;)

Ciao,
Domo

16 09 2008
Domokun

Dimenticavo,
a questo indirizzo c’è un test molto carino per avere una % di daltonismo e anche di che tipo di daltonismo:

http://www.opticien-lentilles.com/daltonien_beta/nuevo_test_daltonien_italiano.php

Ciao,
Domo

19 09 2008
Alessio Boscolo

Sono daltonico, e riguardo al fattore che siamo pericolosi alla guida è una grande boiata. Almeno nel mio caso, riesco a distinguere il verde dal rosso e poi per chi non ce la facesse, i semafori son costruiti apposta, il rosso sta sempre in alto (per i semafori verticali) o a sinistra (per gli orrizzontali) e il verde all’opposto. Le difficoltà sorgono nel guardare disegni variopinti o vedere colori in sfumatura, ma come ripeto, sto fattore del “daltonico alla guida = pericolo” è una affermazione quasi raziale. Piuttosto tolgano le patenti ai 90enni nelle microcar che giudicare noi, loro si che ammazzano la gente.

28 09 2008
Alice

Ciao … è molto interessante per me leggere tutte queste informazioni sul daltonismo … anche perchè il mio migliore amico è daltonico… lui non riconosce il viola, lo vede blu. Io tifo fiorentina, e non ho mai ricevuto da lui un gadget della mia squadra che sia viola, sempre bianco o rosso. Pare una cavolata, ma capisco che non è facile per lui. Mi racconta spesso di quando era piccolo, e a scuola le maestre scoprirono il suo daltonismo … credevano fosse pazzo, dato che colorava il cielo di viola, e il mare di grigio!! Lui ci scherza su, facendo bene, ma lo so che non è facile!! cmq guida … e non è pericoloso!! o meglio, forse un pochino lo è, ma solo perchè va troppo veloce !!!

14 10 2008
Diego

Io vorrei sapere se ci sono dei metodi per correggere il daltonismo

21 10 2008
Back to my blog « * * * * °

[...] Devo dire che il post sul daltonismo ha continuato ad andare forte; così come “Il caso Algida” e i soliti altri post [...]

21 12 2008
rosalba

L’ho scoperto da poco per mio nipote (10 anni, pensa!) e non so cosa fare.
Perché non mi dite qualcosa in più sul da farsi?
Rosalba

22 02 2009
Marco

Parlo da grafico daltonico, in uno studio dove due grafici su quattro sono daltonici.

Io ho scoperto di essere daltonico a 17 anni. Frequentavo l’istituto d’arte, un ragazzo faceva la tesi all’università e voleva valutare il rapporto tra daltonismo e riuscita nelle attività artistiche-grafiche.
Immagino non abbia trovato molto che un po’ di buon senso non possa trovare: il colore nella comunicazione visiva e nella grafica ha una grande importanza, ma spesso è molto sopravvalutato. Nell’arte poi, specie dal secolo scorso, conta ancora meno… ovviamente tutto questo è un “secondo me”.

@Alice: io non conosco il tuo amico, ma non il tuo non sarà un eccesso di comprensività nei suoi confronti? Mi sembra assurdo pensare all’essere daltonici come qualcosa di così deprimente… ;)

@rosalba: sinceramente, credo proprio non ci sia nulla da fare e nulla di cui preoccuparsi.
Sopratutto il fatto della guida e dei semafori, puro nonsense: 1- la posizione, il rosso sta in alto, 2- la tonalità di verde in molti semafori è davvero difficile da confondere anche per un daltonico, non mi sono mai informato ma ho il dubbio che nei semafori recenti questo fattore sia stato preso in considerazione.

A me il concetto stesso di daltonismo sembra semplicemente una figata perché è il chiaro esempio di una tra le tante possibili differenze di percezione, non solo visiva. È giusto trattarlo con curiosità… :)
Poi è magari vero che io vedo un mondo probabilmente meno ricco del restante 90 e rotti percento, ma non mi cruccia poi tanto… specie se poi penso che tanta gente gli occhi che ha li usa solo per non inciampare per strada! :P

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