Miliardi di bacchette…

6 12 2007

“L’uomo onorevole e onesto si tiene a distanza dalla macelleria e dalla cucina. E non accetta posate a tavola”

(Confucio)

Le bacchette. Con queste parole il pensatore e filosofo cinese ha contribuito al diffondersi dell’uso esclusivo di bacchette in Asia. Di tutte le dimensioni e aspetti, le bacchette hanno una lunga storia risalente a più di 5000 anni fa, quando in Occidente si mangiava ancora con le mani. Erano (e sono ancora) realizzate in bambù, lignaggio locale molto diffuso facile da tagliare e resistente al calore. L’abitudine, però, a un consumo di massa (usa e getta) risale a metà degli anni ‘80, ovvero da quando si cominciò a produrle in legno di betulla o pioppo. Come molti degli altri boom economici in Cina, il successo delle bacchette usa-e-getta nasce come conseguenza alla riforma economica: più soldi in città significò invogliare i cittadini e i turisti a mangiare più spesso fuori e da qui nacque l’esigenza di produrre bacchette usa-e-getta in quantità sempre maggiori. Anche il governo cinese ha premuto molto sulla loro diffusione in quanto costituiscono un buon modo per frenare il diffondersi di malattie legate all’igiene alimentare. Nel 2003 sono state un vero e proprio antidoto contro la minaccia SARS denunciata in tutto il mondo.

Il Problema. Solo in Cina si consumano circa 45 miliardi di paia di bacchette usa-e-getta all’anno, un quantitativo pari a 25 milioni di alberi adulti deforestati. Le bacchette usate vengono raccolte in altrettanto inquinanti sacchi di plastica. La Cina è, ovviamente, il più grande produttore di bacchette usa-e-getta al mondo e conta più di 300 aziende e 60 mila impiegati. Solo dall’inizio del nuovo millennio sono state esportate circa 165 mila tonnellate (15 miliardi di paia) di bacchette usa e getta verso il Giappone e la Corea del sud. Gli ambientalisti avvertono che, di questo passo, la riserva forestale cinese si esaurirà in una decina d’anni. L’inquinamento generale del paese non va certo meglio: circa un terzo del territorio cinese è esposto a piogge acide e circa il 70% dei laghi nazionali sono inquinati. L’allarme è d’obbligo. Per ora si sta pensando di introdurre una tassa per l’uso delle bacchette usa-e-getta oppure l’obbligo all’utilizzo di materiali come alluminio, acciaio e fibre sintetiche.

La proposta. Chissà quanti si saranno allarmati per questo problema. Sfogliando blog e siti in giro per la rete ho trovato questo studio di Atlanta (Greenville) dal nome Hybrid Design che a fine 2006 ha proposto (senza ricevere ancora alcuna risposta, temo) questa variante estremamente semplice di bacchette in legno riciclato. La mia unica perplessità sta nel fatto che per rendere sterilizzato il legno riciclato sia necessario impregnarlo di qualche sostanza impermeabilizzante, il che renderebbe inutilizzabile il legno per un secondo riciclo. Peccato che nel sito non si dilunghino in esaustive informazioni ma si limitino a pubblicare bellissimi – quanto freddi – rendering e styling di nuovi prodotti. ‘Sti americani…

Link:


Azioni

Informazione

Lascia un commento