
Spunto per alcune riflessioni:
Quando un tedesco non sa una cosa…LA IMPARA.
Quando un americano non sa una cosa…PAGA PER SAPERLA.
Quando un irlandese non sa una cosa…CI BEVE SOPRA.
Quando un inglese non sa una cosa…CI SCOMMETTE SOPRA.
Quando un francese non sa una cosa…FA FINTA DI SAPERLA.
Quando un italiano non sa una cosa…LA INSEGNA.
Cosa ne pensate?
Fonte: il Cacofonico n.46 “La vendita” (sezione Cacobarze)
Immagine: Sergio Castellitto in “O’ professore“, fiction tv per Canale 5.







Non sono molto d’accordo. O meglio, è la solita barzelletta con i soliti clichè e luoghi comuni.
Io sono d’accordo col tuo non essere d’accordo, ma guarda un po’ com’é che coi cliché e luoghi comuni il mondo ci marcia ancora sopra anche se siamo nel 2008. Il motivo per cui l’ho pubblicata é perché mi ha fatto sorridere e perché appoggio l’idea che “la veritá suona meglio se detta col sorriso”. Ovvio, non facciamo di tutta un’erba un fascio, ma per esperienza personale in piú paesi mi sono accorto di quanto – e chissá come mai – gli italiani si sentano “piú italiani” (dunque uniti e fieri di esserlo) solo quando sono all’estero e di quanto la nostra “grande fama” nel mondo (di caldi “latin lover” per le danesi-svedesi-norvegesi; di buongustai e bravi cuochi per i tedeschi e i francesi; di intenditori di moda e arte per tutto il mondo…e infine di “mezzi mafiosi” per tutto l’universo) susciti sempre quel mezzo sorrisetto di simpatia mista a senso d’allerta al di fuori del nostro stivale…come a dire: “ma guarda te che simpatici sti italiani, anche se ne combinano spesso delle loro…”.
Insomma “soliti cliché e luoghi comuni” (insopportabili e superficiali anche secondo me) ma ancora molto in voga. E di chi pensi sia il compito di sfatare questi falsi miti? Tuo e mio. Dunque pigliamo armi e bagagli e vediamo di contribuire al cambiamento e non di lasciare solo commenti di disapprovazione. Con simpatia e senza offesa, mi raccomando
Ma certo Alex!
Ps: comunque…io sono un’insegnante
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