Piccola pausa di fine anno!

28 12 2007

Mi sto un po’ riposando in questi giorni…ne approfitto per guardare film stranieri e godermi Berlino addobbata. Non riesco però a non pubblicare neanche un post prima del capodanno, quindi scelgo come mio ultimo post il tema…Simpson!

Da sempre la mia serie TV (più che cartoni animati li considero una vera sit-com) preferita, altro che Griffin e Futurama…ho già postato su di loro prima di partire (“I love the Simpson”) e prima che uscisse in Italia il lungometraggio…che ho visto qui in Germania ( e di cui ho acquistato il dvd l’altro giorno, tiè! anche se non è che sia sto capolavoro…).

Per farla breve: guardate questa illustratrice giapponese come ha reinterpretato i personaggi…della serie “tutto è giapponesizzabile” e “my life as aManga” ;-)

 

Mentre per i festeggiamenti di capodanno credo proprio che cercherò di farmi spedire questa cintura, ovvero la cintura di Captain Duff in persona! Che meravigliosa kitcheria…proprio da americani…

Buona fine e buon inizio a tutti! Ci vediamo a gennaio! ;-)  





Come scelgono i propri partner le donne

24 12 2007
Il dilemma delle donne che non capiscono gli uomini e degli uomini che non capiscono le donne è un fatto consolidato in tutto il mondo. Qui in Germania ho trovato addirittura una serie di libri comici ispirati ai dizionari che parte proprio da “Deutsch-Frau/Frau-Deutsch” (Tedesco-Donna/Donna-Tedesco) per continuare in un’altra serie di improbabili confronti.
Mentre il fantomatico “superuomo tra gli uomini” Chuck Norris (di cui avevo postato più di un anno fa ancora sul vecchio blog “I dogmi di Chuck Norris”) si è stufato di essere preso in giro e ha querelato la Penguin Books perchè dice che il titolo del libro (“La verità su Chuck Norris: 400 fatti sul più grande essere umano del mondo”) farebbe pensare ai lettori che i fatti riportati siano veri (fonte Yahoo!News e Reuters) si può notare come anche lui abbia ceduto alla moda dei V.I.P. americani e si sia sottoposto a un lifting atroce che ha fatto sparire la sua aura da duro e virile giustiziere…
Ora infatti parliamo un po’ di che effetto fa sulle donne la mascolinità e la femminilità dell’uomo.




Le vecchie – deteriorabili – cassettine…

23 12 2007

É semplicemente IMPOSSIBILE per me non esaltarmi da quando ho scoperto questo bellissimo sito che non fa altro che raccogliere e archiviare fotografie fatte a tutti (?) i vecchi modelli di Audio Cassette prodotti in passato…un vero tuffo nella memoria, io che – prima di passare a MiniDisc e Compact Disc – passavo ore a registrare su cassetta la collezione di dischi degli amici…“Analog Audio Tape Cassette Nostalgia” questo è il sottotitolo del sito tapedeck.org. É possibile anche impostare il criterio di ricerca per march, qualità e lunghezza di registrazione.

Semplicemente meraviglioso :-)





This is not a porno-blog!

22 12 2007

Negli ultimi due mesi non avete idea di cosa viene scritto nel box di ricerca qui a fianco: i topic “Siti porno europei”, “Siti porno spagnolo”, “porno olanda”, “cose più porno del mondo” (?), “porno amatori” hanno raggiunto share non vertiginosi (per fortuna) ma per me preoccupanti…

Ragazzuoli!!! Questo non è un blog pornografico e, normalmente, non tratto il sesso se non da un punto di vista curioso o di argomento su cui discutere…non troverete immagini osè in questo blog ad eccezione dell’unica immagine di Linda Lovelace che usai per un vecchio post…!

¿¡¿Ma avete proprio bisogno di cercare in questo blog informazioni sul porno e la pornografia?!? Non sapete che basta digitare “sesso”, “fuck” e parole del genere su Google e vi appaiono (centinaia di) migliaia di siti apposta per voi famoni?

Comunque, visto che non sono scemo* nè tanto meno ipocrita (nel senso che non sto qua a fare il puritano e il moralista, ci mancherebbe) ho deciso di fare un regalino a tutti gli svogliati - sarà il natale… – e quindi butterò giù un paio di informazioni per coloro che – nel 2007 (…ma si potrà?!?) – si trovano ancora sperduti nel mare del sesso. Va da sè: 1. scrivere un post apposta è divertente e 2. voglio anche vedere se aumenterà l’audience con tutte queste parolacce ma 3. sono convinto che l’utilizzo incontrollato delle immagini legate al sesso e, in particolare, alla pornografia sia pericoloso, nel senso che non aiutano la lotta contro il maschilismo. Fatto sta che il mercato della pornografia non sembra certo avere grossi problemi e il mestiere di attrice e attore porno è una libera scelta. Anticipo che non sono un esperto in materia, nel senso che conosco – si e no – una ventina di nomi e avrò visto altrettanti dvd a casa…ho amici invece che vantano una notevole erudizione in materia e anche grazie a loro ho voluto approfondire (non fate ironia please…) la mia (in)formazione personale chiedendo loro nomi e pareri. Onestamente credo che, tra amici, ognuno faccia così. L’importante è sempre la tranquillità e la naturalezza con cui si affronta questo argomento che – ovviamente – non ha nulla di morboso in sè ma assume aspetti esagerati e (spesso) ridicoli se trattato come una mania o un’ossessione. Purtroppo questo accade ancora troppo spesso. Leggi il seguito di questo post »





Babbo Puzzle

21 12 2007
Non è per fare la solita polemica sterile nè per disilludere ancora quei pochi bambini che credono a Babbo Natale aka Santa Claus, Joulupukki, San Nicola, Kris Kringle, Died Maroz, Djed Božicnjak, Papai Noel, eccetera. Certo è che sapere un po’ le sue vere origini senza limitarsi a dire “tanto se l’è inventato la Coca Cola” sarebbe giusto, no? Beh, non sto certo qui a fare un copia e incolla inutile, vi basta consultare Wikipedia alla voce “Babbo Natale” (per comodità ecco il link qui) e scoprirete che la figura di questo vecchio altruista obeso è stata plasmata prendendo spunto da varie culture…: le origini provengono da un vescovo turco del IV secolo le cui reliquie sono state trafugate e portate nel barese italiano (da qui nasce la devozione per San Nicola, il santo altruista); la barba e gli indumenti da Babbo Ghiaccio russo e tedesco (dai vestiti color viola o porpora); il nome da una storpiatura della festa olandese e lussemburghese Sinterklaas che diventò Santa Claus solo una volta approdati negli Stati Uniti nel XVII secolo; il colore – ahimè – proprio dalla Coca Cola Company agli inizi del 1900…
L’immagine è dell’illustratore/pittore Sebastian Krüger, s’intitola “Weih-Mann” (1991). Ne circolano versioni modificate a Photoshop con spinelli e altro in mano…diffidate dalle imitazioni, l’originale è questo!
Approfondisci:




Facce da copertina

21 12 2007

Mi piace quest’idea di farsi le foto usando le copertine di vecchi LP anni ‘60/’70 per coprirsi il volto…! Alcune delle foto presentate in questo sito (in tutto 15 per ora) sono ben riuscite, soprattutto quelle in cui i ragazzi vestono colori che rispettano quelli indossati dagli artisti ritratti…altre invece sono meno riuscite. Un’idea carina da riciclare ognuno a casa propria, andate a vedere nella collezione di vostro padre o vostro zio, c’è sicuramente qualcosa… ;-)

Link:

  • Sleeveface (fate F5 per riaggiornare la pagina e vedere sempre nuove foto)




Gadget di Natale

21 12 2007

Non vorrete certo passare la vigilia da soli in casa? Organizzate un aperitivo natalizio come la mia amica Annina e invitate 20 amici in un appartamentino di 30 mq! Di sicuro l’ambiente si scalderà subito ;-) Proprio per piccoli party del genere dovremmo avere in casa tutti bicchierini di carta usa e getta (carta, non plastica!) come questi:

Altro che quegli sfigatissimi bicchieri su cui scrivere il proprio nome (storto) col pennarello indelebile…Confezione da 24 bicchieri in carta impermeabilizzata, 8 Dollari e 75. Se vi piacciono ordinateli dal sito Spoon Sisters.

E dopo il brindisi di mezzanotte tutti fuori a giocare con la neve!!! Ah…non nevica? Va beh, è lo stesso, potreste comprare comunque questa pinza produci-palle-di-neve e tenerla apposta per la prossima imboscata con lancio sistematico di palle di neve contro la ragazza che più vi piace per far colpo su di lei…eheheh!

Realizzata in Policarbonato (High Impact Plastic) potete usarla per produrre istantaneamente palle di neve e lanciarle senza dover togliere i guanti e senza dovervi congelare le mani…bello eh, ma dove va a finire il divertimento di sudare, ridere, fingere di giocare a baseball e l’altissimo rischio di ammalarsi pesantemente…? Comunque, questo Snow Block Maker(C) è in vendita online qui per soli 5.95 $, il prezzo è piuttosto onesto.

Link:

Via 81M80 e 81M80.






Il miracolo brasiliano

20 12 2007
Risale a più di un anno fa un post che avevo scritto il quale elencava – in forma un po’ generica – le possibilità energetiche attuali applicabili alle vetture. Il post s’intitola “L’auto ecologica: c’è ma non si usa…perchè?” ed è ancora piuttosto consultato (almeno così deduco dalle statistiche di WordPress)…sarà perchè trattavo anche la questione “Eolo” la fantastica macchina ad aria compressa (fantastica perchè rimane una fantasia per ora) di cui, però, non si è più saputo molto, sicuramente non in Italia. Mi era venuto il dubbio che fosse una bufala (in seguito) ma ho accertato recentemente (Attivissimo.net) che le notizie hanno un fondamento e che in Italia “La vettura sarà presentata in anteprima mondiale a Roma nel mese di Settembre [ma di quale anno?], per la commercializzazione bisognerà attendere ancora un poco. Ulteriori informazioni verranno aggiunte su questo sito… Il progetto è in fase avanzata, alcuni prototipi di nuove generazioni di motori ulteriormente migliorati sono già installati sulle vetture “TEST”, si conta di avviare la produzione di serie appena saranno ultimati i test delle nuove motorizzazioni.” Se volete saperne di più sull’intera vicenda – visto che è circolato per anni una sorta di Catena di S. Antonio – consultate l’intero articolo fornito nel link precedente (o riportato in fondo al post). Per curiosità ho anche controllato i link che riportavo nel vecchio post (quelli su Eolo) e riportano a una pagina inutile con collegamenti a siti gay tedeschi…immagino che in Italia si ottenga lo stesso risultato ma in variante italiana…ciononostante sembra che il progetto francese (MDI Air Car) abbia trovato un finanziatore indiano (Tata Motors) ma, di nuovo, non se n’è saputo più nulla.




Oggi = (Domani + Ieri)²

19 12 2007

Sembra, in effetti, che mi sia fissato con ’sta cosa dei vecchi telefoni usati nuovamente ma insieme alle ultime tecnologie in commercio…e infatti è così. É uscito da poco sul mercato americano un convertitore bruttino ma efficace al costo di 25 Dollari che consente di usare una cornetta originale anni ‘70/’80 per parlare via Skype. Peccato che solo le cornette da metà anni ‘80 circa si attaccassero al corpo del telefono col doppino che ben conosciamo, e io che possiedo un modello più vecchio (e più figo) mi sa che dovrò…rinunciare, per dirla educatamente. Leggi il seguito di questo post »





Se ti vedessi coi miei occhi…

15 12 2007

 

Essendo interessato alla creatività progettuale non mi è proprio possibile fare a meno di pormi domande del tipo “Cosa farei se fossi quel tale?” “Cosa me ne farei di quest’oggetto?” “Che reazione avrei di fronte a questa pubblicità/edificio/oggetto?” e così via. É il tipo di domande che si pone qualsiasi buon designer/architetto/grafico (chi lavora con la cretività e non si fa queste domande, di solito, è l’artista). Da bambino mi chiedevo spesso cosa pensano gli animali, a partire dai cani…con quei loro occhi così “umani” sembra che pensino esattamente come noi. Chissà quante volte ci sbagliamo e male interpretiamo i loro messaggi. Capita tra persone comune, figuriamoci…

Un’altra domanda bella curiosa (e tragica) è “Come vivrei se non fossi completamente sano?” inteso: partendo dalla paraplegia fino ad essere vittima di un’anomalia genetica. Ho trovato dunque molto interessante leggere le esperienze di varie persone affette da daltonismo.

“Il gene del daltonismo si trova sul cromosoma X; le donne (XX) sono daltoniche solo se entrambi i loro cromosomi X sono affetti dal gene difettoso, mentre gli uomini (XY) lo sono se ne è affetto il loro unico cromosoma X.” Il daltonismo è una malattia maschile quindi, con qualche rara eccezione. L’8% della popolazione mondiale maschile e lo 0,5% di quella femminile ne è affetta; tra Europa Occidentale, Stati Uniti e Giappone si contano un totale di 32,6 milioni di daltonici. Lo svantaggio si ripercuote un po’ in tutti i campi della vita, visto che il senso più utilizzato, si sa, è la vista seguito da udito, olfatto, gusto e tatto. Circa 150 professioni sono fuori della portata di un daltonico, soprattutto quelle legate alla sicurezza (ricordo una scena del film “Little Miss Sunshine” in cui, durante il viaggio il ragazzino muto scoppia di rabbia urlante quando scopre di essere daltonico poichè non gli permetterà di iscriversi all’università aeronautica e non gli permetterà di diventare pilota come vuole ardentemente).

 La forma di daltonismo più diffusa è quella legata ai colori rosso e verde, ma è necessario specificare che c’è differenza tra i vari tipi, divisi per deficit di colore:

  • Protanomalia, difficoltà nel riconoscere il rosso (1 uomo su 100);
  • Deuteranomalia, difficoltà nel riconoscere il verde (5 uomini su 100);
  • Tritanomalia, difficoltà nel riconoscere il blu (5 uomini su 100).

Ora, fate attenzione a come vede la foto qui sopra un daltonico affetto da ciascuno dei deficit appena elencati.

Protanomalia:

Deuteranomalia:

Tritanomalia:

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Robotz from da hood

11 12 2007

“Yo, bella raga! L’altra sera siamo stati in yarda, io e la mia crew, e ci siamo sparati un argentone top to bottom su una facciata di un palazzo vecchio che da sulla ferrovia…C’era un tipo nuovo, parlava tipo Robocop però con uno stile da paura…un tratto pulito, mai vista una roba così…sembrava un plotter. Poi, però, verso le 4 abbiamo dovuto telare perchè è arrivata una ronda e avevamo paura che qualcuno avesse chiamato gli sbirri. Non l’ho più visto quel tizio…secondo me s’è fatto beccare…”

Via Smileplease.





Storia del Design in Romagna

8 12 2007

Sembrava dovesse chiudere quest’anno mentre, a quanto pare, il Museo dell’Arredo Contemporaneo è ancora accessibile e visitabile. Se non l’avete mai visto e vi capita di passare dalle mie parti in Romagna, più precisamente a Godo* – che sta sulla strada tra Russi e Ravenna (s.s. S.Vitale 253 48026 Russi/RA) – fermatevi in questo museo che vanta una delle collezioni di pezzi di design d’autore tra le più importanti d’Europa. Eh, già…chi mai se l’aspettava, eh?

“Nella seconda metà degli anni Ottanta una commissione d’esperti, tra cui Giovanni Klaus Koenig, Giuseppe Chigiotti e Filippo Alison, ha selezionato 150 pezzi d’arredo che hanno costituito una prima esposizione permanente sulla storia del design e dell’arredo dal 1880 al 1980. Successivamente tale esposizione, grazie alla buona scenografia e all’impianto esplicativo e didattico (a cura di Piero Castiglioni), si è trasformata in un museo che, diviso per sezioni, raffigura alcuni periodi storici, movimenti e grandi personaggi.”

Curiosità: Una parte del progetto architettonico (chiamata “La stanza magica”) è stata realizzata interamente da – nientemeno – Ettore Sottsass. Giusto per citare una curiosità, perchè a me non piace…

Date un’occhiata al video per farvi un’idea dell’esposizione: Leggi il seguito di questo post »





TED: Vale la pena diffondere le idee

7 12 2007

Sarà giusto un paio di mesi che sono venuto a conoscenza di tale incontro annuale dei migliori cervelli del mondo invitati a parlare in pubblico e a buttare pensieri, ragionamenti e idee. Questa iniziativa si chiama TED e sta per Technology, Entertainment, Design.

Cos’è. L’iniziativa è nata nel 1984 e consiste in una conferenza ufficiale tenuta ogni anno a Monterey, California. Sono invitati esperti da ogni angolo della Terra (primo, secondo e terzo mondo) e per 4 intere giornate è possibile ascoltare circa 50 interventi, da 18 minuti ciascuno, in cui ogni invitato (ingegneri, filosofi, manager, ambientalisti, politici, designer, architetti e così via) ha la possibilità di parlare al pubblico – e al mondo – in modo chiaro su questioni ritenute importanti, partendo dall’analisi del proprio lavoro, ovvero dal proprio punto di vista. Questi interventi costituiscono un validissimo spunto di riflessione personale utile a chiunque, dall’uomo qualunque al genio presente in sala. Le conferenze TED riscuotono ogni anno un successo strepitoso tanto che i biglietti vengono esauriti sempre un anno prima della conferenza successiva. Da aprile 2007 gli organizzatori hanno ben pensato di rendere fruibile a chiunque, gratuitamente, i filmati di tali apparizioni. Lo scopo principale dell’evento è diffondersi sempre più ma, soprattutto, diffondere le idee (Our mission: spreading ideas). Leggi il seguito di questo post »





Miliardi di bacchette…

6 12 2007

“L’uomo onorevole e onesto si tiene a distanza dalla macelleria e dalla cucina. E non accetta posate a tavola”

(Confucio)

Le bacchette. Con queste parole il pensatore e filosofo cinese ha contribuito al diffondersi dell’uso esclusivo di bacchette in Asia. Di tutte le dimensioni e aspetti, le bacchette hanno una lunga storia risalente a più di 5000 anni fa, quando in Occidente si mangiava ancora con le mani. Erano (e sono ancora) realizzate in bambù, lignaggio locale molto diffuso facile da tagliare e resistente al calore. L’abitudine, però, a un consumo di massa (usa e getta) risale a metà degli anni ‘80, ovvero da quando si cominciò a produrle in legno di betulla o pioppo. Come molti degli altri boom economici in Cina, il successo delle bacchette usa-e-getta nasce come conseguenza alla riforma economica: più soldi in città significò invogliare i cittadini e i turisti a mangiare più spesso fuori e da qui nacque l’esigenza di produrre bacchette usa-e-getta in quantità sempre maggiori. Anche il governo cinese ha premuto molto sulla loro diffusione in quanto costituiscono un buon modo per frenare il diffondersi di malattie legate all’igiene alimentare. Nel 2003 sono state un vero e proprio antidoto contro la minaccia SARS denunciata in tutto il mondo.

Il Problema. Solo in Cina si consumano circa 45 miliardi di paia di bacchette usa-e-getta all’anno, un quantitativo pari a 25 milioni di alberi adulti deforestati. Leggi il seguito di questo post »