20 anni fa…(e oltre)

16 11 2007

Noi che

…la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento.
…i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
…suonavamo al campanello perchiedere se c’era l’amico in casa.
…dopo la prima partita a biliardino c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
…giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
…giocavamo a Forza 4.
…giocavamo a nomi, cose, animali, città .. (e la città con la D era sempre Domodossola).
…ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
…avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’.
…ci divertivamo anche facendo ‘1,2,3 Stella!’
…giocavamo a ‘Merda’ con le carte.
…le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
…avevamo i cartoni animati belli!!
…’Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders…’
…guardavamo ‘Candy Candy’ e ‘Giorgie’ anche se mettevano tristezza.
…le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
…ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
…si andava in cabina a telefonare.
…c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
…non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.

…Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
…ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più’ era rosso più’ eri figo.
…nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
…quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
…a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
…le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
…si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
…se andavi in strada non era così pericoloso.
…sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
…sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c’era Happy Days.
…il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween.
…a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
…se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
…la Ferrari era Alboreto,la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini!!!!!
…la merenda era il ciambellone della mamma.
…le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
…guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari!
…il
Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars (e costava 500 Lire, NdA).

…giocavamo col Super Tele perchè il Tango costava ancora 5mila lire e.. ’stai sicuro che questo non vola…’
…le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire.
…avere un genitore divorziato era impossibile Noi che tiravamo  le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine e sui muri.
…abbiamo avuto tutti il bomber blu,nero,argento e verde con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
…se eri bocciato in 3a media potevi arrivare con il Fifty ed eri un figo della Madonna!!!

Ogni tanto ne gira qualcuna via mail ma ce ne sono di più o meno complete…nel mio caso circa ogni 3 “noi che” ce n’è uno in cui non mi riconosco in pieno, però è indubbio che chiunque abbia lo nostra età (quasi/sulla trentina) prova qualche emozione a ricordare le cose qui citate…;-) Ah, sapevate che ho una cospicua collezione di pubblicità anni ‘70/’80 di tutti i giocattoli (bimbo/bimba) e merendine del tempo? Un giorno o l’altro, trovando il tempo che non ho più (ahimè), mi deciderò a pubblicare qualcosina…anche qui ci sono cose che nessuno si ricorda più. Gocciolina…;-)

P.S. Andate a vedere una delle primissime pubblicità del Bounty in Italia (QUI), neanch’io mi ricordavo proprio come fosse il packaging originale, incredibile…molto meglio tra l’altro, io lo riproporrei…

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7 risposte

16 11 2007
Lacrì

…che non ci ricordiamo niente che sia successo prima di Italia ’90.
…che il rigore di Baggio sopra la traversa non lo scorderemo mai.
…che portavamo la tuta con le toppe sui gomiti e sulle ginocchia.
…che siamo stai gli ultimi a giocare con i LEGO e i primi a usare il Commodor 64.
…che la musichina di Super Mario ci perseguiterà per sempre.
…che giocavamo al gioco della bottiglia, bevevamo dallo stesso bicchiere e nessuno si è mai infettato.
…che masticavamo le Big Buble e ancora adesso ci chiediamo come sia stato possibile.
…che abbiamo pianto per ET.
…che guardavamo Mila e Shiro e non abbiamo mai scoperto se alla fine si mettono insieme.
…che quando facevamo la nostra festa di compleanno facevamo un regalino agli invitati.
…che dovevamo programmare il videoregistratore per nostra madre che lei non è mai stata in grado.
…cha avevamo delle cartelle pesantissime e non ci è mai venuta la scoliosi.
…che non avevamo i cellulari e i sorrisi non erano due punti e una parentesi.
…viaggiavamo in macchina senza cinture e senza air-bag.
…facevamo viaggi bestiali di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.
…che andavamo in bicicletta senza casco, ginocchiere e gomitiere.
…che usavamo altalene di ferro con gli spigoli vivi.

Noi che nonostante tutto, ce la siamo spassata alla grande

16 11 2007
andre

…. noi che siamo cresciuti giocando nei parchi pieni di siringhe
…. noi che siamo cresciuti sotto la pioggia radioattiva di chernobyl
…. noi che abbiamo visto saltare per aria i giudici antimafia
…. noi che abbiamo visto il DC9 inabissarsi ad Ustica
…. noi che abbiamo familiarizzato con parole simili ad HIV e AIDS
…. noi che abbiamo visto morire i tifosi all’Heysel per un portaombrelli
…. noi che abbiamo sentito il botto della strage di Bologna
La nostalgia è Veleno

16 11 2007
alex

Eheheh..vedo che vi siete sbizzarriti, lo sapevo andava a finire così…concordo cmq: la nostalgia è veleno ma la consapevolezza è potere, l’importante è dare ad ognuna sempre il suo posto. Ricordare è giusto e fa bene ma piangere sui vecchi tempi sospirando è da poveretti…

19 11 2007
andre

beh che dire sono stato un po’ cattivello!!!
Non che abbia avuto un’infanzia infelice…….tutt’altro, pero’ è un po’ che sul web è venuto questo revival degli anni 80 (dopo aver colpito la moda e la musica)
ed è un po’ che ci penso…………
sono d’accordo che ripensare con leggerezza a quello che abbiamo vissuto
sia in qualche modo salubre, perchè ci fa accorgere come socialmente sono cambiate le cose intorno a noi, come abbiamo vissuto i cambiamenti epocali o le piccole cose in un periodo della nostra vita (l’infanzia) in cui si era tutti protesi nell’afferrare i contorni, le forme e la sostanza del mondo nel quale siamo cresciuti.
Abbiamo affilato le nostre armi, i nostri pensieri crescendo nei modi che la nostra società ci ha permesso.
Se negli anni ottanta la stessa operazione (il revival) fosse stata fatta da chi era quasi trentenne all’epoca, probabilmente avrebbero detto le stesse cose, …noi che siamo cresciuti senza la televisione, senza le merendine del mulino bianco, senza l’ammorbidente o senza il motorino….ma comunque ce l’abbiamo fatta!
(e badate bene che sono supposizioni, ma ho un fratello molto piu’ grande di me che queste impressioni me le ha comunque fatte pervenire)
Su questo , prendo spunto per le mie riflessioni, cioè che l’infanzia in se e per se è un periodo pieno di scoperte, in cui tutto ci sembra nuovo e in qualche modo perfetto, poichè non conoscevamo ancora l’alternativa, non conoscevamo ne la fonte ne la foce del fluire degli eventi.
Vivere l’istante , senza preoccuparsi del futuro (abbiamo mai pensato quando avevamo 8 anni al domani? Da grande voglio fare l’astronauta, non vale come risposta…eheheh) questo probabilmente è l’essenza di quello che mi manca.
Navighiamo nel tempo e siamo stati collocati in un periodo particolare,
il nostro imprinting è stato tutto quello che è elencato nei post sopra,
felicissimo di esserci stato, ma non ho piu’ 8 anni e a voltarmi indietro preferisco ricordare tutto quello ho vissutto, in modo critico e per quanto possibile obbiettivo.
Di ogni punto del commento precedente, ho un ricordo indelebile, una porzione di memoria scritta da qualche parte che assieme ad altri miliardi di pezzettini costituisce l’insieme dei miei ricordi.
E che da una forma a tutto quello che viviamo adesso.
Per Pasolini (anche se non ha avuto la fortuna di viverli , gli anni 80) il disegno era già stato prestabilito, la trappola preparata.
Se ripenso a quegli anni mi viene in mente l’edonismo, il capitalismo e l’omologazione alla quale tutti siamo stati partecipi ed involontari complici e che hanno portato il mondo ad essere quello che è ora.

“Non si esece vivi dagli anni 80″. Afterhours

Spero di non avervi tediato, ma era un’insieme di pensieri che avevo voglia di condividere.
Un saluto

19 11 2007
alex

Perfettamente d’accordo. Prendo sempre lo spunto del guardare al passato come uno stimolo (uno tra i tanti) per guardare – sempre – con occhio critico alle relazioni che ha col presente e che cosa potrebbe accadere in futuro, senza speranze di prenderci con esattezza. E’ chiaro che, guardando, a 30 anni suonati cosa è successo finora, cosa ci è successo finora e cosa intanto succedeva mentre non ce ne accorgevamo non si può far altro che tirare delle somme. Personalmente non rimpiango la mia infanzia, anch’essa spensierata e, tutto sommato, serena; e non mi piace impostare i discorsi del tipo “erano meglio i nostri tempi” sebbene non possa fare a meno di constatare quanto fossimo già video-rincoglioniti noi bambini degli ‘80 e quanto sono malatamente (e pericolosamente) anestetizzati e alienati i bambini di adesso. Conclusione: sarà sempre peggio. Il risultato più o meno, sarà sempre lo stesso: sopravvivenza agli eventi. Di qualsiasi portata. Sì, ma io dico che la sopravvivenza è una conseguenza dell’esigenza, e l’esigenza è sempre figlia di qualche cosa di terribile. Negli anni ‘50 si era reduci dalla seconda grande guerra, negli anni ‘70 dalla guerra fredda, negli anni ‘80 dagli anni di piombo…un grande “colpevole” per ogni epoca. Ora invece, quanti colpevoli abbiamo? Sam Levenson (un umorista americano) diceva che “I tempi non cambiano. Gli uomini cambiano”. In meglio o in peggio sta sempre il punto importante…

30 04 2008
Meteore « * * * * °

[...] circola in rete una mail Amarcord (dal titolo “Noi che” e di cui ho trattato nel post “20 anni fa…e oltre”) con elencate le cose che (almeno la metà) abbiamo fatto tutti non starò ad allungare [...]

7 07 2008
E noi chi siamo? « * * * * °

[...] i miei amici. Sará che abbiamo cominciato tutti a pensarci un po’ piú spesso da quando gira quella mail malinconica (”noi che…”) di cui scrissi tempo fa anche qui sul blog oppure sará per il fatto che, effettivamente, siamo un po’ tutti alla soglia dei 30 anni e [...]

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