Sayonara Bill.

31 10 2007

 

Ebbene sì, da un paio d’ore sono anch’io entrato in terra libera.

 

Ieri. Detesto Windows da quando ho comprato il mio primo computer anche se alla fine ho imparato a conviverci, l’ho imparato a usare (direi) bene e ci ho lavorato per anni. Tuttavia parallelamente ho imparato anche ad usare Mac e appena ho potuto ne ho comprato uno (di seconda mano perchè son sempre stato un poveraccio). Risultato: “ma quant’è semplice da usare il Mac, guarda qui invece che due maroni sto PC che s’inchioda sempre e mi da sempre <error>…”. Fin qua tutto bene però. Passano gli anni e il mio portatile che (solo) 3 anni fa era un fulmine di velocità e leggerezza da un annetto va più lento del’Amiga a caricare i programmi. Problema? La RAM! “Ma come? Se coi vecchi 512 MB di default ci ho lavorato per 2 anni senza problemi tenendo Photoshop, Illustrator, Internet e Msn tutti aperti?” “Eh, no caro amico” dice Bill Gates “con gli anni la tua pidocchiosissima RAM non serve più a caricare quel popò di bella roba nuova che ho pensato per te…e infatti, caro amico, in effetti ti consiglierei di cambiare computer…” “Ma se ho un XP Service Pack 2 con processore Centrino!” “Bah, ok…allora dovresti quantomeno cambiare sistema operativo, per esempio, ecco qua – guarda che coincidenza – ho appena finito di covare questo nuovo, divertente, facilissimo da usare, molto meglio di Mac, sistema operativo! Hai visto? Si chiama Vista! Lo vuoi?” “Ficcatelo in c**o” gli ho risposto.

 

Oggi. E sapete cosa? Sono felicemente diventato anch’io un Ubuntista!!! Ovvero sono passato a Linux e ho installato un nuovo sistema operativo GRATUITO e perfettamente funzionante, oltre che perfettamente aggiornabile come e più dell’odiato Windows. Tiè. Fatelo anche voi, è semplice, non è (più) vero che usare Linux è roba da geni del computer e programmatori. Le motivazioni sono molteplici:

  • Linux è più veloce e sicuro (rispettivamente sia a Mac che a Windows);
  • Può essere installato sul computer che usate senza per forza cancellare Windows (ma riducendo lo spazio da lui usato nel vostro HD per poter girare comodamente); questo vuol dire che si può passare da un sistema all’altro in caso di necessità;
  • E’ gratuito e utilizza programmi completamente gratuiti (tranne qualche eccezione) compresi quelli più diffusi (Open Office per lavorare con tutti i vostri documenti in Word, Excel, Power Point e Access);
  • Non è attaccabile da virus e trojan come Mac, dunque l’unico pirlone rimane Windows;
  • Non si blocca dopo poco tempo;
  • E’ stabile, nel senso che non si blocca inavertitamente e non vi chiede codici d’accesso (che magari gli avevate persino già dato);
  • E’ un free Software a codice aperto. Questo sì che vale solo per gli esperti, però a chi non si intende di programmazione l’esempio di riferimento potrebbe essere il seguente (per capire quanto è importante): immaginate di possedere una Ferrari (è un esempio), il proprietario – magari esperto di meccanica – non può effettuare alcun tipo di manomissione del proprio motore perchè il rombo e la meccanica Ferrari sono sotto Copyright. “Incredibile, spendo milioni di euro per un oggetto che non è mio completamente, non posso farci quello che voglio”. Ecco, Windows funziona e ragiona allo stesso modo. Linux no. E’ aperto, ovvero ha il codice aperto e significa che qualsiasi programmatore ed esperto può metterci le mani per migliorarlo.

Ubuntu è una parola africana e significa “Umanità verso gli altri”. Windows è una parola inglese e significa “Ti piace la sodomia, eh?” ;-)

 

Se volete informarvi a dovere e scaricare gratuitamente il vostro nuovo sistema operativo andate semplicemente qua (http://www.ubuntusemplice.org/) (ita).

 

 





Nuova censura e tasse per il web italiano?

20 10 2007

Non so, credo che basti pestare la coda in politica per fare attuare (o almeno discutere sia al Governo che in Parlamento) provvedimenti legali in modo rapido. Se non ricordo male il blog anti-Mastella (http://mastellatiodio.blogspot.com/) è stato querelato e per un po’ è stato al centro dell’attenzione (provocando – tra l’altro – un proliferare di siti simili: chiudi questo mastella; odio mastella). Ora si parla invece dell’obbligo per tutti i siti web dell’iscrizione al ROC, del pagamento di un bollo, di avere un giornalista al suo interno interno come editore responsabile” (fonte: Web Master Point) .

 

C’è già chi, indignato, progetta rivolte e manifestazioni pubbliche rivendicando la libertà di parola. Io credo che, invece, il problema sia gestito molto male e in forme non consone dall’apparato gestionale italiano. Come al solito aggiungo. Della serie: “l’unica maniera di farvi rigare dritto è minacciarvi con nuove tasse e nuovi controlli, anche se non sappiamo esattamente cosa state combinando…”

 

Leggi anche:





La conoscenza è potere

20 10 2007

Premesso che non adoro gli americanismi in generale (e infatti anche in questo caso, pure essendo un’azione meritevole, ci hanno fatto un libro) credo che questo sia uno dei tanti esempi nel mondo d come sia possibile rivoluzionare la propria vita e quella degli altri. Costruire librerie nel (terzo) mondo per facilitare l’educazione dei bambini è una di quelle azioni che la dice lunga, soprattutto perché va ad incidere direttamente la radice di un problema, anzi, del problema dell’istruzione.





Cambio Template…mi aiutate?

14 10 2007

Adoro i cambiamenti che, però, devono avere un senso…essere funzionali. Questo Template (per i profani la “grafica” che state osservando) del blog è molto carina però non mi consente di gestire e personalizzare i widget (per i profani le “scatolette” che contengono e suddividono le altre informazioni relative al blog e ai contatti). Urge, quindi, un altro cambio all’insegna della funzionalità e dell’estetica ovviamente. Tra i Template resi disponibili gratuitamente da WordPress (perchè se volessi usare q.sa fatto da me, eheheh, dovrei pagare è chiaro) ho selezionato questi che, a loro volta, contengono pro e contro. Non so ancora decidermi, intanto ve li mostro così chi è interessato può darmi il proprio parere, ok? Grazie :-)

Questo è stato il primo che ho usato e infatti i pulsanti cliccabili personalizzati seguonole tonalità di questo Template. Direi che non è il caso di ripetersi, dopo un po’ sto grigio mi deprime… Leggi il seguito di questo post »





Ho visto cose…

13 10 2007

Io ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi stellari in fiamme al largo dei bastioni di Orione… E ho visto i raggi B balenare nel buio presso le porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno persi nel tempo come… lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire.”

Roy Batty (Rutger Hauer) in “Blade Runner”

 

> Aggiunta la sezione “Altri Dizionari” allo ‘Zzocabolario…





Aggiornamenti al diario…

13 10 2007





Premi Ig Nobel!

11 10 2007

Grazie alla dritta di Miatek, amico attento a tutto ciò che c’è di serio semiserio e idiota sul web, sono venuto a sapere:

  • dell’esistenza degli Ig Nobel Awards, parodia dei premi Nobel (i prossimi li assegneranno fra una decina di giorni) assegnati anch’essi a scienziati, studiosi e ricercatori impegnati seriamente in…ricerche scientifiche di dubbia utilità per il mondo (geniale, non c’è che dire…e anche molto british come sarcasmo);
  • che sono stati assegnati ieri (10.10.07).

Ho dato un’occhiata ai premi assegnati nelle edizioni passate e veramente c’è da rimanerne sia perplessi che da piegarsi in due dalle risate; i miei premi recenti preferiti sono stati:

  1. Economia: Gauri Nanda del MIT (USA), per aver inventato una sveglia che corre via e si nasconde ripetitivamente, assicurando così che le persone si alzino effettivamente dal letto, teoricamente aumentando le ore produttive di lavoro. (2005);
  2. Fisica: John Mainstone e il suo allievo Thomas Parnell dell’Università del Queensland (Australia): hanno calcolato quanto impiega la pece a gocciolare da un imbuto. L’esperimento è cominciato nel 1927: siamo a una goccia ogni nove anni (2005);
  3. Pace: Howard Stapleton (Galles), per avere inventato un’apparecchiatura che emette suoni fastidiosi per gli adolescenti, ma non udibili dalle persone adulte. (troppo bello, vorrei provarlo) (2006);
  4. Aviazione: Patricia V. Agostino, Santiago A. Plano e Diego A. Golombek (Argentina) per aver scoperto che il Viagra facilita il recupero del Jet lag nei criceti (2007);
  5. Linguistica: Juan Manuel Toro, Josep B. Trobalon e Núria Sebastián-Gallés dell’Università di Barcellona per aver dimostrato che i ratti a volte non riescono a distinguere tra una persona che parla giapponese al contrario e una che parla olandese al contrario (questa è veramente geniale – 2007);
  6. Pace: Air Force Wright Laboratory (Usa) per aver suggerito lo sviluppo di un’arma chimica, la cosiddetta “bomba gay”, capace di sviluppare un’irresistibile attrazione sessuale tra i soldati nemici (questa sarebbe la fine più divertente per le guerre corpo a corpo – 2007).

Eheheeh…date un’occhiata pure voi (bella Teo):





Anche il disimpegno è impegnativo…

6 10 2007

Riporto pari pari l’articolo letto su Yahoo! Salute:

Le relazioni non impegnate sono causa di stress

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore, 02/10/2007

Negli Stati Uniti si chiamano “friends with benefit”: sono quegli amici con cui si eccede nello scambio di effusioni, compreso il sesso, ma senza che si stabilisca una relazione. Per molti la (chiamiamola) gratuità con cui ci si scambia attenzioni, tempo e endorfine senza avere le implicazioni emotive di una relazione può essere un buon compromesso e, soprattutto, non si hanno ripercussioni in termini di stress da questo tipo di friendship.

Ma i friends with benefit non sono stress-free: una ricerca americana condotta presso la Michigan State University ha dimostrato che, alla fine, anche questo tipo di relazioni non funzionano perché comunque rappresentano un freno all’espressione di una emotività equilibrata. La notizia è apparsa sul New York Times.

La ricerca è stata condotta tra un gruppo di studenti della Michigan State University che hanno dichiarato di avere, o avere avuto, un friend with benefit: rispetto al campione considerato, in un caso su 10 le relazioni cominciate così si sono trasformate in una storia d’amore stabile, un terzo in amicizia pura senza più alcun approccio sessuale, un quarto nella rottura totale, il resto del campione continua ad avere relazioni di questo tipo.
Eccezion fatta per chi si innamora ed è ricambiato (che comunque da quel momento vivrà come se fosse sulle montagne russe), in tutti gli altri casi una relazione di questo tipo è fonte di sofferenza e stress: ci si può innamorare senza essere ricambiati, si può usare questo rapporto per evitare di impegnarsi con una persona, si può diventare dipendenti emotivamente da una persona a cui non si riesce a dare un ruolo definito nelle propria vita. Alla base, pare ci sia la paura di mettersi in gioco veramente. “Forse il risultato è viziato dal campione analizzato: probabilmente tra i giovani è più frequente questo tipo di indecisione e instabilità”, ha dichiarato uno degli autori dello studio. Viziato o no, il risultato più bello di questo studio è di aver sdoganato un termine che, a ben pensarci, è veramente evocativo: friend with benefit.

Fonte: Carey B. Friends with benefits, and stress too. New York Times 2007; 2 ottobre.

Emanuela Grasso





Aggiornamenti in ° Arte ° !

4 10 2007

É partita l’operazione “ristruttura e rimodernizza il tuo blog” e quindi ho messo mano anche alla sezione Arte (qui in alto, come al solito), che amplierò notevolmente dato che aggiungerò anche le vecchie mostre che ho visto negli anni passati. Vi chiederete: ma coma fai a ricordarti le mostre che hai visto? Beh, conservo i biglietti d’ingresso di solito, semplice. Anche se temo di aver buttato via parecchia carta nel mese di preparativi pre-Berlino :-( Ad ogni modo, vedrò di fare del mio meglio! Ah, altra notizia (buona): sono stato “accettato” all’IDK! Ora sono ufficialmente studente Erasmus con domicilio berlinese!

Eheheh, meno male…





Beatboxing…all from the mouth!

2 10 2007

Ho aggiunto la parte ° Beat Boxing Video ° (composta da BBV-intro, BBV-new e BBV-now) nella sezione Musica. Per quelli che ogni tanto mi sentono sputacchiare qua e là imitando batterie e ritmi :-) É ancora da finire ma è divertente da leggere, guardare e ascoltare…insomma, c’è un po’ d’interazione. Devo finire la terza parte (BBV now) e sarà la più interessante, metterò i super-fenomeni di oggi, europei però!