Istinto e ragione. Irrazionalità e raziocinio. Secondo me anche da questa piccola prova si ha un esempio della natura contraddittoria dell’uomo. Quella che ci fa poi prendere delle scelte…
Grazie nonno, un abbraccio!
Secnodo un pfrosseore dlel’Unviesrita’ di Cmabrdige, non imorpta in che oridne apapaino le letetre in una paolra, l’uinca csoa imnorptate e’ che la pimra e la ulimta letetra sinao nel ptoso gituso.
Il riustlato puo’ serbmare mloto cnofsuo e noonstatne ttuto si puo’ legerge sezna mloti prleobmi. Qesuto si dvee al ftato che la mtene uanma non lgege ongi ltetera una ad una, ma la paolra nel suo isineme. Cuorsio, no?
Questa era una vecchia mail che avevo conservato…curioso no?
Ringrazio Tito per la mail!
Dovete andarci assolutamente…ho visto una t-shirt recentemente, la indossava un tamarro che forse va alle Scimmie. beh, storpierò il messaggio scritto sulla sua t-shirt: “Support your 1% local artists!”.
Orari: Mar e Ven 16 – 19
Mer e Sab 10 – 13
THE JEAN-MICHEL BASQUIAT SHOW
20 settembre 2006 – 28 gennaio 2007
Triennale di Milano
Che meraviglia! Continua anche quest’anno la serie di esposizioni più complete al mondo di esponenti della Pop Art e arte informale…gli anni scorsi la Triennale in collaborazione (sostanziosa) con la Chrysler hanno organizzato le retrospettive su Andy Warhol e Keith Haring (che ho ovviamente visitato entrambe
Orario: 10.30 – 20.30, chiuso il lunedì
Ingresso: 8 € – 6 € – 5 €
TRIENNALE DI MILANO
Viale Alemagna, 6
Milano
Info: 02724341
MILANO FILM FESTIVAL (11a edizione)
20 – 24 settembre 2006
Piccolo Teatro – arena Civica – Teatro delle Erbe – Casa dei Registi, Milano
Oltre 2000 opere (film indie) provenienti da circa 90 paesi, registi famosi e sconosciuti. Aria molto diversa da Venezia e Taormina dicono.
link: milanofilmfestival
ROMA
ANDY WARHOL: REPENT AND SIN NO MORE!
27 settembre 2006 – 7 gennaio 2007
Chiostro del Bramante, Roma
CHIOSTRO DEL BRAMANTE
Via della Pace (Centro Storico)
Tutti i giorni 10.00-20.00
Sabato 10.00-24.00
Domenica 10.00-20.30
Lunedì chiuso
PREZZI: Intero €. 9,00
Ridotto (il martedì escluso i festivi) €. 7,00
Info: 0668809035
CINA: NASCITA DI UN IMPERO
22 settembre 2006 – 28 gennaio 2007
Scuderie del Quirinale, Roma
SCUDERIE DEL QUIRINALE
Via XXIV Maggio (Quirinale)
Dom-gio dalle 10 alle 20
Ven-sab dalle 10 alle 23
Chiuso il lunedì
Info 06696270
FESTA INTERNAZIONALE DEL CINEMA
13 – 21 Ottobre 2006
Auditorium Parco della Musica, Roma
link: romacinemafestival
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Attenzione alle condizioni d’uso.
Quanti di noi registandosi a qualche sito o installando un software, si é mai letto veramente tutto il contratto che l’azienda stipula con l’utente-acquirente? Io stesso non l’ho mai fatto, già mi addormento a leggere una rivista, figuriamoci un documento virtual-burocratico. E poi se non si spunta la casella “accetto” non si può mai continuare (tra l’altro: che scelta abbiamo? Nessuno è libero di scegliere quando si fanno affari con le aziende…). Beh, facciamo male.
Nello specifico di Myspace e YouTube qualcuno ha scoperto che (riporto pari pari) “una volta pubblicata la propria musica, essa appartiene a MySpace (aka Rupert Murdoch) e loro possono farci quello che vogliono, in tutto il mondo e senza pagare l’artista”. “Nel momento in cui pubblicate ogni tipo di contenuto, messaggi, testo, file, immagini, foto, video, suoni, profili, lavori di autori o ogni tipo di materiale su o attraverso il servizio, conferite in questo modo a MySpace una licenza non esclusiva, senza royalty, a livello mondiale per utilizzare, copiare, modificare, adattare, tradurre, utilizzare in pubblicità, vendere, riprodurre, trasmettere e distribuire i contenuti attraverso il servizio” (do it yourself) e “che pubblicare un video su YouTube significa dare a YouTube la possibilita’ di realizzare con quel video compilation commerciali, versioni doppiate in maniera da capovolgerne il senso, spot che ne usano solo la colonna sonora e naturalmente la possibilita’ di inserirvi qualsiasi messaggio pubblicitario” (copydown). Dunque ecco la chioda, così sì che si capisce quali sono i vantaggi diretti!
Per quanto riguarda i vantaggi indiretti basta pensare a quanti form abbiamo compilato in questi anni: dalla vostra prima casella mail (e poi quante ne avete cambiate?) alla prenotazione di un biglietto aereo o ferroviario qualsiasi (anche se si tratta di connessioni protette vuol dire che gli hackers magari non vi clonano la carta di credito ma l’azienda con cui state stipulando l’acquisto possiede tutti i vs dati). Già si sapeva che sanno chi siamo. Il discorso però è che sanno cosa vogliamo e cosa ci piace (indica le tue preferenze: sport, viaggi, arte, cultura…). Del resto si tratta di marketing e una delle prime regole è quella di soddisfare il cliente: se conosci il cliente, le sue abitudini, i suoi sogni, le sue aspirazioni allora sai dove colpire.
Esempi: Feed Rss e Podcast
L’applicazione diretta sulla rete della strategia di cui sopra è per l’appunto il sistema dei feed RSS. Per chi non sapesse ancora cos’è basta pensare ai Tg delle reti Rai o ancora meglio al TGCom del Gruppo Autostrade: le notizie in forma scritta che scorrono in basso al mezzobusto del giornalista oppure le notizie in real time che accompagnano news generiche, meteo e pubblicità sugli schermi piatti agli autogrill principali sfruttano un sistema molto simile. anche il servizio di Blogger (questo che stai leggendo) dà la possibilità ad ogni utente registrato di visualizzare in una parte della pagina del blog (decisa dall’utente) una serie di pubblicità e notizie che scorrono e vengono aggiornate in tempo reale secondo i criteri con cui è stato creato ogni blog; tale servizio aggiuntivo si chiama AdSense e promette di “guadagnare con il tuo blog”. Per esempio: se hai indicato come campi di pertinenza per il tuo blog attualità, poesia e musica allora verranno visualizzate tutte quelle notizie e pubblicità inerenti ad attualità, poesia e musica, aggiornate continuamente. Questa è una forma subdola (perchè non immediatamente chiara) di creare dei potenziali clienti: chissà che qualcuno che naviga sul tuo blog poi non veda una notizia interessante o un annuncio che si conclude con un acquisto…E’ per questo che viene promesso anche un compenso, del quale – però – non ho ancora capito nè le dinamche nè l’entità ed è per questo che ho deciso di non collaborare e inserire alcun RSS.
Un altro esempio di canale dedicato è il Podcasting di Apple, diventato già anch’esso un vero e proprio fenomeno. In pratica si apre iTunes (col quale fino a poco tempo fa si ascoltavano solo i brani in mp3, si aggiornava l’iPod e si scaricavano brani mp3 pagando) e ci si collega con Podcast (anche qui una volta registati al sito Apple), ovvero si schiaccia il pulsante e sempre all’interno di iTunes si apre una pagina web collegata al Music Store Apple: iTunes è diventato quindi un browser attraverso il quale interfacciarsi esclusivamente col sito Apple. da questa pagina web, se indicato come possibile, si possono scaricare registrazioni digitali di trasmissioni radiofoniche, lezioni di lingua e simili sia a pagamento che gratuitamente, a seconda dei casi. Ah, a una velocità un pelo superiore visto che è un canale specifico che la Mac ha acquistato appositamente per lo sharing di questi dati.
Non voglio fare gran polemica su questa situazione, anche perchè è inevitabile – questo è il futuro del business. Ed è solo un inizio. Un nuovo universo virtuale è stato creato ma bisogna stare all’erta come e più che nella vita concreta. Regalereste senza garanzie una vostra canzone, un cortometraggio o una poesia a uno sconosciuto? Con Myspace e YouTube lo avete fatto. Se volete tutelarvi pensateci bene e forse troverete sistemi più sicuri per custodire un briciolo di autorità sul frutto del vostro tempo, lavoro e passione pur sempre condividendolo, e anche gratuitamente magari.
In bocca al lupo ai gruppi emergenti, tipo i McEnroe di Chicco e Magno!

Ogni anno, per un certo periodo, riprendo sempre in mano qualcosa che c’entri con la Pop Art, in modo da approfondirla pian piano e sotto diversi aspetti. Vista la mia considerazione per Andy Warhol la settimana scorsa ho cominciato a leggere POP – Andy Warhol racconta gli anni sessanta (a cura di A. Warhol e P. Hackett – ed. Meridiano Zero, 17,00€). Alle prime pagine dei suoi racconti sento nominare Jackson Pollock e subito mi viene in mente che non avevo ancora mai visto il film-biografia girato su di lui da Ed Harris (2000) così corro a noleggiarlo. Una volta finito, alè, sale la voglia di vedere tutti gli altri film di settore che – con tutta probabilità – sono stati prodotti in questi anni. Scopro invece che sono molti meno di quanto credessi:
Poi è uscito nel 1996 I shot Andy Warhol di Mary Harron (Usa) che però non tratta della vita di Warhol bensì quella della schizofrenica Valerie Solanas, attivista femminista anni ‘60 e lesbica convinta, che sparò i 3 colpi a sangue freddo che compromisero radicalmente la salute e l’attività artistica di Warhol (che si salvò quasi per miracolo) da quel momento in avanti.
fonte: pittura e dintorni
leggi anche: “Citazioni a ruota libera” di Sergio garufi e Marissa Morelli (articolo ben fatto che elenca un po’ tutte le citazioni artistiche più rilevanti nel cinema degli ultimi 30 anni)
Personalmente affronto il tema dell’astrologia con più serietà e interesse da due anni a questa parte, grazie alle lunghe chiacchierate fatte con un’amica di mia madre che di professione, in Brasile, fa l’astrologa e appoggia i più illustri psicologi che a loro volta lavorano per grosse aziende dello stato. Solo parlando con un professionista ho potuto frenare quello scetticismo che mi sono sempre portato appresso ogni volta che sentivo parlare di alieni, fantasmi e oroscopi…un po’ come voi del resto, ammettetelo. Bene, sarebbe interessante che ognuno di voi facesse una prova e poi creasse il proprio, nuovo giudizio a riguardo. Provate ad andare sul sito più autorevole in materia (www.astro.com), registratevi gratuitamente e inserite tutti i dati importanti per poter identificare il vostro profilo: non tanto il vostro nome, ma il giorno, l’ora e il luogo esatto dove siete nati (vi sorprenderete di quanto sia preciso il localizzatore geografico)…dopodichè andatevi a leggere di che segno siete, ma anche qual’è il vostro ascendente e la vostra luna! Sì perchè per decifrare un po’ meglio un oroscopo qualsiasi (che sia quello di Barbanera sul quotidiano o di Sorrentino su Italia 7) in realtà bisognerebbe leggersi tutti quelli corrispondenti a questi 3 influssi, perchè – a detta degli astrologi stessi – leggere gli oroscopi giornalieri del proprio segno zodiacale ha valore nullo, in quanto altamente impreciso. Io, per esempio, sono Ariete, ascendente Cancro e luna in Acquario e infatti, quando ne ho voglia, leggo gli oroscopi di tutti e tre questi segni.Ora, a parte i giochini che possono essere divertenti o meno, è interessante parlare della serietà di questa pseudoscienza: l’astrologia ha origini antichissime, io direi che è contemporanea dell’astronomia e fin qui non ci piove. Perchè mai dovrebbero essere solo una serie di cialtronate semi-divinatorie? Personalmente mi sono fatto un’idea in merito e ritengo che, se è vero che il movimento rotazionale terrestre, la rivoluzione attorno al sole, l’orbita della luna e il continuo spostamento di tutti i pianeti nel sistema solare hanno influsso sulla natura (vedi le maree e le coltivazioni), non vedo perchè non debba averlo anche sull’uomo. A parte che biologicamente é scientificamente provato l’influsso della luna sul ciclo mestruale e sulla crescita di peli, capelli e unghie. Abbiamo un sistema nervoso, parliamo di elettricità quindi ed anche, che é tranquillamente influenzabile sotto questi punti di vista astronomici. Credo quindi che sia plausibile un’attinenza anche con l’Astrologia che, attenzione, non si propone di vedere nel futuro ma di presentare un quadro completo e comprensibile della persona e del suo potenziale basato sull’oroscopo natale, ovvero la “fotografia” di come stava messo il cielo al vostro zenith nell’esatto momento in cui siete nati. Astrologia, quindi, come mezzo per capire un po’ meglio l’origine di certe abitudini mentali, di certe tendenze, di certe paure immotivate, timori e tensioni a cui non avete mai saputo dare un significato. Forse. E sempre che ve lo siate mai chiesto. Ma anche per capire se quello che state facendo è giusto, se avete fatto scelte sbagliate finora, osservando le relazioni tra le case, come nel tema natale qui sopra. Sarà perchè mi piace lasciarmi affascinare o perchè sono disposto a cambiare idea – a ragion veduta – ma penso che valga la pena fare almeno una prova (gratis, tra l’altro), tutto qui. Dedicato ai miei amici, ad alcuni dei quali ho già abbondantemente attaccato la pezza a riguardo…
Ah, se volete leggere un oroscopo settimanale simpatico e brillante leggete quello di Rob Brezsny che lavora per il noto settimanale Internazionale, non rimarrete delusi.
Quindi piove sul bagnato: Faenza è ignorante, in quanto ignora i giusti comportamenti. E tra l’altro puzza da morire…ci credete che, facendo una ricerchina sul web, non sono ancora riuscito a trovare informazioni riguardo alle industrie che inquinano l’aria di Faenza, soprattutto in periodo Autunnal-Invernale? Molto strano…qua in città si narrano sempre le stesse leggende metropolitane citando nomi a caso: Bucci, l’Omsa, la Cisa, Tampieri, La Faenza, la Cerdomus, Morini dei polli…eppure nessuno ha la certezza di chi sia il vero responsabile. Qualcuno sa darmi una risposta?

Provate ad andare sul sito americano Intelius.com anche se non siete americani: registrandovi e pagando piccole somme si possono ottenere un sacco di informazioni su praticamente chiunque negli States. 7,95 $ per sapere se il soggetto é sposato e ha figli…ben 49,95 $ per sapere se ha la fedina penale a posto. Altro? Dove vive, quanto guadagna…non è una questione di spionaggio segreto ma il fatto che tutti pagano con carta di credito anche la pizza d’asporto sotto casa…tutte le informazioni sono collegate. E poi i formulari elettronici da compilare in caso di transazioni economiche come Paypal o i pagamenti on-line di biglietti aerei…gli americani sono completamente scoperti sotto questo punto di vista. Il sito conta più di 30 milioni di utenti al mese. E te lo dico..
Questa sì che é una bella domanda, e chi non ci ha ancora pensato é invitato qui a riflettere un attimo. Intanto va detto che la prima auto ecologica al mondo precede la messa in produzione della prima utilitaria per eccellenza, parlo della celeberrima Tin Lizzie, ovvero la Ford Model T – quella grazie alla quale si può parlare oggi a livello mondiale di un sistema lavorativo che si basa in pieno sull’Organizzazione del Lavoro (é stata la prima vettura prodotta in serie, cioé per mezzo di catena di montaggio). Bene, la Ford T, che funzionava a benzina, venne prodotta per 20 anni, dal 1908 al 1928. Eppure l’auto elettrica viene pensata e realizzata a metà ‘800 (nel 1834 M.H. Von Jacobi costruisce il primo motore elettrico avente un uso pratico in Germania)! Italiana peraltro…sarebbe stato fico essere i primi nel mondo a ridurre il nostro inquinamento urbano con macchine di nostra produzione.
L’auto ibrida
Ecco il nuovo termine con cui chiamare le bi-power. Benzina e metano in Europa, benzina/elettricità – benzina/idrogeno negli Usa (+139% delle vendite rispetto al 2005) e in Giappone. Arnold Schwarzenegger ha un Hummer modificato a idrogeno. L’innovazione é il motore Flexfuel che può utilizzare indifferentemente etanolo e benzina (e rispettiva miscela indiscriminata) senza battere ciglio. Questo è un po’ il futuro di adesso…una mezza via che vede i Paesi del primo mondo ammettere che gli idrocarburi inquinano e il petrolio si sta esaurendo, ma senza abbandonarli completamente…così nascono gli ibridi: anche perchè se ti compri un’auto che va solo a idrogeno – per esempio – non puoi rifornirti dovunque…lo stesso problema di mio padre quando aveva l’Alfa 2000 a metano. Di ibride adesso cominciano a vendersene molte, immagino che il mercato sarà saturo nel giro di massimo 10 anni. Altri 10 anni di petrolio però…e una guerra appena cominciata. In Brasile la Fiat presenta la prima auto Tetrafuel al mondo: potrà utilizzare benzina, etanolo, metano o qualsiasi combinazione di questi carburanti, senza nessuna modifica. Da giugno 2006 è in vendita in Brasile ma è previsto di esportarla anche nel resto del mondo.
Le auto ibride sono il nuovo business, le aziende l’hanno capito. Il problema dell’inquinamento non è per niente risolto ma solo leggermente alleggerito e intanto sono riuscite ad aggirare il problema per altri 10 anni. Ci sono troppi interessi economici per decidere di salvarci la salute, non c’è da meravigliarsi. Se il business del motore a urina avesse dato buoni risultati vedi come avrebbero investito sulle aziende di bevande e avremmo fatto rifornimento al cesso. Beh, ci sarebbe stata comunque un gran puzza lo stesso, ma almeno non ci sarebbero guerre per il piscio visto che ognuno si produce il suo…
Leggi: Cenni storici della Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali
“idrogeno o batterie per i veicoli stradali?” di Ugo Bardi
“Racconto ecologista” di Salvatore Presti
Come rifornire la vettura a idrogeno (Club Auto Idrogeno)
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